Autorizzazione agli scarichi delle acque reflue.

La normativa nazionale in materia ambientale prevede che tutti gli scarichi debbano essere preventivamente autorizzati. L'autorizzazione è valida per quattro anni dal momento del rilascio. Un anno prima della scadenza ne deve essere chiesto il rinnovo.
In deroga al principio generale sopra espresso, gli scarichi di acque reflue domestiche in reti fognarie sono sempre ammessi nell'osservanza dei regolamenti fissati dal gestore del servizio idrico integrato ed approvati dall'Autorità d'ambito.
Inoltre, per gli scarichi di acque reflue domestiche che non recapitano in rete fognaria, la concessione e, nei casi previsti, l'autorizzazione edilizia, costituiscono anche autorizzazione allo scarico e ne viene data esplicita indicazione nel provvedimento edilizio. In questo caso la durata dell'autorizzazione è di quattro anni e si intende tacitamente rinnovata qualora non siano intervenute modifiche allo scarico, da comunicarsi tempestivamente a cura del soggetto autorizzato, mediante autocertificazione. L'attivazione di un nuovo scarico, al di fuori dei provvedimenti edilizi precedentemente citati oppure le modifiche dello scarico esistente, sono autorizzate dal Comune in cui questo ricade
Fatto salvo quanto previsto dal Decreto Legislativo 18 febbraio 2005 , n. 59 per gli scarichi di acque reflue industriali e acque reflue urbane, la domanda di autorizzazione è presentata alla Provincia ovvero all'Autorità d'ambito del Servizio idrico integrato se lo scarico è in pubblica fognatura. Qualora L'Autorità d'ambito non sia ancora subentrata ai Comuni nell'esercizio delle funzioni amministrative relative al Servizio idrico integrato, la domanda di autorizzazione per uno scarico in pubblica fognatura è presentata al Comune.