Relativamente al settore turistico ricreativo, vanno presentate alla Regione le domande di concessione demaniale di durata superiore a sei anni (quelle fino a sei anni sono di competenza dei Comuni) e quelle con finalità connesse alla nautica da diporto, alla cantieristica e ad altri usi.

Beni del demanio marittimo

Ai sensi del Codice della Navigazione, sono beni del demanio marittimo:
- il lido;
- la spiaggia;
- i porti;
- le rade;
- le lagune;
- le foci dei fiumi che sboccano in mare;
- i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell’anno comunicano liberamente col mare;
- i canali utilizzabili a uso pubblico marittimo;
- le pertinenze demaniali marittime cioè le costruzioni e le altre opere appartenenti allo Stato che esistono entro i limiti del demanio marittimo e del mare territoriale.

Le aree demaniali marittime sono delimitate dalla "dividente demaniale" cioè dalla linea che separa il demanio marittimo dalle aree di proprietà privata, risultante dai verbali di delimitazione redatti e custoditi dalle Capitanerie di Porto territorialmente competenti - nella Regione Friuli Venezia Giulia, Capitaneria di Porto di Trieste e Capitaneria di Porto di Monfalcone - dalle mappe catastali e dal Sistema Informativo del Demanio Marittimo (S.I.D.).

La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in virtù di norme di attuazione statutaria (D.P.R. 469 dd. 15.01.1987 – Dlgs. 111 dd. 01.04.2004) esercita tutte le funzioni amministrative trasferite dallo Stato relative alle concessioni di beni del demanio marittimo, di zone del mare territoriale per finalità diverse da quelle di approvvigionamento energetico ubicate nel territorio regionale, con esclusione delle aree dei porti finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato, dei porti di rilevanza economica internazionale e nazionale, nonché delle aree di preminente interesse nazionale individuate con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 36769 dd. 09.02.2009. Spettano alla Regione inoltre i proventi e le spese derivanti dalla gestione del demanio marittimo sul quale sono svolte le funzioni amministrative.

Ritorna all'indice

Utilizzi e finalità per i quali si può chiedere la concessione demaniale

Le concessioni demaniali possono essere rilasciate per utilizzi e finalità diversi quali:
- turistico-ricreativa: stabilimenti balneari, servizi di ristorazione (bar, ristoranti, punti di ristoro), ricettività (alberghi, villaggi turistici, campeggi e simili), impianti sportivi e ricreativi a uso turistico, impianti termali o per cure, infrastrutture pubbliche o di servizio (ivi inclusi pontili e opere marittime di difesa dall’erosione costiera), servizi di noleggio natanti e imbarcazioni, punti di ormeggio, punti di alaggio barche, specchi acquei;
- diporto nautico: ormeggi per imbarcazioni nei porti minori, nei canali marittimi navigabili, realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto (porti e approdi turistici – marina - resort);
- cantieristica: aree destinate alla costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione di imbarcazioni;
- altri usi: condotte idriche, fognarie, attraversamenti con reti tecnologiche e impianti (cavidotti, elettrodotti, gasdotti, metanodotti), illuminazione pubblica, parcheggi, viabilità stradale, cartelloni e impianti pubblicitari, strutture varie.

La normativa di riferimento è quella statale del Codice della Navigazione (R.D. 327 dd. 30.03.1942) e relativo regolamento di esecuzione (D.P.R. 328 dd. 15.02.1952), del D.L. 400 dd. 05.10.1993, convertito in L. 494 dd. 04.12.1993 e successive modifiche e integrazioni, in particolare L. 296 dd. 27.12.2006, co. 251-257, il D.P.R. 509/1997 e il D.M. 14 aprile 1998, nonché per quanto concerne l’applicazione delle tariffe per la determinazione dei canoni demaniali non già stabiliti dalla normativa citata, i decreti interministeriali 19.7.1989 (per tutte le finalità diverse dal turistico ricreativo, cantieristica navale e nautica da diporto), 595 dd. 15.11.1995 (pesca e acquicoltura, cantieri navali e attività concernenti la costruzione manutenzione riparazione o demolizione di mezzi aeronavali).

Il canone demaniale è aggiornato annualmente con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sulla base della media degli indici determinati dall’ISTAT per i prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e per i corrispondenti valori per il mercato all’ingrosso.

Il concessionario, a garanzia degli obblighi assunti con l’atto di concessione demaniale, è tenuto a costituire una cauzione nelle forme previste dalla legge (per esempio fideiussione bancaria, polizza assicurativa, in numerario) determinata in relazione al contenuto, all’entità della concessione, al numero di rate del canone e, comunque, non inferiore a due annualità.

Con la legge regionale 22 dd. 13.11.2006 la Regione ha disciplinato le funzioni amministrative in materia di beni demaniali marittimi aventi finalità turistico-ricreativa, individuando contenuti e modalità di predisposizione del Piano di Utilizzazione del Demanio marittimo (P.U.D.) e ha attribuito ai Comuni costieri la competenza al rilascio di concessioni della durata fino a sei anni e relative autorizzazioni e alla Regione quella del rilascio delle concessioni demaniali di durata ultrasessennale, fino a 20 anni.

La prima versione del P.U.D. è stata approvata con D.P.Reg. 320 dd. 09.10.2007. Con successivo D.P.Reg. 159 dd. 19.06.2009, è stata approvata la Variante 1 al P.U.D., attualmente vigente.

La Regione e i Comuni rilasciano inoltre, ciascuno per le aree di propria competenza, i provvedimenti di autorizzazione alla variazione dei contenuti delle concessioni demaniali e le autorizzazioni per l’occupazione temporanea di aree del demanio marittimo per manifestazioni sportive, culturali, di intrattenimento musicale, celebrazioni ed eventi vari, nonché per lavori e aree di cantiere.

L’articolo 13 bis della L.R. 22/2006 e successive modifiche e integrazioni, ha introdotto le proroghe della durata delle concessioni demaniali marittime in essere alla data del 28.10.2010 e in scadenza entro il 31.12.2020, con finalità turistico-ricreativa, a uso diportistico, cantieristica, e altri usi del demanio marittimo, a esclusione delle concessioni per finalità di pesca ed acquacoltura (disciplinate dalla L.R. 31 dd. 16.12.2005, articolo 6 bis), alla medesima data del 31.12.2020.

Ritorna all'indice

Come si ottengono le concessioni/autorizzazioni demaniali

Per il settore turistico-ricreativo di norma è l’Autorità concedente (Regione per concessioni da 6 a 20 anni e Comuni per concessioni fino a 6 anni) che procede all’affidamento delle concessioni mediante selezione con avvisi che vengono pubblicati sul B.U.R. della Regione Friuli Venezia Giulia, all’Albo Pretorio del Comune e sui siti internet istituzionali e che invitano gli interessati a presentare entro un termine fissato, la loro offerta.

Per le concessioni demaniali degli altri settori – diporto nautico, cantieristica, altri usi - l’istanza va presentata alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Finanze Patrimonio e Programmazione – Servizio Demanio e Consulenza Tecnica, Corso Cavour, 1 – 34132 TRIESTE (TS).

Per le variazioni al contenuto delle concessioni, i subingressi, le manifestazioni, le occupazioni temporanee le relative istanze di autorizzazione vanno rivolte all’Autorità che ha rilasciato la concessione demaniale, ovvero all’Autorità – Regione/Comune - che ha la competenza sull’area demaniale interessata.

Ritorna all'indice

Pagamento del canone

Il Comune/la Regione (ciascuno per le concessioni di sua competenza) provvedono a richiedere al concessionario il pagamento del canone, indicando l’esatto importo dovuto, ovvero le integrazioni al canone derivanti dagli adeguamenti ISTAT.

Ritorna all'indice