Autorizzazioni all'immersione in mare, ripascimenti o immersioni in ambiente conterminato di materiali di escavo marini (DM 173/2016).

 La domanda di autorizzazione, con relativi allegati, e tutte le comunicazioni andranno inviate all’Amministrazione regionale utilizzando la casella di PEC: ambiente@certregione.fvg.it

COS’E’ L’AUTORIZZAZIONE ALLA GESTIONE DEI SEDIMENTI 

Con Decreto del Ministero dell’Ambiente n° 173/2016 (G.U. n. 208 06.09.2016 - Suppl. Ord. n. 40) è stato approvato il REGOLAMENTO che detta le modalità e i criteri tecnici per l’autorizzazione (di cui all'articolo 109, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) a:

a) immersione in mare

b) immersione in ambiente conterminato

c) ripascimento

d) ripristino degli arenili (per movimentazioni di materiali per quantitativi superiori a 20 mc per metro lineare di spiaggia)

dei materiali di escavo di fondali marini nonché la gestione dei materiali provenienti dalle aree portuali e marino-costiere non comprese in Siti di Interesse Nazionale (SIN) e la gestione dei materiali provenienti dai SIN e da gestire al di fuori dei medesimi.

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 A CHI CHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE

Alla Regione costiera se l’autorizzazione ricade al di fuori delle aree protette nazionali di cui alle leggi n° 979/1982 e n° 394/1991. L’autorità competente per la regione Friuli Venezia Giulia è il Servizio Gestione Risorse Idriche – Direzione Ambiente.

Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare se l’autorizzazione ricade in aree protette nazionali di cui alle leggi n° 979/1982 e n° 394/1991.

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DOCUMENTAZIONE

 L’istanza per l’immersione di cui al punto a), ai sensi dell’art. 4 del DM 173/2016, è costituita da apposita domanda di autorizzazione inviata all’autorità competente corredata da:

 L’istanza per l’immersione di cui ai punti b), c) e d), ai sensi dell’art. 4 del DM 173/2016, è costituita da apposita domanda di autorizzazione inviata all’autorità competente corredata da:

 L’ISPRA ha messo a disposizione un software gratuito (Sediqualsoft) per la classificazione qualitativa dei sedimenti secondo i criteri di integrazione ponderata richiesti dall’allegato tecnico al DM 173/2016.

 Il software è scaricabile dalla pagina di ISPRA Ambiente dove sono disponibili anche i fac-simile della documentazione da allegare alla richiesta di autorizzazione.

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 GLI ENTI COINVOLTI

 L’Autorità competente (per la regione Friuli Venezia Giulia è il Servizio Gestione Risorse Idriche – Direzione Ambiente) acquisisce il parere della Commissione consultiva locale per la pesca e l’acquacoltura, ove istituita, nonché i pareri delle Autorità marittime competenti per le aree interessate.

L’Autorità competente può avvalersi di enti o istituti pubblici (ad es. ARPA FVG) per la valutazione della documentazione tecnica allegata alla domanda. 

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 DURATA

 Il procedimento di rilascio dell’autorizzazione si conclude con l’emanazione di decreto del Direttore del Servizio Gestione Risorse Idriche da adottarsi entro 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza. Nei casi di richiesta di integrazioni i termini del procedimento vengono interrotti sino al ricevimento dei suddetti approfondimenti. 

L’autorizzazione resta valida per tutta la durata delle operazioni di escavo e comunque non oltre 36 mesi dalla data di rilascio, fatto salvo quanto previsto all’art. 6 del DM 173/2016. 

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