L'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) autorizza l'esercizio di un impianto imponendo misure per evitare o ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo.

Cos’è

L'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) è il provvedimento, disciplinato dalla parte II del D.lgs n. 152/2006, che autorizza l'esercizio delle installazioni che svolgono attività di cui all’allegato VIII, imponendo misure tali da evitare oppure ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo per conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente nel suo complesso.
L'autorità competente, nel determinare le condizioni per l'autorizzazione integrata ambientale, fermo restando il rispetto delle norme di qualità ambientale, tiene conto dei seguenti principi generali:
a)  devono essere prese le opportune misure di prevenzione dell'inquinamento, applicando in particolare le migliori tecniche disponibili;
b)  non si devono verificare fenomeni di inquinamento significativi;
c)  è prevenuta la produzione dei rifiuti, a norma della parte quarta del presente decreto; i rifiuti la cui produzione non è prevenibile sono in ordine di priorità e conformemente alla parte quarta del presente decreto, riutilizzati, riciclati, ricuperati o, ove ciò sia tecnicamente ed economicamente impossibile, sono smaltiti evitando e riducendo ogni loro impatto sull'ambiente;
d)  l'energia deve essere utilizzata in modo efficace ed efficiente;
e)  devono essere prese le misure necessarie per prevenire gli incidenti e limitarne le conseguenze;
f)  deve essere evitato qualsiasi rischio di inquinamento al momento della cessazione definitiva delle attività e il sito stesso deve essere ripristinato conformemente a quanto previsto all'articolo 29-sexies, comma 9-quinquies.

 L'autorizzazione integrata ambientale sostituisce:
a) autorizzazione alle emissioni in atmosfera, fermi restando i profili concernenti aspetti sanitari (titolo I alla parte V del D.lgs n. 152/2006);
b) autorizzazione allo scarico (capo II del titolo IV della parte terza del d.lgs 152/2006)
c) autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti (art. 208 del d.lgs 152/2006)
d) autorizzazione allo smaltimento degli apparecchi contenenti PCB-PCT (art.7 del Dlgs 209/2009)
e)autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivati dal processo di depurazione in agricoltura (art. 9 del D.lgs n. 99/1992)
f) comunicazione di cui all’art. 216 del D.lgs 152/2006

 

Ritorna all'indice

Come e quando richiedere l’autorizzazione

Per i nuovi impianti e per le modifiche sostanziali di impianti esistenti, il rilascio dell’AIA è propedeutico all’esercizio dell’impianto.
In particolare per gli impianti di gestione rifiuti, il rilascio dell’AIA è propedeutico alla costruzione dell’impianto.
 
La domanda deve contenere tutti i documenti proposti dalla modulistica e deve essere inviata  tramite PEC (invio massimo consentito 30 Mb) a ambiente@certregione.fvg.it
 
Direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna
Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico
Via Giulia 75/1 – 34126 Trieste.
 
Eventuali diverse modalità di invio possono essere concordate con la Struttura competente.
 

 

Ritorna all'indice

Durata dell'autorizzazione integrata ambientale

La validità dell'AIA dipende dalla tipologia di impianto autorizzato:
10 anni, per le istallazioni sprovviste di UNI ISO 14001 e EMAS;
12 anni, per le istallazioni certificate secondo la norma UNI ISO 14001;
16 anni, per le istallazioni registrate EMAS;

 

Ritorna all'indice

Piano d'ispezione ambientale

Con Decreto n. 2984 del 30/12/2016 è stato approvato il Piano di ispezione ambientale presso le autorizzazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi dell’29 decies, commi 11 bis e 11 ter, del Dlgs 152/2006.
 
Il Piano d’ispezione ambientale della Regione Friuli Venezia Giulia è finalizzato a fornire la base necessaria all’autorità competente ed all’ARPA per la programmazione delle attività ispettive ordinarie e straordinarie presso le installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) operanti sul territorio della Regione.
 
A tal fine, il Piano evidenzia tra l’altro gli elementi, nonché i criteri e le modalità di valutazione degli stessi, considerati per la determinazione delle frequenze delle ispezioni ambientali presso ciascuna installazione, in relazione al rispettivo rischio ambientale.
 
Il Piano è predisposto in considerazione dei seguenti elementi:
a) analisi generale dei principali problemi ambientali pertinenti;
b) identificazione della zona geografica coperta dal piano d'ispezione;
c) registro delle installazioni coperte dal piano;
d) le procedure per l'elaborazione dei programmi per le ispezioni ambientali ordinarie;
e) le procedure per le ispezioni straordinarie;
f) se necessario, le disposizioni riguardanti la cooperazione tra le varie autorità d'ispezione.
Il Piano comprende inoltre indicazioni generali per lo svolgimento dei controlli.
 
Con il medesimo decreto è stato inoltre approvato il documento “Pianificazione visite ispettive triennio 2017-2018-2019”.

Ritorna all'indice

Costo dell'autorizzazione integrata ambientale

Il decreto  ministeriale 24/04/2008 (Modalità, anche contabili, e tariffe da applicare in relazione alle istruttorie ed ai controlli previsti dal decreto legislativo 18 febbraio, n.59) stabilisce gli importi da versare per l’attività istruttoria propedeutica al rilascio, rinnovo, riesame  e aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale e per l’attività di controllo dell’ARPA.
 
 L’art. 3 della L.R. 11/2009  (Misure urgenti in materia di sviluppo economico regionale, sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie, accelerazione di lavori pubblici) stabilisce una riduzione del 50% delle tariffe relative a:
 a) rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, modifica sostanziale e riesame con modifica sostanziale (allegato I al DM 24/04/2008);
 b) rinnovo dell’autorizzazione (allegato II al DM 24/04/2008);
 c) aggiornamento per modifica non sostanziale o riesame con modifica non sostanziale (allegato III al DM 24/04/2008);
d) attività di verifica delle prescrizioni da parte di ARPA (allegato IV al DM 24/04/2008);
 Viene applicata un’ulteriore riduzione del 5% nel caso di imprese certificate UNI EN ISO 14001 e del 10% nel caso di imprese in possesso della registrazione EMAS.
Nel caso di attività di allevamento intensivo di pollame o suini di cui al punto 6.6 dell’Allegato II del D.lgs n.152/2006, le tariffe relative alle attività di verifica delle prescrizioni di ARPA sono ridotte del 65%.
 
La delibera regionale n. 2924/2009 definisce alcuni elementi per compilare la dichiarazione di cui all’art. 2, comma 1 del D.M. 24/04/2008 e definisce le linee guida per l’applicazione del DM 24/04/2008.

L’art.5, comma 1 del D.M. 24/04/2008 stabilisce che all’istanza di autorizzazione integrata ambientale, alle comunicazioni di cui all’articolo 29 nonies del D.lgs 152/2006 (modifiche non sostanziali), nonché all’invio della domanda a seguito di richiesta di riesame, deve essere allegato l’originale della quietanza di avvenuto pagamento dell’importo tariffario, dovuto ai sensi dell’art.2 del decreto, a pena di irricevibilità della domanda stessa.
 
Le tariffe per l’attività istruttoria propedeutica al rilascio, rinnovo, riesame e aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale devono essere versate alla REGIONE.
 
I versamenti relativi alle attività istruttorie possono essere effettuati con le seguenti modalità:
a) presso qualunque sportello Unicredit Banca S.p.a indicando il codice di tesoreria numero 7700000
b)tramite bonifico bancario sul conto di tesoreria n.3152699 aperto presso UNICREDIT BANCA SPA – Via Cassa di Risparmio n. 10, 34121 TRIESTE, intestato a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
CODICE IBAN: IT 56 L 02008 02230 000003 152699
CODICE SWIFT: UNICRITM10PA
 
Nella causale per il versamento dovrà essere espressamente indicato:
a) CAP 903/E
b) tariffa istruttoria AIA per rilascio/mod sost/rinnovo/aggiornamento ______________________( nome della Ditta)
 
 
Le tariffe per l’attività di controllo dell’ARPA devono essere versate all’ARPA.
 
I versamenti relativi alle attività di controllo ARPA, contattare:
ARPA FVG
Direzione tecnico scientifica
Franco Sturzi: 0432- 918086  franco.sturzi@arpa.fvg.it

Ritorna all'indice

Consultazione della documentazione presentata

Il Pubblico interessato può prendere visione della documentazione presentata dalle Ditte presso la Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico e ambientale, Via Carducci 6  a Trieste. I servizi della Direzione osservano il seguente orario di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 (si prega di fissare un appuntamento per la consultazione della documentazione).

Ritorna all'indice

Elenco ditte

Ritorna all'indice