Per Valutazione di Impatto Ambientale si intende la procedura che verifica la compatibilità ambientale di un'opera.

Per impatto ambientale si intende l'insieme degli effetti diretti, indiretti, secondari, cumulativi, sinergici, a breve, medio e lungo termine, permanenti e temporanei, a piccola e grande distanza, positivi e negativi indotti da un insieme o da singoli interventi sull'ambiente.

 

Per Valutazione di impatto ambientale si intende la procedura che verifica la compatibilità ambientale di un'opera. Per Studio di impatto ambientale si intende il documento tecnico che il committente di un'opera predispone per essere valutato all'interno della procedura di VIA. I contenuti dello Studio di impatto ambientale sono indicati nell' art.11 della legge regionale 7 settembre 1990, n.43.

 

La Valutazione dell'Impatto Ambientale (V.I.A.) è una procedura che viene attuata allo scopo di proteggere e migliorare la qualità della vita, di mantenere integra la capacità riproduttiva degli ecosistemi e delle risorse, di salvaguardare la molteplicità delle specie, di promuovere l'uso di risorse rinnovabili, di garantire l'uso plurimo delle risorse.

 

L'impatto ambientale è valutato in rapporto agli effetti sull'uomo, la fauna, la vegetazione, il suolo, l'acqua, l'aria, il clima, il paesaggio, i beni materiali, il patrimonio storico-culturale, l'ambiente socio-economico e le loro interazioni reciproche al fine di individuare, eliminare o comunque ridurre entro limiti compatibili l'impatto ambientale degli interventi soggetti alla disciplina della LR 43/1990.

 

La Regione Friuli Venezia Giulia ha disciplinato, avvalendosi delle proprie competenze statutarie, la valutazione di impatto ambientale, anche in attuazione della direttiva del Consiglio delle Comunità europee del 27 giugno 1985 (85/337/CEE) e della normativa statale conseguente oggi rappresentata in particolare dal Decreto legislaitvo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, con l'apposita legge regionale 7 settembre 1990, n.43 ed un regolamento di attuazione (D.P.G.R. n.245 dell'8 luglio 1996).

 

Il Servizio competente a ricevere le istanze per le pronunce di compatibilità ambientale, di competenza regionale, sui progetti delle opere sottoposte a procedura di VIA ed a svolgere le relative istruttorie tecnico-amministrative è il Servizio valutazioni ambientali della Direzione centrale ambiente ed energia.

 

Il Servizio cura anche le istruttorie relative alla procedura di verifica (screening). Inoltre cura le istruttorie per i pareri della Regione nell'ambito delle procedure di V.I.A. statali. Per l'esame dei progetti di impianti di smaltimento rifiuti secondo quanto previsto dal DPGR n.1/Pres. del 2/1/1998 (c.d. "Sportello unico"), il Servizio partecipa, per le pronunce di V.I.A. (quando prescritte), alle Conferenze tecniche istituite presso le Province.

 

  Dal 13 febbraio 2009 (data di entrata in vigore del d.lgs. 4/2008 di modifica del d.lgs. 152/2006) la documentazione relativa alle istanze di via e assoggettabilità alla VIA (screening) sarà consultabile su questo sito alla voce servizi “Pratiche VIA on-line"

 

procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA

Sono sottoposti a verifica di assoggettabilità ai sensi dell’articolo 9 bis della LR 43/1990, i progetti di cui all’Allegato IV della parte II del decreto legislativo 152/2006, al fine di valutare se gli stessi possano avere un impatto significativo sull’ambiente o se le relative variazioni costituiscano modifica sostanziale.

 

In relazione alla assoggettabilità a screening di VIA di modifiche o estensioni di progetti di cui agli allegati III e IV della parte II del D.Lgs. 152/2006 (punto 8 lettera t dell’allegato IV) si applica la valutazione caso per caso attraverso lo strumento della checklist proposto nella nota esplicativa ministeriale del 15 gennaio 2015.

 

Si rende noto che il 27 aprile 2015 è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 52 del 30.03.2015 recante le Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle Regioni e delle Province Autonome, previsto dall’articolo 15 del Decreto Legge 91/2014.

Le linee guida integrano i criteri tecnico-dimensionali e localizzativi utilizzati per la fissazione delle soglie già stabilite nell’Allegato IV alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 per le diverse categorie progettuali, individuando ulteriori criteri contenuti nell’Allegato V alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 (“Cumulo con altri progetti”, “Rischio di incidenti” e “Localizzazione dei progetti”).

La sussistenza di almeno uno dei criteri comporta la riduzione al 50% delle soglie fissate nel sopra citato Allegato IV; detta riduzione si applica ai progetti relativi ad opere o interventi di nuova realizzazione. Resta automatico l’assoggettamento a VIA dei nuovi progetti ricadenti, anche parzialmente, in aree naturali protette.
 



Il proponente per l’espletamento della procedura di verifica di assoggetabilità alla VIA è tenuto a:

  • - presentare istanza al Servizio valutazioni ambientali della Direzione centrale ambiente ed energia unitamente a:
  1. il progetto preliminare;
  2. lo studio preliminare ambientale, redatto con i contenuti indicati nell’Allegato V alla parte II del D.Lgs. 152/2006;
  3. lo studio di incidenza contenente gli elementi di cui l’allegato G del DPR 357/1997, qualora il progetto possa avere effetti su uno o più siti di importanza comunitaria (SIC) e sulle zone di protezione speciale (ZPS);
  4. una copia su idoneo supporto informatico della documentazione di cui ai punti 1 e 2;
  5. una dichiarazione di conformità della copia informatica alla documentazione cartacea;
  • - depositare copia della documentazione presso i Comuni ove il progetto è localizzato, notiziandone il Servizio valutazioni ambientali della Regione.

In merito alle modalità di pagamento del bollo previsto dal DPR 26 ottobre 1972, n. 642, si ricorda che per effetto del comma 591 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, dal 1 gennaio 2014 per le istanze trasmesse per via telematica tendenti ad ottenere l'emanazione di un provvedimento amministrativo o il rilascio di certificati, estratti, copie e simili l'imposta è dovuta nella misura forfettaria di euro 16,00 a prescindere dalla dimensione del documento.

Entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito web della Regione, chiunque abbia interesse può far pervenire le proprie osservazioni al Servizio valutazioni ambientali.
Nei 45 giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione delle osservazioni, la procedura sui conclude con decreto del Direttore centrale dell’ambiente ed energia, previo parere della Commissione tecnico-consultiva VIA.
 

La documentazione presentata dal proponente verrà pubblicata sul presente sito della Regione su "Pratiche VIA on-line".
Sul medesimo sito web verranno anche pubblicati le eventuali osservazioni pervenute, nonché il relativo provvedimento finale.
 

 

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procedura di VIA regionale

Sono sottoposti a valutazione di impatto ambientale:

 

a) i progetti di cui all'Allegato III alla Parte II del decreto legislativo 152/2006;
b) i progetti di cui all'Allegato III alla Parte II del decreto legislativo 152/2006, ricadenti anche parzialmente, all'interno di aree naturali protette come definite   dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394, con soglie dimensionali, ove previste, ridotte del 50 per cento;
c) i progetti di cui all'Allegato IV alla Parte II del decreto legislativo 152/2006, relativi ad opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all'interno di aree naturali protette come definite dalla legge  n. 394/1991, con soglie dimensionali, ove previste, ridotte del 50 per cento;
d) i progetti sottoposti a verifica di assoggettabilità alla VIA, qualora si ritenza che possano avere impatti significativi sull'ambiente o che le relative variazioni costituisccano modifica sostanziale. 

 

Il proponente deve presentare istanza al Servizio valutazioni ambientali della Direzione centrale ambiente ed energia unitamente a:

- progetto definitivo;
- SIA (Studio di Impatto Ambientale) redatto conformemente all'art. 11 della LR 43/1990;
- sintesi non tecnica;
-studio di incidenza contenente gli elementi di cui all’allegato G del DPR 357/1997, qualora il progetto possa avere effetti su uno o più Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e sulle Zone di Protezione Speciale (ZPS);
- copia su CD degli elaborati con autocertificazione di conformità agli originali presentati;
- elenco delle autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati, già acquisiti o da acquisire ai fini della realizzazione e dell'esercizio dell'opera o dell'intervento;
- copia dell’annuncio dell’avvenuta presentazione dello studio, pubblicato sul quotidiano locale maggiormente diffuso nell’ambito provinciale interessato.

Tale annuncio deve contenere la specificazione dell’oggetto dell’opera, del soggetto proponente, della localizzazione ed una sommaria descrizione dell’opera medesima.

 

Contestualmente l’istanza completa della stessa documentazione è depositata presso gli uffici delle autorità interessate.
 

Contestualmente alla presentazione dell’istanza deve essere data notizia a mezzo stampa della presentazione del progetto.

In merito alle modalità di pagamento del bollo previsto dal DPR 26 ottobre 1972, n. 642, si ricorda che per effetto del comma 591 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, dal 1 gennaio 2014 per le istanze trasmesse per via telematica tendenti ad ottenere l'emanazione di un provvedimento amministrativo o il rilascio di certificati, estratti, copie e simili l'imposta è dovuta nella misura forfettaria di euro 16,00 a prescindere dalla dimensione del documento
 

 La documentazione presentata dal proponente viene pubblicata sul presente sito della Regione su "Pratiche VIA on-line".
Sul medesimo sito web viene anche pubblicata la documentazione istruttoria.

Dalla data della completa presentazione dell’istanza decorrono i termini per la presentazione dei pareri da parte delle autorità interessate ed eventuali osservazioni da parte del pubblico (60 giorni).

 

Sono autorità interessate:
a) la Provincia e i Comuni il cui territorio e' interessato dalla realizzazione dell'opera o dell'intervento;
b) le autorità competenti a rilasciare concessioni, autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso che consentono la realizzazione dell'opera con riferimento alle seguenti materie:

1) tutela dell'ambiente dagli inquinamenti;
2) tutela del paesaggio;
3) difesa del suolo, vincolo idrogeologico e vincolo legato alla trasformazione del bosco;
4) igiene e sanità;
5) tutela delle aree di interesse naturalistico.
 

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piano di utilizzo terre e rocce da scavo nei procedimenti regionali in materia di VIA

Il proponente qualora intenda avvalersi della facoltà di presentare il Piano di utilizzo di cui all'art. 5 del DM 10 agosto 2012, n. 161 "Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo", deve indicarlo nell'istanza di verifica di assoggettabilità a VIA di di VIA ed allegarlo all'istanza medesima.

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procedura di VIA statale

Sono sottoposti alla procedura di valutazione impatto ambientale di competenza statale i progetti di cui all’Allegato II alla Parte II del D.Lgs. 152/2006.

Su tali progetti la Regione esprime il parere di cui all’art. 25, comma 2 del D.Lgs. 152/2006 medesimo, ed art. 3 della LR 43/1990.

Al fine dell’espressione del sopra citato parere, la Regione può acquisire il parere del Comune sul cui territorio è prevista la realizzazione dell'opera e degli altri Comuni eventualmente interessati.
I Comuni esprimono tale parere entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta della Regione. 

 

La documentazione relativa alle procedure di competenza statale è consuntabile sul sito del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
 

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procedura di VIA provinciale

Sono sottoposti a procedura provinciale di VIA, in base al D.P.G.R. n. 1/Pres. del 2 gennaio 1998 “Regolamento per la semplificazione ed accelerazione dei procedimenti amministrativi in materia di smaltimento dei rifiuti” tutti i progetti di impianti, anche mobili, di smaltimento e di recupero dei rifiuti, come classificati dal D.Lgs. 152/2006, Parte IV, e loro varianti, che rientrano nelle categorie e nelle soglie fissate per la procedura di VIA regionale.

La procedura di VIA viene gestita dall’Amministrazione provinciale sul cui territorio ha sede l’impianto proposto.
 

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procedure art. 21 della LR 43/1990
(Sanzioni e vigilanza sulla costruzione e l'esercizio delle opere)

In conformità a quanto disposto dall’articolo 21 della LR 43/1990 e secondo i principi dell’articolo 29 del D.lgs. 152/2006, nel caso di violazione alla LR 43/1990 o ai contenuti dei provvedimenti adottati in base alla legge medesima, ovvero di variazioni al progetto che comportino significativi mutamenti dell’impatto ambientale, la Regione avvia un procedimento amministrativo al fine di accertare l’esistenza e l’entità delle variazioni dell’impatto ambientale negative e significative.
Per vedere le pratiche relative a detta procedura consulta "Pratiche VIA on-line" alla sezione SERVIZI di questa pagina.

 

Sanzioni pecuniarie.

L’articolo 21bis della LR 43/1990 prevede che “Chiunque realizzi un progetto di un'opera o di un intervento in assenza della verifica di assoggettabilità o della procedura di valutazione di impatto ambientale in violazione della LR 43/1990 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro.
Chiunque realizzi un progetto di un'opera o di un intervento in violazione delle prescrizioni impartite in sede di verifica di assoggettabilità o di procedura di valutazione di impatto ambientale è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 25.000 euro”
 

 


 

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procedimenti relativi a modifica di prescrizioni contenute in decreti di screening o in delibere di VIA

Per vedere le pratiche relative a detta procedura consulta "Pratiche VIA on-line" alla sezione SERVIZI di questa pagina.
 

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Normativa

Normativa: Procedura di verifica (screening) e di V.I.A. regionale

Legge regionale 7 settembre 1990, n.43
“Ordinamento nella Regione Friuli - Venezia Giulia della valutazione di impatto ambientale”
D.P.G.R. n. 245/Pres. dell'8 luglio 1996
"Regolamento di esecuzione delle norme della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in materia di valutazione di impatto ambientale" 

Normativa: Utilizzo terre e rocce da scavo (formato PDF)
D.M. 10 agosto 2012, n. 161
"Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo"

 

Normativa: Procedura di V.I.A. provinciale (formato PDF)
D.P.G.R. 2 gennaio 1998, n.1
”Legge regionale 23/1997, articolo 1, comma 10. Regolamento per la semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi in materia di smaltimento dei rifiuti”

Normativa: Procedura di V.I.A. statale
Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale

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