Le attività regionali per il recupero dei siti contaminati e delle aree degradate per cause accidentali o derivate da attività antropiche.

Recupero dei siti contaminati e delle aree degradate

Il recupero dei siti contaminati e delle aree degradate da irrazionali attività antropiche e da cause accidentali rappresenta l'obiettivo da raggiungere individuando e definendo mediante il censimento dei siti e la realizzazione dell'anagrafe le priorità di bonifica.

È quindi necessario prevedere una pianificazione degli interventi che potrebbero rendersi necessari.
Ai sensi dell’articolo 242 (procedure operative ed amministrative) del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., la procedura di approvazione dell'iter tecnico-amministrativo di bonifica dei siti inquinati presenti sul territorio regionale, è attribuita alla competenza della Regione che si avvale del parere di una Conferenza di Servizi di cui fanno parte diversi Enti competenti per territorio.
Nel settore delle bonifiche la Regione si è dotata già nel 1996 di un Piano di bonifica che è in fase di adeguamento a quanto previsto dal decreto legislativo 4 aprile 2006, n.152.
Sono state effettuate alcune puntuali attività di verifica dei siti già individuati dal Piano di bonifica con l'utilizzo della tecnica del biomonitoraggio mediante i licheni e sono state eseguite alcune riprese aeree con scanner iperspettrale MIVIS.

 

>Contributi per provvedere agli adempimenti relativia alla bonifica dei siti contaminati

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Sito di Interesse Nazionale di Trieste

Il D.M. 468/2001 “Regolamento recante Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale” inserisce l’area del porto industriale di Trieste fra i siti inquinati a cui si applicano gli interventi di interesse nazionale ai sensi dell’art. 15 del D.M. 471/99 allora vigente (oggi art. 252 Parte IV, Titolo V del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.).
Il sito è ubicato a sud-est della Città di Trieste e comprende un’area di circa 1700 ettari. La parte a terra del sito occupa una superficie di circa 500 ettari, ricadente nei territori dei Comuni amministrativi di Trieste e Muggia e confina ad est con il Comune di San Dorligo della Valle; la parte a mare comprende 1200 ettari e si trova compresa entro la parte più orientale del Golfo di Trieste, coincidente con l’area portuale che si estende dal Molo V del Porto Franco Nuovo fino a Punta Ronco ed è delimitata verso il largo dalle dighe foranee.

 

MATERIALI DI RIPORTO NEL SIN DI TRIESTE
Con l’art. 41 del D.L. 69/13 (convertito con L. 98/13) tra le matrici oggetto di indagine e caratterizzazione come suolo vengono inseriti anche i materiali di riporto.
A seguito della conferenza istruttoria indetta dal Ministero dell’Ambiente in data 24-7-2015 si indica il link dell’ARPA FVG da cui  è possibile scaricare il Protocollo tecnico operativo per l’esecuzione del test di cessione previsto dall’art. 41, comma 3, del D.L. 69/13 (recepito con la L. n. 98/13) all’interno del SIN di Trieste.
 

http://www.arpa.fvg.it/cms/tema/suolo/approfondimenti/SIN.html

 

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Sito di Interesse Nazionale della Laguna di Grado e Marano

In Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2013 è stata pubblicato il decreto di data 12 dicembre 2012 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare recante la "Ridefinizione del perimetro del sito di bonifica di interesse nazionale di Laguna di Grado e Marano"

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SIQUI - "Sistema Informativo dei siti InQUInati"

AVVISO: SI INFORMA CHE DAL 12/04/2016 AL 25/04/2016 COMPRESO, IL SISTEMA SIQUI E' IN AGGIORNAMENTO. PERTANTO SI INVITA A SCARICARE IL FILE NEL FORMATO "CSV" DOPO QUESTA DATA.

E' la base dati di conoscenza ambientale del Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati della Direzione centrale ambiente ed energia relativamente ai settori delle aree degradate e dei siti inquinati.
I dati di SIQUI sono in grado di produrre conoscenze sullo stato dell’ambiente e/o  completare quelle già acquisite e il sistema può essere un importante supporto per tutti gli Enti locali o per chi abbia compiti specifici di vigilanza ambientale.
Al fine di avere una visione aggiornata dello stato delle matrici ambientali interessate da una possibile contaminazione, il Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati raccoglie e storicizza tutte le informazioni relative.

Il Servizio rifiuti e siti inquinati rende disponibile periodicamente un file in formato xls (Excel) e csv con la lista dei siti presenti nella base dati dell'applicativo SiQUI.

 

Sono indicati i siti potenzialmente contaminati, i siti contaminati e i siti non contaminati.
Per sito potenzialmente contaminato ai sensi di quanto previsto dall’art. 240 comma 1 lett d) del D.Lgs. n. 152/2006, si intende un sito nel quale uno o più valori di concentrazione delle sostanze inquinanti rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC), in attesa di espletare le operazioni di caratterizzazione e di analisi di rischio sanitario e ambientale sito specifica, che ne permettano di determinare lo stato o meno di contaminazione sulla base delle concentrazioni soglia di rischio (CSR).
Per sito contaminato ai sensi di quanto previsto dall’art. 240 comma 1 lett e) del D.Lgs. n. 152/2006 si intende un sito nel quale i valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR), determinati con l'applicazione della procedura di analisi di rischio di cui all'Allegato 1 alla parte quarta di tale decreto sulla base dei risultati del piano di caratterizzazione, risultano superati, ovvero quando vengono superate  le CSC  per le acque sotterranee (D.Lgs. 4/2008).
Per sito non contaminato ai sensi di quanto previsto dall’art. 240 comma 1 lett f) del D.Lgs. n. 152/2006 si intende un sito nel quale la contaminazione rilevata nelle matrici ambientali risulti inferiore ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC) oppure, se superiore, risulti comunque inferiore ai valori di concentrazione soglia di rischio (CSR) determinate a seguito dell'analisi di rischio sanitario e ambientale sito specifica.
Per i siti definiti contaminati sono riportate le categorie chimiche di cui alle Tabelle 1 e 2 dell’allegato quinto di cui al Titolo V della parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006.  

elenco siti 

 legenda per la corretta lettura dei dati contentuti nell'elenco siti

 file con le coordinate al baricentro del sito (WGS84) 


L’implementazione della base dati SIQUI dei dati relativi alle analisi fatte su oggetti territoriali puntuali quali sondaggi/piezometri/pozzi è oggi possibile utilizzando il file 

  " Acquisizione_dati_csv.zip

Si informa che è possibile scaricare il file in formato csv in cui inserire i dati delle  analisi relative ai punti d’indagine presenti all’interno di ciascun sito contaminato. Il file, completato seguendo le indicazioni per la compilazione, va poi spedito al Servizio disciplina gestione rifiuti all’indirizzo e-mail: s.gestione.rifiuti@regione.fvg.it , unitamente ad un file in formato pdf  contenente la corrispondente  localizzazione dei punti di indagine su Carta Tecnica Regionale 1:5000.
 

 

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