La Regione eroga fondi per l’indennizzo e la prevenzione dei danni causati da Orso bruno, Lupo e Lince, grandi carnivori di interesse comunitario (legge regionale n. 6/2008, art. n. 11).

I criteri, le modalità ed i termini per la presentazione della domanda per le opere di prevenzione e per la richiesta indennizzo, sono descritti nel regolamento attuativo (D.P.Reg. 128/2009).

Definizione di "danno"

Per danno si intende la perdita parziale o completa di patrimonio zootecnico, patrimonio apistico, patrimonio agricolo e di beni utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola o di allevamento o di altri beni o attività antropiche.

Alcuni esempi:
- distruzione parziale di apiario e perdita famiglia d’api
- predazione e morte di ovini

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Prevenzione danni 

Per opere di prevenzione si intendono gli interventi, i manufatti e le misure adeguate a preservare il patrimonio zootecnico, il patrimonio agricolo, il patrimonio apistico, i beni utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola o di allevamento o di altri beni o attività antropiche dai possibili danni provocati dalle specie di interesse comunitario Orso bruno, Lupo e Lince.
Il contributo per le opere di prevenzione è fissato nella misura massima del 90% delle spese ritenute ammissibili e in ogni caso non può superare l’importo di € 1.500,00 (millecinquecento/00).

Quando fare richiesta?

Prima di iniziare l’esecuzione dell’opera, come ad esempio l’acquisto e l’installazione di una recinzione elettrificata mobile, il proprietario o il detentore del bene da proteggere, presenta la domanda di contributo al Servizio caccia e risorse ittiche.

Come fare richiesta ?
La domanda deve essere compilata in modo completo, corretto e comprensibile e accompagnata dalla seguente documentazione (obbligatoria):
1. descrizione del bene da tutelare;
2. descrizione breve dell’intervento da realizzare;
3. stima del costo dell’intervento
4. copia di un documento di identità in corso di validità.

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Indennizzo danni

L’indennizzo dei danni causati da Orso bruno, Lupo e Lince, può essere richiesto per danni al patrimonio zootecnico, alle colture ed ai beni utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola o di allevamento nonché, limitatamente alla specie Orso bruno, di quelli arrecati ad altri beni o attività.

Misura dell'indennizzo
L’indennizzo è fissato nella misura massima del 100% della quantificazione del danno patrimoniale accertato, detratto eventuali indennizzi corrisposti al danneggiato da imprese di assicurazione o da enti pubblici.

Come e quando fare richiesta?
La richiesta di indennizzo, allegato B al D.P.Reg.128/2009, può essere avanzata secondo due modalità:

A) denuncia del danno subito entro 3 giorni dalla scoperta dell’evento da parte dell’i nteressato, con atto scritto, riportante luogo, data e sommaria descrizione del danno, inviata o presentata direttamente al Servizio competente o alla stazione del Corpo forestale regionale competente per territorio e successivo invio di domanda di indennizzo. In questo caso la domanda di indennizzo deve essere presentata entro 30 (trenta) giorni dalla denuncia dell’evento; pena inammissibilità della domanda;

B) presentazione della domanda di indennizzo entro 3 giorni dalla scoperta dell’evento. In questo caso non è richiesta la presentazione della denuncia dell’evento. 

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Danni provocati da altra fauna selvatica

Per quanto riguarda i danni provocati da altre specie di fauna selvatica (es. cinghiale, storno, cervo, sciacallo dorato, etc.), la Regione ha istituito il “Fondo per il miglioramento ambientale e la copertura dei rischi” (art. 10 della legge regionale n. 6/2008), che annualmente viene ripartito tra le varie Province. Spetta pertanto alle Province istruire le pratiche e indennizzare gli aventi diritto.

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