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Servizio gestione risorse idriche

Massimo Ramani
(per informazioni sugli sbarramenti)
indirizzo
TRIESTE - Via Giulia 75/1
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Federica Lippi
(per informazioni sugli invasi))
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TRIESTE - Via Giulia 75/1
telefono
0403774059
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monitoraggio e uso delle risorse
Difesa del suolo e prevenzione
Difesa del suolo e prevenzione

Sbarramenti e invasi

Dighe, traverse e invasi: le opere idrauliche costruite su fiumi e torrenti per ostacolare il deflusso delle acque.

Gli sbarramenti sono opere idrauliche costruite su un fiume o un torrente per ostacolare il deflusso delle acque e creare un lago artificiale o un rigurgito a tergo della stessa. Gli sbarramenti si dividono in dighe e traverse e creano un invaso a monte.

Dighe
Le dighe sono sbarramenti fluviali che creano a monte un lago artificiale o invaso.
Le dighe possono svolgere uno o più compiti tra i quali:
1) laminazione delle piene di corsi d'acqua (funzioni di sicurezza);
2) serbatoi di accumulo per la produzione di energia elettrica;
3) serbatoi di accumulo finalizzati all'irrigazione di aree consortili.

Dal punto di vista normativo le dighe si suddividono in
1) Grandi Dighe: di competenza statale;
2) Piccole dighe: di competenza regionale.

La distinzione tra piccole e grandi dighe è fissata convenzionalmente sulla base dei valori dell'altezza dello sbarramento e del volume di invaso. I criteri ed i limiti di separazione fra le varie classi possono di conseguenza variare in relazione ai diversi ambiti presi in esame.
La Regione provvede all'approvazione tecnica ed alla vigilanza sugli sbarramenti di altezza inferiore a 15 metri o che determinano un volume di invaso inferiore a 1.000.000 di metri cubi (piccole dighe)

Traverse
Le traverse sono sbarramenti che determinano un rigurgito contenuto nell'alveo del corso d'acqua. Il compito principale di tali opere è quello di consentire la derivazione d'acqua di una certa portata dal corpo idrico per vari scopi (idroelettrici, potabili, irrigui, industriali, ittiogenici).

Invasi
Una corretta gestione dei serbatoi è importante sia al fine di assicurare il mantenimento della capacità d'invaso sia per salvaguardare la qualità dell'acqua invasata e quella del corpo ricettore.
Il progressivo riempimento di materiale solido trasportato dai corsi d'acqua dipende prevalentemente dalle caratteristiche idrologiche e morfologiche dei bacini ma la gestione dell'invaso è un problema "globale" che coinvolge problematiche connesse con la sicurezza idraulica, con la qualità delle risorse idriche e con lo smaltimento o il deposito dei sedimenti.
Per questo motivo la normativa prevede che ogni Gestore definisca il programma di tutte le operazioni necessarie al ripristino della capacità di immagazzinamento del proprio sbarramento, prevedendo tutte quelle misure di prevenzione e tutela del corpo ricettore, dell'ecosistema acquatico, delle attività di pesca e delle risorse idriche invasate e rilasciate a valle dello sbarramento (Progetto di gestione dell'invaso).


ultimo aggiornamento: Wednesday 13 July 2011