Il piano di bacino è uno strumento di governo del territorio e di tutela delle risorse idriche. I bacini di competenza regionale sono la Laguna di Marano e Grado, i bacini idrografici dei torrenti Slizza, Cormor e Corno, le lavie moreniche tra Tagliamento e Torre, i corsi d’acqua di risorgiva che recapitano nella laguna, il bacino di Levante (a est dell'Isonzo fino al confine di Stato).

Il piano di bacino è lo strumento di alto governo del territorio e di la tutela delle risorse idriche.
Tutte le attività relative ai Piani di bacino vengono svolte, in regime di proroga, dalle Autorità di bacino nazionali e dalle Regioni (decreto legislativo del 3 aprile 2006 n. 152).
L’attività di pianificazione è impostata a scala di “distretto idrografico”.  
Il Piano di bacino è redatto, adottato e approvato per sottobacini o per stralci relativi a settori funzionali, interessanti anche più bacini idrografici e costituenti, in ogni caso, fasi sequenziali e interrelate rispetto ai suoi contenuti.

I bacini di competenza della Regione sono compresi nel Distretto idrografico delle Alpi Orientali e sono:
- il bacino idrografico del torrente Slizza;
- il bacino idrografico della Laguna di Grado e Marano e dei corsi d’acqua tributari compresi tra il fiume Tagliamento ed il fiume Isonzo (es. torrente Corno, fiume Stella, torrente Cormor);
- le lavie moreniche comprese tra il Fiume Tagliamento ed il torrente Torre
- i bacini idrografici posti ad est del fiume Isonzo nella Provincia di Gorizia e nella Provincia di Trieste (es. fiume Timavo, torrente Rosandra, torrente Ospo)