Le indicazioni utili ai Comuni per conformare i Piani Regolatori Generali Comunali (PRGC) al Piano Paesaggistico Regionale (PPR).

Conformazione del PRGC al PPR

La conformazione degli strumenti urbanistici generali alle previsioni del PPR riguarda l'intero territorio comunale ovvero, nei casi dei parchi naturali regionali, i territori di competenza.

Ha effetto sull’assetto dei suoli attraverso il perseguimento di puntuali tutele e salvaguardie dei beni tutelati, unitamente alla valorizzazione di tutti gli altri territori che manifestano caratteri distintivi e identitari di profilo paesaggistico.
In sede di conformazione, ad essere considerato è l’intero territorio comunale attraverso i vari strumenti grafici, normativi e descrittivi del PRGC.

In attuazione del PPR, è richiesta la coerenza con gli indirizzi, il perseguimento degli obiettivi, l’applicazione delle direttive, l’osservanza delle prescrizioni d’uso e delle misure di salvaguardia e utilizzazione, nonché delle linee guida di cui all’articolo 50 delle relative NTA.

Dal Comune, possono derivare precisazioni e specificazioni di dettaglio relative alle delimitazioni o ad altri contenuti, quali aspetti di natura grafica, cartografica, informatica del PPR, incluse correzioni di eventuali errori materiali, che qualora riconducibili all’articolo 12, comma 2, lettera f) e all’articolo 55 delle NTA e del relativo Allegato del PPR, determinano aggiornamento del Piano paesaggistico nelle forme procedurali del citato comma 2 dell’articolo 12. Gli esiti dell’aggiornamento sono inseriti in apposita sezione di WEBGIS PPR.

La conformazione conferisce al PRGC rispondenza al PPR, sia al livello operativo dell’a zzonamento e delle norme di attuazione, sia a quello strutturale e strategico.

La conformazione degli strumenti urbanistici e dei piani richiede:
a) il perseguimento degli obiettivi statutari e strategici del PPR, dei relativi obiettivi di qualità mediante il recepimento degli indirizzi e l'applicazione delle direttive a essi relative;
b) il recepimento delle prescrizioni d'uso relative ai beni paesaggistici di cui all' articolo 134 del decreto legislativo 42/2004 ;
c) la perimetrazione delle aree che erano delimitate come zone A e B dagli strumenti urbanistici alla data del 6 settembre 1985;
d) il recepimento delle misure di salvaguardia e utilizzazione relative agli ulteriori contesti di cui all' articolo 143, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 42/2004 .
Sono oggetto di conformazione:
a) gli strumenti urbanistici generali comunali di nuova formazione;
b) le varianti generali agli strumenti urbanistici generali comunali vigenti;
c) i piani regionali di conservazione e sviluppo (PCS) dei parchi regionali e le loro varianti.

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Elaborati per la conformazione

Nella "modulistica" (qui a destra) è pubblicata la "scheda per la conformazione" in formato editabile o PDF recante l’elenco degli elaborati ai fini della valutazione delle proposte di conformazione degli strumenti urbanistici e dei piani e il modello dell’elaborato contenente la sintesi dei contenuti dell’attività di conformazione (Elaborato di sintesi).

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Elaborato di sintesi

Formalmente, l’elaborato di sintesi si compone di una parte scritta (relazione) introduttiva, descrittiva e a commento dei contenuti richiesti, completata dalla compilazione della Tabella denominata Rapporto tra il territorio comunale interessato e il PPR (vedi sezione "modulistica"); le disposizioni normative del PPR riconducibili agli indirizzi, alle Direttive, alle Prescrizioni d’uso e alle Misure di salvaguardia e utilizzazione, vengono riepilogate e puntualmente riferite ai corrispondenti estremi normativi delle NTA.

Ad ogni estremo normativo la Tabella fa corrispondere il dettaglio degli adempimenti dovuti dagli strumenti da conformare.

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Adeguamento del PRGC al PPR

Sono oggetto di adeguamento gli strumenti urbanistici comunali e varianti interessanti porzioni del territorio comunale.

Sino alla concessione dei contributi regionali per la conformazione ai sensi dell' articolo 5, comma 1, della legge regionale 27 dicembre 2019, n. 25 (Legge di stabilità 2020), e comunque sino al 31 dicembre 2023, le varianti generali di cui al comma 2, lettera b), possono essere oggetto di mero adeguamento al PPR.

Con il regolamento regionale di cui all'articolo 61, comma 5, lettera c), previa condivisione con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, sono dettate disposizioni procedimentali e applicative per:
a) l'attivazione di un tavolo tecnico per approfondire la documentazione tecnica trasmessa dall'ente proponente;
b) l'organizzazione e il funzionamento della conferenza di servizi di cui all'articolo 14, commi da 1 a 7, delle Norme tecniche di attuazione (NTA) del PPR;
c) l'acquisizione del parere del competente organo ministeriale di cui all'articolo 14, comma 8, delle NTA del PPR;
d) il coordinamento del PPR con altri strumenti di pianificazione, programmi e regolamenti aventi effetto sul paesaggio.

Per la concessione dei contributi agli enti interessati si vedano le sezioni dedicate: “ Sostegno alla formazione degli strumenti urbanistici generali in conformazione o in adeguamento al piano paesaggistico regionale (Leggi di stabilità 2018 e 2020)”.

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