I perché di una scelta

L'obiettivo della Regione Friuli Venezia Giulia è quello di usare l'innovazione tecnologica per offrire a tutti la possibilità di inviare e ricevere pacchetti di informazioni anche molto pesanti in formato elettronico, trasformando il nostro territorio in una regione di eccellenza e per questo dotata di un vantaggio competitivo sui territori europei ed extraeuropei con i quali ci misuriamo quotidianamente.

Si vuole quindi garantire il massimo sviluppo possibile alla società dell'informazione per ridurre il digital divide delle aree sottoutilizzate della regione e sviluppare la diffusione e il consolidamento su tutto il territorio regionale delle opportunità offerte dall'uso delle tecnologie ICT, in piena sintonia con le strategie nazionali e comunitarie in materia di Società dell'Informazione.

L'azione regionale vuole partire dalle aree maggiormente affette da digital divide attraverso lo sviluppo di un sistema di servizi infrastrutturali necessari all'interoperabilità e alla cooperazione applicativa a livello interregionale.

La realizzazione dei progetti è finalizzata in particolare a:
- ridurre il digital divide e diffondere le nuove tecnologie dell'i nformazione;
- creare un nuovo modello per le attività della Pubblica Amministrazione;
- sviluppare l'e-government a livello interregionale.

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Programma ERMES

ERMES (an Excellent Region in a Multimedia European Society) è il Programma con il quale la Regione intende operare per fare del Friuli Venezia Giulia un'area europea di eccellenza nel campo dell'Information & Communication Technology (ICT). Il Programma ERMES costituisce una parte importante della politica che l'Aamministrazione regionale sta attuando per fare in modo che il Friuli Venezia Giulia mantenga e migliori il suo vantaggio competitivo nel confronto con i più avanzati sistemi regionali europei ed extraeuropei.

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Obiettivi del Programma

- Si prefigge di portare la Banda Larga alla Pubblica Amministrazione e a tutte le imprese e le famiglie del Friuli Venezia Giulia in cinque/sette anni. Il Programma contribuisce in misura essenziale allo sviluppo della piattaforma sulla quale può crescere la diffusione dei servizi e si fonda su un approccio totalmente coerente con lo sviluppo del mercato delle telecomunicazioni in quanto favorisce la concorrenza e l'ingresso di nuovi competitori;
- è coerente con gli obiettivi strategici di PARSIFAL (Piano di Azione Regionale per la Società dell'Informazione del Friuli Venezia Giulia 2000-2006);
- è coerente con le Direttive della Commissione Europea e con il Piano di azione "eEurope 2005: una società dell'informazione per tutti";
- integra in modo organico il Programma regionale FReNeSys (Friuli Venezia Giulia Region Network Systems);
- permetterà di potenziare il livello di cooperazione e partecipazione in rete degli enti colegati alla RUPAR (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale).

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Fasi e strumenti di realizzazione

Vengono finanziati una serie di interventi, volti a colmare il digital divide che affligge ampie zone del territorio regionale, attraverso l'infrastrutturazione della rete di telecomunicazione che, collegando zone marginali della regione, permetta di assicurare la connettività in Banda Larga tanto alla Pubblica Amministrazione che alle imprese e ai cittadini. In tale ambito viene previsto inoltre l'impianto di un sistema di gestione della rete regionale necessario a rendere fruibili le infrastrutture realizzate e quello di un supercalcolatore necessario per la partecipazione al progetto GRID Computing europeo per il supercalcolo distribuito. Le infrastrutture di telecomunicazione realizzate consentiranno altresì di promuovere lo sviluppo e l'integrazione ICT nell'ambito dell'Euroregione Alpe Adria.

Gli interventi rientrano nel quadro di azioni tracciate dall'Unione Europea in merito ai Corridoi transeuropei di sviluppo e qualità dei flussi di informazioni, e sono coerenti con le linee programmatiche e i piani nazionali per l'e-goverment e la società dell'informazione. Detti interventi perseguono gli obiettivi delineati dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il Piano Strategico Regionale tesi a sostenere iniziative di sviluppo della Società regionale dell'Informazione, con particolare riguardo allo sviluppo digitale della Pubblica Amministrazione del Friuli Venezia Giulia, enti locali in primo luogo, promuovendo, tra l'altro, iniziative di innovazione tecnologica e dotando la regione di una rete efficiente di collegamenti informatici per fornire ai cittadini nuovi e maggiori servizi.

Tra gli interventi più significativi e strategici per lo sviluppo della Società dell'Informazione sul territorio nell'ambito delle azioni individuate dal Piano Regionale di Azione per l'e-government vi sono:
- il potenziamento dei livelli di cooperazione e di partecipazione in rete degli enti collegati nella RUPAR per una più capillare diffusione sul territorio e il miglioramento dei servizi offerti;
- il consolidamento delle infrastrutture a supporto dei processi di back office a garanzia dell'evoluzione dei livelli di informatizzazione territoriale e di erogazione di servizi interattivi on line a cittadini e imprese;
- l'adozione di strumenti e soluzioni ad alto valore innovativo in grado di adeguare i livelli di affidabilità, sicurezza e interoperabilità dei sistemi agli attuali standard dell'Information & Communication Technology (ICT).

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Programma degli investimenti

Gli obiettivi del Programma ERMES vengono perseguiti in prima battuta e in maniera maggiormente significativa tramite la realizzazione di un’infrastruttura fisica di telecomunicazioni, incentrata sulla fibra ottica, di proprietà regionale e diffusa lungo una dorsale sviluppata su tutto il territorio. L’intento è, in primis, collegare le sedi municipali di tutti i Comuni della regione e le zone industriali. La successiva cessione in uso di parte delle capacità trasmissive della rete regionale al mercato delle telecomunicazioni permetterà l’uso dell’infrastruttura a favore dei singoli cittadini.

L’ampiezza del Programma nonché il suo rilievo finanziario hanno inevitabilmente richiesto una pianificazione pluriennale di singoli interventi distribuiti sul territorio, che progressivamente consentono di comporre la rete regionale. Tali interventi, che sostanziano gli obiettivi del Programma ERMES, sono integrati nel Programma triennale dell’ICT regionale, da ultimo approvato per il triennio 2016-2018 con deliberazione della Giunta regionale n. 2293 del 13 novembre 2015.

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Stato di avanzamento

A gennaio 2016 realizzati:
- 1.441 chilometri di rete dorsale già posata su un totale di 1.679 chilometri previsti;
- 600 chilometri di rete di accesso alle aziende (zone industriali) su 695 chilometri previsti;
- 199 comuni attivati;
- il completamento è previsto nel 2016.

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Cessione di capacità trasmissiva agli operatori TLC

In armonia con il Programma ERMES, la legge regionale 3/2011 prevede le modalità di cessione in uso di parte delle capacità trasmissive della rete regionale al mercato delle telecomunicazioni, con finalità anti-digital-divide. La Regione infatti può cedere in uso le quote di capacità trasmissiva eccedenti i fabbisogni della Pubblica Aamministrazione a società di gestione private, individuate con procedure a evidenza pubblica, nel rispetto delle vigenti norme nazionali e comunitarie in materia di Aiuti di Stato e telecomunicazioni.

Le modalità di cessione delle risorse sono disciplinate dalla delibera della Giunta regionale n. 1373 del 18 luglio 2014, avvalendosi dello Sportello Unico per le Telecomunicazioni (SUT).

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Obblighi di predisposizione dei cavidotti

L’infrastruttura realizzata dalla Regione costituisce un primo passo necessario verso lo sviluppo di soluzioni che garantiranno l’accesso a servizi telematici con prestazioni sempre maggiori, la cui diffusione è prevista nel prossimo futuro. La diffusione delle reti di nuova generazione incontra tipicamente significativi costi di infrastrutturazione legati alle opere di scavo necessarie alla posa delle linee di comunicazione.

Andando incontro alle raccomandazioni espresse più volte sia a livello nazionale che europeo, all’interno della legge regionale 3/2011 la Regione si è pertanto dotata di uno strumento normativo che obbliga gli enti locali, gli enti pubblici e gli altri soggetti beneficiari di incentivi pubblici per la realizzazione di opere stradali e di altre infrastrutture civili, a prevedere, nei relativi progetti, le opere destinate a ospitare la rete regionale a Banda Larga.

Tale predisposizione deve essere conforme alle norme tecniche emanate con apposito Regolamento regionale, e deve essere garantito alla Regione il diritto d’uso delle infrastrutture realizzate. Inoltre, ai sensi dell’articolo 36, comma 7, della predetta legge regionale 3/2011, è previsto che gli interventi di nuova costruzione o ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione di edifici pubblici nel territorio regionale, debbano prevedere la predisposizione delle condutture per il cablaggio della rete a Banda Larga, nonché i locali per le apparecchiature per telecomunicazioni, in conformità alle indicazioni tecniche di cui al medesimo Regolamento.

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