Contributi agli Enti pubblici e soggetti privati per il servizio di trasporto collettivo per le persone disabili.

Contributi in attuazione dell’art. 15 della L.R. 25 settembre 1996, n. 41 e del Regolamento approvato con Decreto del Presidente della Regione 25 settembre 2001, n. 0350/Pres.

Beneficiari

  • Comuni e loro Consorzi;
  • Aziende per i servizi sanitari;
  • soggetti privati operanti senza fini di lucro nel settore dell’handicap, ivi comprese le organizzazioni e le cooperative che non ripartiscono utili;
  • i soggetti che gestiscono centri ed istituti specializzati rispondenti ai bisogni di residenzialità, centri socio-riabilitativi ed educativi diurni e soluzioni abitative protette;
  • associazioni di volontariato iscritte regolarmente al Registro regionale di volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia

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Interventi e spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese strettamente necessarie a realizzare il servizio di trasporto collettivo per persone disabili, quali a titolo esemplificativo: costi per il personale addetto al trasporto (autisti e di personale di assistenza a bordo dei veicoli), carburante, assicurazione dei veicoli utilizzati per il servizio, manutenzione degli stessi, ecc.

 

Poiché la sovvenzione riguarda le spese correnti, sono escluse le spese per l’acquisto di beni durevoli, quali a titolo esemplificativo: acquisto di automezzi, acquisto di immobili e interventi sugli stessi, attrezzature, arredi, ecc. 

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Entità del contributo

I contributi sono calcolati sulla base degli importi delle spese ritenute ammissibili e dei servizi offerti di seguito indicati ai punti 2) e 3).  Il fondo viene ripartito tra tutti i beneficiari ammessi secondo i seguenti criteri:
 
1) una quota fissa in proporzione alla spesa preventivata;
2) un’ulteriore quota aggiuntiva pari al 5% del preventivo nel caso in cui sia prevista la flessibilità dei percorsi;
3) un’ulteriore quota aggiuntiva pari al 10% del preventivo nel caso in cui il trasporto sia svolto con la presenza di personale di assistenza;

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Domanda di contributo

La domanda, completa di marca da bollo (salvo eventuali esenzioni da indicare a cura del richiedente), va compilata utilizzando l’apposito modello presente nella pagina e va unita agli allegati di seguito descritti. Detti documenti devono essere sottoscritti dal legale rappresentante dell’ente richiedente, a pena di inammissibilità.
 
Allegati da presentare con la domanda:
 
1) il programma dei trasporti, recante l’indicazione dell’itinerario, le fermate, gli orari, le modalità di raccolta delle persone disabili, i comuni di residenza delle stesse, le destinazioni, la qualifica delle persone che svolgono l’assistenza a bordo (es. educatore, O.S.S., ecc.) ;
2) preventivo di spesa dettagliato, relativo all’anno in cui si presenta la domanda di contributo, recante gli importi distinti per ciascuna voce (esempio: stipendio autista, carburante, assicurazione del veicolo, ecc.).
Qualora il personale o il mezzo di trasporto siano a disposizione anche per servizi diversi dal trasporto collettivo per persone disabili, ovvero il servizio di trasporto non sia dedicato in via esclusiva alle persone disabili, le spese andranno riproporzionate e il preventivo dovrà riportare, per ciascuna voce, sia i costi totali, sia la quota parte da attribuire al servizio oggetto di contribuzione e per la quale si chiede la sovvenzione.
3) Modello 130, recante i dati bancari;
4) copia in corso di validità di un documento d’identità del sottoscrittore (per le domande e i documenti allegati non sottoscritti digitalmente). In caso di delega o procura, vanno allegati anche la copia della delega/procura e di un documento d’identità del soggetto autorizzato a rappresentare il richiedente.
 
La domanda così completa va presentata entro il 31 gennaio di ogni anno alla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia – Servizio integrazione sociosanitaria - Riva Nazario Sauro n. 8 – 34124 Trieste, in una delle seguenti modalità:
 
- In forma cartacea spedita per posta ordinaria o raccomandata o consegnata a mano presso l’ufficio di protocollo della Direzione suindicata - Riva Nazario Sauro n. 8 – 34124 Trieste ( orario 9.30 – 15.30 da lunedì a giovedì, 9.30 – 12.00 il venerdì). In tal caso la domanda deve essere firmata da parte del legale rappresentate o del soggetto munito di mandato e potere di firma e deve essere allegata una copia del documento di identità del sottoscrittore;

- a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: salute@certregione.fvg.it. In tal caso la domanda deve essere firmata digitalmente oppure firmata e poi scansionata e inviata unitamente a copia di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità. In tale ipotesi l’a assolvimento all’obbligo dell’imposta di bollo, qualora dovuto, deve essere dimostrato attraverso la scansione del modello F23 relativo al pagamento dell’imposta stessa.

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Termine di concessione e conclusione del procedimento

Il contributo viene concesso ed erogato con Decreto del Direttore competente, nei limiti delle risorse disponibili, entro 90 giorni dalla data di scadenza per la presentazione della domanda, fatte salve eventuali sospensioni dei termini ai fini dell'acquisizione di ulteriore documentazione integrativa.


L’erogazione viene disposta ogni anno, in via anticipata fino all’ammontare del finanziamento concesso.

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Rendicontazione e controlli a campione

I beneficiari sono tenuti a presentare i rendiconti ai sensi degli artt. 41, 42, o 43 della L.R. 7/00, nei termini e con le modalità indicate nel decreto di concessione, utilizzando la modulistica presente nella pagina.

Eventuali richieste di proroga dei termini di rendicontazione, debitamente motivate, vanno presentate entro il termine previsto per la rendicontazione e sono valutate dall’ufficio competente, che provvede a disporre, in caso di accoglimento, la proroga dei termini.
 
Ai sensi dell’art. 6 del Regolamento approvato con D.PReg. n. 0350/Pres. del 25 settembre 2001 sono previsti controlli contabili a campione in misura non inferiore al 20% degli elenchi analitici trasmessi a rendiconto ai sensi dell’art. 43 della L.R. 7/00.
 
Relativamente alla rendicontazione semplificata di cui all’art. 42 della L.R. 7/00, l’ufficio competente può disporre controlli ispettivi e chiedere la presentazione di documenti o di chiarimenti.

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