Contributi ad associazioni di volontariato e di utilità sociale per la realizzazione di progetti finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’induzione alla dipendenza psicologica mediante tecniche di manipolazione.

Sono contributi rivolti alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della dipendenza psicologica attuata da individui, o gruppi, anche apparentemente religiosi, tramite tecniche di manipolazione mentale e comportamentale che mirano, per diversi fini, all’annullamento dell’identità della vittima e all’assoggettamento della sua volontà.

Al momento non sono finanziati i contributi alle vittime degli abusi per sostenere le spese delle terapie psicologiche e dell'assistenza legale (articolo 4 della legge 11/2012).

Interventi finanziabili

Sono oggetto di contributo i progetti, presentati da associazioni regionali di volontariato e di utilità sociale, che prevedono attività di prevenzione e contrasto sul territorio dei fenomeni di induzione illecita della volontà mediante tecniche di manipolazione mentale e comportamentale. I progetti possono prevedere l’attivazione di appositi centri di sostegno e di aiuto rivolti alle vittime degli abusi e ai lori familiari.

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Beneficiari

Per i progetti rivolti alla prevenzione e al contrasto possono presentare domanda di contributo le associazioni di volontariato e di utilità sociale, senza fini di lucro, in possesso dei seguenti requisiti:

a) presenza nell’atto costitutivo, nello statuto o nell’accordo fra gli aderenti, di finalità coerenti con le attività di prevenzione e di contrasto di forme di induzione alla dipendenza indotta da manipolazione e controllo nella vita di relazione della persona;
b) operatività sul territorio regionale da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda di contributo nel campo della prevenzione e del contrasto delle forme di induzione alla dipendenza indotta da manipolazione e controllo nella vita di relazione della persona e da comportamenti e tecniche volte ad alterare l’autodeterminazione dell’individuo, attuate da singoli, da organizzazioni indipendenti o da gruppi anche apparentemente religiosi;
c) iscrizione al Registro regionale del volontariato o delle associazioni di promozione sociale.

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Dove e quando presentare la domanda di contributo

Le domande di contributo per i progetti di prevenzione e contrasto vanno presentate dalle associazioni entro il 31 gennaio di ogni anno alla
Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità
Riva Nazario Sauro 8 - Trieste
utilizzando la modulistica disponibile in questa pagina.

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Importo dei contributi

I contributi per l’attivazione di progetti rivolti alla prevenzione e al contrasto sono determinati - nel limite delle risorse disponibili - nella misura del 90% della spesa ammessa, fino a un massimo di:

a) 10.000 euro per i progetti che prevedono esclusivamente attività di promozione, prevenzione e contrasto dei fenomeni di induzione illecita della volontà;
b) 50.000 euro per i progetti che prevedono oltre alle attività di cui alla lettera a) anche l’attivazione di appositi centri di sostegno e di aiuto presso sportelli a ciò preposti;
c) i contributi di cui alle lettere a) e b) sono aumentati per un massimo di 30.000 euro per l’organizzazione e la realizzazione sul territorio regionale di manifestazioni e convegni di particolare rilevanza sociale inerenti a tematiche sulla prevenzione e sul contrasto dei fenomeni di induzione e illecita della volontà.

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