Contributi ad associazioni di volontariato e di utilità sociale per la realizzazione di progetti finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’induzione alla dipendenza psicologica mediante tecniche di manipolazione. Per le vittime degli abusi sono previsti contributi per sostenere le spese delle terapie psicologiche e dell’assistenza legale.

Sono contributi rivolti alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della dipendenza psicologica attuata da individui, o gruppi, anche apparentemente religiosi, tramite tecniche di manipolazione mentale e comportamentale che mirano, per diversi fini, all’annullamento dell’identità della vittima e all’assoggettamento della sua volontà.

Interventi finanziabili

Sono oggetto di contributo:
 
a)  i progetti, presentati da associazioni regionali di volontariato e di utilità sociale, che prevedono attività di prevenzione e contrasto sul territorio dei fenomeni di induzione illecita della volontà mediante tecniche di manipolazione mentale e comportamentale. I progetti possono prevedere l’attivazione di appositi centri di sostegno e di aiuto, rivolti alle vittime degli abusi e ai lori familiari.

b)  i costi per la terapia psicologica e l’assistenza legale, sostenuti dalla vittima degli abusi per uscire dalla situazione di dipendenza, nei casi di necessità determinati da indisponibilità economica o particolare incapacità a reagire.
 

Ritorna all'indice

Beneficiari

Per i progetti rivolti alla prevenzione e al contrasto, possono presentare domanda di contributo le associazioni di volontariato e di utilità sociale, senza fini di lucro, in possesso dei seguenti requisiti:

a) presenza nell’atto costitutivo, nello statuto o nell’accordo fra gli aderenti, di finalità coerenti con le attività di prevenzione e di contrasto di forme di induzione alla dipendenza indotta da manipolazione e controllo nella vita di relazione della persona;
b) operatività sul territorio regionale da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda di contributo nel campo della prevenzione e del contrasto delle forme di induzione alla dipendenza indotta da manipolazione e controllo nella vita di relazione della persona e da comportamenti e tecniche volte ad alterare l’autodeterminazione dell’individuo, attuate da singoli, da organizzazioni indipendenti o da gruppi anche apparentemente religiosi;
c) iscrizione al registro regionale del volontariato o delle associazioni di promozione sociale.

Per i costi di terapia psicologica e di assistenza legale possono presentare domanda di contributo le persone vittime di manipolazioni e di controllo psicologico, in presenza delle seguenti condizioni:

a) le vittime sono minorenni ovvero con un reddito familiare complessivo inferiore a 30.000,00 euro lordi annui moltiplicati per ciascuno dei componenti del nucleo familiare;
b) è rilasciato parere favorevole da uno dei centri di sostegno e aiuto.
 

Ritorna all'indice

Dove e quando presentare la domanda di contributo

Le domande di contributo vanno presentate alla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, Riva Nazario Sauro, 8. Trieste.

Per i progetti di prevenzione e contrasto, le associazioni presentano la domanda, utilizzando la modulistica disponibile in questa pagina (modelli A,B,C,E), entro il 31 gennaio di ogni anno.

 

Per il sostegno dei costi di terapia psicologica e di assistenza legale, la domanda di contributo, utilizzando la modulistica disponibile (modello D) in questa pagina, va presentata, dalla persona vittima di manipolazione o da coloro che su di essi esercitano la potestà, la tutela, la curatela ovvero l’amministrazione di sostegno, entro il 30 giugno di ogni anno.

Ritorna all'indice

Importo dei contributi

I contributi per l’attivazione di progetti rivolti alla prevenzione e al contrasto sono determinati nella misura del 90% della spesa ammessa, fino ad un massimo di:
a) 10.000 euro per i progetti che prevedono esclusivamente attività di promozione, prevenzione e contrasto dei fenomeni di induzione illecita della volontà;
b) 50.000 euro per i progetti che prevedono oltre alle attività di cui alla lettera a) anche l’attivazione di appositi centri di sostegno e di aiuto presso sportelli a ciò preposti;
c) i contributi di cui alle lettere a) e b) sono aumentati per un massimo di 30.000 euro per l’organizzazione e la realizzazione sul territorio regionale di manifestazioni e convegni di particolare rilevanza sociale inerenti a tematiche sulla prevenzione e sul contrasto dei fenomeni di induzione e illecita della volontà.
I contributo per il sostegno dei costi di terapia psicologica e di assistenza legale sono concessi nella misura del 50% della spesa ammessa e non possono superare:
a) l’importo di 10.000 euro per le spese riferite all’assistenza legale;
b) l’importo di 2.000 euro per le spese riferite all’assistenza e alla terapia psicologica.
 

Ritorna all'indice