A valere sul Fondo statale 2016 (c.d. Fondo “Dopo di Noi”)

Lo Stato ha trasferito alla Regione il cosiddetto “Fondo per il Dopo di Noi” 2016. Le modalità per il suo utilizzo sono state programmate dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1331 del 17 luglio 2017 e sono state validate da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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COS’E’

Il Fondo finanzia progetti a beneficio delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare o in procinto di esserne prive, con il primario obiettivo di favorire la loro permanenza a domicilio o la collocazione in situazioni abitative assimilabili a quelle familiari, nel rispetto dei principi, dello spirito e delle finalità della legge nazionale 112 del 2016 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare).

Con decreto 1107/SPS del 16 agosto 2017, il Fondo è stato ripartito tra gli Enti che gestiscono i servizi residenziali e semiresidenziali per persone disabili previsti dalla legge regionale 41/1996, sulla base della popolazione di età 18-64 anni, residente nel bacino di utenza di ciascun Ente, come specificatamente richiesto dal Ministero.

Gli Enti in questione, che allo scopo sono già stati allertati, avranno il compito di curare la stesura di progetti coerenti con gli obiettivi della legge 112/2016 e del relativo Decreto Ministeriale di attuazione del 23 novembre 2016 (in Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2017) e di inviarli alla Regione-Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia entro il 20 settembre 2017, termine rideterminato alla luce delle tempistiche richieste dal trasferimento delle risorse e dalla loro iscrizione a bilancio.

I progetti dovranno avere le seguenti caratteristiche:
a. piena aderenza alle prescrizioni del Decreto Ministeriale;
b. concretezza e realizzabilità;
c. individuazione certa dei beneficiari;
d. individuazione degli eventuali immobili, se coerenti e previsti nelle azioni progettuali;
e. attivazione degli altri attori in grado di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali della legge e di quelli di progetto, dando luogo a forme di partenariato, prioritariamente costituite con gli Enti gestori dei Servizi sociali dei Comuni e con le Aziende per l’assistenza sanitaria (AAS), e con il coinvolgimento delle persone disabili e delle loro famiglie, nonché delle loro Associazioni;
f. esplicitazione dell’utilizzo, nei confronti dei singoli beneficiari, del progetto personalizzato con rinnovata presa in carico, da correlare a un progetto personalizzato coerente con l’impianto del Dopo di Noi, che responsabilizzi alla pari l’Ente gestore dei servizi per disabili e l’equipe multidisciplinare di cui alla LR 41/96, pena la riduzione o la revoca dei finanziamenti;
g. formazione per i singoli beneficiari di un budget di progetto;
h. indicazione degli stati di avanzamento del progetto e relativo monitoraggio.
 

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A CHI RIVOLGERSI
 

Le persone interessate potranno rivolgersi, a seconda della zona di residenza, a uno dei seguenti Enti gestori dei servizi residenziali e semiresidenziali per persone disabili previsti dalla legge regionale 41/1996:

- Comune di Trieste, per l'area dell’ex Provincia di Trieste;

- CISI (Consorzio Isontino Servizi Integrati), per l’area dell’ex Provincia di Gorizia;

- Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine - Coordinamento sociosanitario, per le zone dell’Udinese, del Tarcentino e del Cividalese

- CAMPP (Consorzio Assistenza Medico PsicoPedagogica), per l’area della Bassa Friulana;

- Azienda per l’assistenza sanitaria n. 3 “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli”- Coordinamento sociosanitario, per le zone della Carnia, del Gemonese, della Val Canale e del Canal del Ferro, del Sandanielese e del Codroipese;

- Azienda per l’assistenza sanitaria n. 5 “Friuli Occidentale” - Coordinamento sociosanitario, per l’area dell’ex Provincia di Pordenone.
 

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