Di cosa si tratta

Per i titolari di una patente di guida non comunitaria è possibile guidare veicoli cui la patente abilita fino a un anno dall’acquisizione della residenza.
Per poter condurre veicoli sul territorio italiano, dopo un anno è necessario convertire la patente. Ciò è possibile se lo Stato che ha rilasciato l’abilitazione alla guida ha sottoscritto accordi di reciprocità con l’Italia.
La patente estera deve essere in corso di validità e ottenuta prima della residenza in Italia. Il titolare deve anche possedere i requisiti psicofisici e morali previsti dal Codice della strada.
Si riporta l'elenco degli Stati per i quali è possibile ottenere la conversione delle patenti.
Conversione permessa a tutti i cittadini:
 
Elenco stati convertibili (aggiornato al 18 maggio 2016)

Albania (valido fino al 25 dicembre 2019)
Macedonia
Algeria
Malta
Argentina
Marocco
Austria
Moldova
Belgio
Norvegia
Bulgaria
Paesi Bassi
Cipro
Polonia
Croazia
Portogallo
Danimarca
Principato di Monaco
Ecuador (valido fino al 12 marzo 2017)
Repubblica Ceca
El Salvador (scaduto il 19 settembre 2014)
Repubblica di Corea
Estonia
Repubblica Slovacca
Filippine
Romania
Finlandia
San Marino
Francia
Serbia (valido fino all'8 aprile 2018)
Germania
Slovenia
Giappone
Spagna
Gran Bretagna
Sri Lanka (valido fino al 14 novembre 2016)
Grecia
Svezia
Irlanda
Svizzera
Islanda
Taiwan
Israele (valido fino al 10 novembre 2018)
Tunisia
Lettonia
Turchia
Libano
Ucraina (valido fino al 29 maggio 2021)
Liechtenstein
Ungheria
Lituania
Uruguay (scaduto il 12 dicembre 2014)
Lussemburgo
 

Conversione permessa solo ad alcune categorie di cittadini:
- Canada: personale diplomatico e consolare;
- Cile: personale diplomatico e familiari;
- Stati Uniti: personale diplomatico, consolare e familiari;
- Zambia: cittadini in missione governativa e familiari.
  
Il titolare di patente di guida comunitaria in corso di validità, rilasciata da uno stato membro UE o SEE, che abbia acquisito la residenza “normale” in Italia, può circolare munito della propria patente, ma deve chiedere la conversione nei seguenti casi :
- alla scadenza del periodo di validità amministrativa, se questa è conforme a quella italiana;
- decorsi due anni dall’acquisizione della residenza “normale” in Italia, se la patente comunitaria non ha limiti di validità amministrativa.

La conversione può essere richiesta anche prima della scadenza della validità amministrativa della patente comunitaria (ad esempio per facilitare le procedure di rinnovo o duplicato patente). In tal caso il conducente può scegliere se attribuire alla patente italiana il periodo di validità residuo, oppure ottenere un nuovo periodo di validità allegando alla domanda il certificato medico previsto. È possibile chiedere la conversione di patente scaduta di validità.

Le patenti comunitarie per cui non si provvede a nessuna delle operazioni sopra riportate seguono comunque le normative italiane per quanto riguarda il rinnovo ed eventuali provvedimenti sanzionatori.

La conversione va richiesta allo Sportello Patenti della Motorizzazione.

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Documenti e modalità per presentare la domanda

- La domanda va presentata sul Modello TT 2112 (in distribuzione gratuita presso gli sportelli della Motorizzazione) compilato e sottoscritto. In caso di candidato minorenne la domanda deve essere firmata dal genitore o dal tutore;
- patente da duplicare in originale (da esibire) e fotocopia perfettamente leggibile da ambo i lati della stessa. La patente dovrà essere consegnata al momento del ritiro del documento italiano;
- esibizione di un documento di identità non scaduto e relativa fotocopia che attesti l’attuale residenza, oppure dichiarazione sostitutiva della certificazione (modulo da richiedere allo sportello);
- attestazione del versamento di 10,20 euro sul conto corrente postale 85770709 intestato a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Servizio Tesoreria;
- attestazione del versamento di 32,00 sul c/c 4028
(i bollettini sono in distribuzione gratuita presso gli sportelli della Motorizzazione; si ricorda che i conti correnti dovranno essere sempre compilati a nome del richiedente, indicando il cognome da nubile per le donne coniugate);
- due foto recenti formato tessera a capo scoperto
- fotocopia del Codice Fiscale;
- certificato medico in bollo (e relativa fotocopia), la cui data non sia anteriore a tre mesi, rilasciato da un medico di cui all’articolo 119 del Codice della strada (elenco dei medici abilitati).

Qualora la domanda sia relativa a cittadini stranieri extracomunitari, è richiesta anche l'esibizione del permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità, e fotocopia dello stesso. Questo ultimo documento dovrà essere esibito in originale anche in occasione del ritiro del duplicato.

In alcuni casi viene richiesta una dichiarazione di autenticità della patente posseduta (chiedere allo Sportello Patenti), rilasciata dall’Ambasciata o dal Consolato dello Stato di provenienza.

Sarà richiesta la traduzione asseverata della patente qualora la stessa non sia del tipo conforme al modello previsto dalle convenzioni internazionali.

I cittadini extracomunitari devono comprovare la data di acquisizione della residenza in Italia mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000).

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