Di cosa si tratta

L'autotrasporto di cose per conto di terzi è "la prestazione di un servizio, eseguita in modo professionale e non strumentale ad altre attività, consistente nel trasferimento di cose di terzi su strada mediante autoveicoli, dietro il pagamento di un corrispettivo".

Per l'esercizio dell'autotrasporto di cose per conto terzi è necessaria l'iscrizione all' Albo degli Autotrasportatori di cose per conto terzi.

L'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi, istituito con la legge n. 298 del 6 giugno 1974, è un registro professionale al quale devono obbligatoriamente iscriversi tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto terzi con qualsiasi mezzo e tonnellaggio e a qualsiasi titolo.

Esistono le seguenti tipologie d'iscrizione:
a) limitata con veicoli aventi massa complessiva fino a 1,5 tonnellate; 
b) con autoveicoli di massa complessiva da 1,5 a 3,5 tonnellate; 
c) con veicoli senza limitazioni ponderali; 
d) sezione speciale, riservata a: 
  - cooperative tra persone fisiche che abbiano tra i propri soci imprenditori, di numero non inferiore a nove, iscritti all'albo degli Autotrasportatori e autorizzati all'esercizio dell'autotrasporto di cose per conto di terzi;
  - cooperative tra persone giuridiche che abbiano tra i propri soci imprese, di numero non inferiore a cinque, iscritte all'albo degli autotrasportatori e autorizzate all'esercizio dell' autotrasporto di cose per conto di terzi;
  - consorzi che abbiano tra i soci imprese, di numero non inferiore a cinque, iscritte all'albo degli autotrasportatori e autorizzate all'esercizio dell'autotrasporto di cose per conto di terzi.

Il procedimento è regolato dalla lettera g) dell'articolo 35 del decreto legislativo 33/2013; il provvedimento dell'Amministrazione non può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato e il procedimento non può concludersi col silenzio assenso dell'Amministrazione.

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Requisiti per presentare la domanda

L' onorabilità deve essere posseduta per tutti i "tipi di iscrizione" da: 
- impresa; 
- gestore dei trasporti; 
- soggetti rilevanti dell'impresa quali:
  - amministratore unico o membri del consiglio d'amministrazione per persone giuridiche pubbliche, persone giuridiche private e, salvo quanto previsto nel successivo punto, per ogni altro tipo di ente;
  - soci illimitatamente responsabili per le società di persone;
  - titolare dell'impresa individuale o familiare;
  - collaboratori dell'impresa familiare.

La dimostrazione del possesso del requisito di onorabilità avviene mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

L' idoneità finanziaria deve essere posseduta dalle imprese b) e c) che devono essere in grado in qualsiasi momento di ottemperare agli obblighi finanziari che le incombono nel corso dell'esercizio contabile annuale.
L'impresa deve dimostrare di disporre ogni anno di un capitale e di riserve per un valore di almeno:
- 9.000,00 euro per un autoveicolo in disponibilità; 
- 5.000,00 euro, per ogni autoveicolo supplementare.
L'idoneità finanziaria va valutata  in funzione del numero di autoveicoli in disponibilità dell'impresa, e può essere comprovata da:
- attestazione rilasciata da un revisore contabile nella quale venga certificato che, sulla base di quanto risulta dall'analisi dei conti annuali, l'impresa dispone di un capitale e di riserve non inferiori all'importo previsto;
oppure
- una o più dichiarazioni che attestano l'esistenza, presso di sé, di un contratto di fideiussione, rilasciata da istituti bancari, compagnie di assicurazioni, intermediari finanziari autorizzati e iscritti nei rispettivi Albi; 
oppure
- dichiarazione della compagnia di assicurazione attestante l'esistenza di una polizza di responsabilità professionale in regola con la vigente normativa , solo per le imprese neo costituite nei primi due anni .

L' idoneità professionale deve essere posseduta dalle imprese b) e c).

L'incarico di gestore dei trasporti può essere ricoperto nell'ambito di una sola impresa.

Per l'impresa d) è ammissibile che il gestore dell'impresa ricopra il medesimo incarico nel consorzio o nella cooperativa cui l'impresa stessa è associata.

Il gestore può essere:
interno all'impresa e deve rivestire una delle seguenti cariche o posizioni:
- titolare dell'impresa individuale o familiare; 
- collaboratore dell'impresa familiare;
- amministratore unico; 
- uno dei membri del consiglio d'amministrazione; 
- socio illimitatamente responsabile nelle società di persone;
- lavoratore subordinato cui siano state espressamente conferite le relative attribuzioni, avente qualifica medio/alta e più precisamente: non inferiore al 2° livello impiegati del CCNL trasporti e spedizioni merci; 
esterno all'impresa, a condizione che sia abilitato, in base a un contratto che indicherà:
- le funzioni di gestore dei trasporti per conto della stessa; 
- i compiti che deve svolgere effettivamente e continuativamente; 
- l'indicazione delle sue responsabilità in qualità di gestore dei trasporti; 
- la dirigenza in qualità di gestore dei trasporti di un'unica impresa relativa ad un parco comprendente al massimo cinquanta veicoli immatricolati; 
- il non avere legami con altre imprese di trasporto.

Per le imprese di tipo b) e c) la dimostrazione del requisito avviene tramite presentazione dell'attestato d'idoneità professionale e della dichiarazione sostitutiva di certificazione del gestore dei trasporti.
Tuttavia per le imprese di tipo b) può essere prodotto, in alternativa all'attestato d'idoneità professionale, un attestato di frequenza ad uno specifico corso di formazione preliminare tenuto da enti riconosciuti.
Le imprese di tipo a) devono dimostrare solo il requisito dell'onorabilità.

Contestualmente alla dimostrazione dei predetti requisiti, le imprese dimostreranno l'avvenuto versamento della tassa di concessione governativa, dovuta solo "una tantum" all'atto dell'iscrizione.
Sono esenti dall'iscrizione le imprese che esercitano l'attività esclusivamente con motocarri.
Per il mantenimento dell'iscrizione all'Albo è necessaria la permanenza dei requisiti sopraindicati oltre al pagamento delle quote di iscrizione annuali.

Lo stabilimento per soddisfare il quale l'impresa deve disporre di:
- una sede amministrativa, effettiva e stabile, dotata di locali in cui conserva i propri documenti principali; 
- uno o più autoveicoli immatricolati o altrimenti messi in circolazione, una volta ottenuta un'autorizzazione, in conformità alla normativa del CDS; 
- una sede operativa, in Italia, presso cui le imprese svolgono in modo efficace e continuativo con l'ausilio di attrezzature amministrative necessarie e attrezzature e strutture tecniche appropriate - le attività concernenti i veicoli in disponibilità (può trattarsi anche dell'officina presso cui l'impresa fa manutenzione).

La dimostrazione deve avvenire al momento della richiesta dell'autorizzazione all'esercizio della professione mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione.

L' autorizzazione all'esercizio della professione che si ottiene con l'iscrizione nel Registro Elettronico Nazionale (REN).
Tutte le imprese che intendono esercitare il trasporto su strada di merci esclusivamente con veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate sono tenute a iscriversi al REN.
L'iscrizione avviene previa verifica di regolare iscrizione all'Albo e del possesso del requisito di stabilimento.
L'iscrizione al REN costituisce autorizzazione all'esercizio della professione di trasportatore su strada: a tale scopo può essere rilasciato un certificato di iscrizione al REN.
Il REN va a costituire, unitamente ai diversi Registri dei Paesi membri dell'Unione Europea, il Registro Elettronico Unico che consentirà l'interconnessione su scala europea, finalizzata al rapido ed efficace scambio di informazioni tra gli Stati membri, onde garantire la conoscibilità delle infrazioni commesse dalle imprese di trasporto anche al di fuori del proprio Stato membro di stabilimento.

L' accesso al mercato:
Le imprese di nuova costituzione che intendono esercitare l'attività con autoveicoli di massa complessiva superiore a 1,5 tonnellate possono avere accesso al mercato dell'autotrasporto merci mediante:
- acquisizione di altra impresa che cessi l'attività di autotrasporto di cose per conto di terzi, per cessione di azienda;
- acquisizione dell'intero parco veicolare (di categoria non inferiore a EURO 5) di altra impresa che cessi l'attività di autotrasporto di cose per conto di terzi;
- accesso diretto:
  - se intendano esercitare l'attività con veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate, devono acquisire almeno due veicoli adibiti al trasporto di cose, di categoria non inferiore a EURO 5;
  - se intendano esercitare l'attività con veicoli di massa complessiva superiore 3,5 tonnellate, devono acquisire autoveicoli o complessi veicolari per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate adibiti al trasporto di cose, di categoria non inferiore a EURO 5.

Il veicolo deve essere in disponibilità dell'impresa ed immatricolato a "uso terzi", previa verifica dei requisiti (proprietà, leasing, usufrutto, patto di riservato dominio).

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Documenti da presentare

- Marca da bollo da 16,00 euro;
- Copia di un documento d'identità e del Codice Fiscale;
- Eventuale copia del permesso di soggiorno;
- Autocertificazione dell'onorabilità;
- Dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA e atto costitutivo della società;
- Attestato di idoneità professionale in originale;
- Dichiarazione esclusiva del preposto/accettazione;
- Attestazione del versamento in conto corrente postale della tassa di concessione governativa da 168,00 euro;
- Attestazione dell'idoneità finanziaria;
- Eventuale delega alla presentazione della pratica.

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