Incentivi straordinari a favore di enti religiosi civilmente riconosciuti dalla Regione per il completamento della digitalizzazione e catalogazione e per la realizzazione di postazioni informatizzate necessarie alla consultazione degli archivi.

Di cosa si tratta

L'Amministrazione regionale è autorizzata ad assegnare a enti religiosi riconosciuti civilmente della regione, che detengano in custodia archivi e/o documenti relativi alla Guerra di Resistenza, un contributo straordinario per l'anno 2021 nel limite massimo ognuno di 25.000 euro, al fine di sostenere le spese necessarie per il completamento della digitalizzazione, catalogazione e per la realizzazione di postazioni informatizzate necessarie alla consultazione:

Gli interventi descritti debbono venir realizzati  in attuazione di progetti previsti da protocolli stipulati fra gli enti stessi, almeno una Università della regione e almeno una associazione che si occupa del ricordo della Guerra di Resistenza.

Ritorna all'indice

Interventi finanziabili

Sono finanziabili i progetti che prevedano almeno uno dei seguenti interventi:
a) completamento della digitalizzazione e catalogazione di archivi e/o documenti relativi alla Guerra di Resistenza detenuti in custodia da enti religiosi del Friuli Venezia Giulia riconosciuti civilmente;
b) realizzazione di postazioni informatizzate necessarie alla consultazione di archivi e/o documenti relativi alla Guerra di Resistenza detenuti in custodia da enti religiosi del Friuli Venezia Giulia riconosciuti civilmente.
Non sono ammessi interventi realizzati presso archivi ubicati fuori dal territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Ritorna all'indice

Criteri di valutazione, priorità dei progetti e intensità del contributo

I progetti ammissibili ai sensi dell’articolo 12, comma 2 dell’Avviso sono valutati dal Servizio Attività Culturali assegnando i punteggi relativi ai seguenti criteri preferenziali:
a) qualità e rilievo storico e scientifico degli archivi e dei documenti relativi alla Guerra di Resistenza oggetto degli interventi proposti;
b) rilevanza degli interventi di digitalizzazione, catalogazione e realizzazione delle postazioni informatizzate ai fini del miglioramento del patrimonio culturale materiale e immateriale della Regione;
c) numero, consistenza e qualità dei soggetti con cui è stato stipulato il protocollo, come definito dall’articolo 2, comma 1, lettera a);
d) apporto di fondi al progetto diversi dal contributo regionale, e congruenza delle risorse finanziarie, umane e strumentali rispetto alle attività e agli obiettivi dell’intervento.
 

Nei casi in cui la valutazione tecnica di qualità dei progetti richieda conoscenze specialistiche particolarmente elevate, il Servizio può acquisire pareri e valutazioni tecniche, ai sensi dell’articolo 24 della legge regionale 7/2000, da esperti individuati nell’elenco regionale di esperti in campo culturale idonei alla nomina o alla designazione in enti pubblici e privati quali componenti degli organi di amministrazione, di organismi con funzioni consultive e di indirizzo e come esperti nelle commissioni di valutazione, disciplinato dalla deliberazione di Giunta regionale 1 febbraio 2019, n. 135, previa verifica dell’assenza di cause di incompatibilità o conflitto di interessi, in capo agli stessi.


Ciascuno dei criteri di cui al comma 1 sono valutati attribuendo punteggi numerici da un minimo di 0 punti a un massimo di 25 punti; il punteggio assegnato determina la misura percentuale del contributo concedibile secondo le seguenti proporzioni:
a) punti 0-50 = 0% dell’importo richiesto e giudicato ammissibile;
b) punti 51-60 = 50% dell’importo richiesto e giudicato ammissibile;
c) punti 61-70 = 60% dell’importo richiesto e giudicato ammissibile;
d) punti 71-80 = 70% dell’importo richiesto e giudicato ammissibile;
e) punti 81-84 = 80% dell’importo richiesto e giudicato ammissibile;
f) punti 85-90 = 90% dell’importo richiesto e giudicato ammissibile;
g) punti 91-100 = 100% dell’importo richiesto e giudicato ammissibile.
 

Nell’ipotesi in cui due o più progetti ottengano lo stesso punteggio, l’ordine nella graduatoria è determinato dall’applicazione dei seguenti criteri di priorità:
a) maggiore quota percentuale di cofinanziamento proposta dal richiedente;
b) ordine cronologico di presentazione della domanda.

Ritorna all'indice

Presentazione delle domande e concessione dei contributi

La domanda di contributo, con i relativi allegati, è inviata, a pena d’inammissibilità, esclusivamente  tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cultura@certregione.fvg.it, entro e non oltre il 9  novembre 2021.
 

La domanda è presentata dal legale rappresentante dell’ente religioso della regione riconosciuto civilmente ovvero può essere compilata e sottoscritta anche da soggetto munito di idonea procura da parte del richiedente. In caso di firma autografa, tanto della domanda, quanto della procura, va  trasmessa anche copia di un documento di identità in corso di validità del soggetto sottoscrittore.


L’inoltro della domanda è a completo ed esclusivo rischio del soggetto richiedente, restando esclusa qualsivoglia responsabilità dell’Amministrazione ove, per disguidi informatici, ovvero per qualsiasi altro motivo, non pervenga a destinazione nei termini perentori di cui al comma 1.
 

Le successive comunicazioni e richieste tra l’Amministrazione regionale e i richiedenti, ovvero beneficiari, avvengono obbligatoriamente via posta elettronica certificata (PEC). Il Servizio si riserva di  richiedere qualsiasi ulteriore documentazione si rendesse necessaria per l’i struttoria della pratica, salve le ipotesi di cui all’articolo 11 dell’Avviso. La documentazione richiesta deve essere fornita entro il  termine perentorio stabilito nella comunicazione. Decorso inutilmente tale termine la domanda è  considerata inammissibile ed è archiviata.

Ritorna all'indice