Il Reg. UE n. 1308/2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e abrogazione del Reg. CE n. 1234/07, stabilisce che le disposizioni che riguardano il regime di contingentamento della produzione di latte si applicano fino al 31 marzo 2015. Pertanto, il latte ed i prodotti lattiero-caseari commercializzati dopo tale data non sono assoggettati ad alcun meccanismo di contenimento della produzione.
Le disposizioni stabilite per il funzionamento del regime delle quote latte continuano a trovare applicazione per tutto il latte commercializzato fino al 31 marzo 2015, in particolare per quanto concerne le operazioni di recupero delle somme dovute a titolo di prelievo supplementare e di controllo sulla corretta tenuta della contabilità del regime quote latte nei confronti di acquirenti e produttori.
Per seguire l'andamento del mercato, la Commissione necessita di informazioni tempestive sui volumi di latte crudo consegnati dai produttori. Sono state introdotte quindi, disposizioni utili per garantire che il primo acquirente comunichi periodicamente dette informazioni agli Stati membri e che lo Stato membro le notifichi alla Commissione.In particolare, l’art.151 del Reg. UE n.1308/13 (integrato dal Regolamento di esecuzione n. 1097/14) impone ai primi acquirenti di dichiarare, a partire dal 1° aprile 2015, alla competente autorità nazionale, il quantitativo di latte crudo che è stato loro consegnato ogni mese, con l’indicazione del relativo tenore di materia grassa.
Gli Stati membri sono incaricati di adottare le misure atte a garantire che tutti i primi acquirenti ubicati nel territorio di competenza, dichiarino in modo tempestivo e preciso i volumi di latte raccolti mensilmente compreso il relativo contenuto in grasso.
Per "primo acquirente" si intende un'impresa o un'associazione che acquista latte dai produttori per sottoporlo a trattamento, trasformazione o cederlo a imprese dedite alla lavorazione del latte o di altri prodotti lattiero-caseari.
Con decreto n. 2337/2015 il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha definito le modalità di attuazione degli adempimenti di cui sopra, e più specificatamente a partire dal 1° aprile 2015:

  • la campagna di commercializzazione latte 2015/16 va dal 1° aprile 2015 al 30 giugno 2016, le successive dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo;
  • il latte deve essere consegnato ad un “primo acquirente” riconosciuto dalle Regioni;
  • i riconoscimenti dei primi acquirenti rilasciati ai sensi della L.119/03 e non revocati, conservano la loro validità e sono mantenuti nell’apposito Albo tenuto nel SIAN;
  • i primi acquirenti si avvalgono dei servizi resi disponibili da AGEA attraverso il SIAN, secondo modalità di trasmissione telematica indicate dalla stessa Agenzia, per la registrazione e la certificazione dei quantitativi di latte raccolti e del tenore di materia grassa;
  • a partire dal mese di maggio 2015 i primi acquirenti registrano nella banca dati del SIAN:
    • entro il 20 di ogni mese, tutti i quantitativi di latte vaccino crudo acquistati dal produttore di latte nel mese di calendario precedente;
    • entro il 15 del mese successivo, i dati trasmessi possono essere rettificati;
    • entro 30 giorni dal termine di ogni campagna, i quantitativi di latte acquistati da altri soggetti non produttori provenienti da altri Paesi comunitari.

I produttori di latte che effettuano vendite dirette registrano, entro 30 giorni dal termine di ogni campagna, i quantitativi di latte e di prodotti lattiero-caseari venduti direttamente.
Le Regioni, per ogni campagna di commercializzazione, effettuano controlli volti a verificare la correttezza e la completezza delle dichiarazioni dei primi acquirenti e dei produttori latte che effettuano vendite dirette.