Informazioni generali e modalità di vaccinazione per le categorie prioritarie.

Piano vaccinale contro SARS-COV-2 – Fase 1

Lunedì 28 dicembre 2020 la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha aperto le prenotazioni delle vaccinazioni della prima fase che, secondo l'ordine di priorità stabilito dal Piano vaccinale nazionale, comprende: operatori sanitari, sociosanitari, personale tecnico e amministrativo del Sistema sanitario regionale e delle residenze per gli anziani nonché i loro ospiti. L'inoculazione della prima dose agli operatori è avvenuta il 30 dicembre 2020.

Gli operatori del Sistema sanitario regionale possono prenotare direttamente il vaccino tramite tutti i canali attivi (G2, order entry, CUP web, farmacie, call center), oppure rivolgendosi al proprio coordinatore o direttore. Gli operatori sanitari, sociosanitari e personale delle strutture residenziali per anziani e gli altri sanitari (MMG, liberi professionisti, etc.), possono prenotare la vaccinazione come un'ordinaria prestazione sanitaria tramite CUP o in farmacia.

La somministrazione avviene gratuitamente in uno dei cinque punti vaccinali ospedalieri istituiti nei presidi di Monfalcone, Pordenone, Udine, Tolmezzo e di Cattinara a Trieste.

Nei siti delle aziende sanitarie sono disponibili la nota informativa, il consenso informato e la scheda anamnestica - da compilare prima della vaccinazione - e le indicazioni su come prenotare la vaccinazione.

Per vaccinare gli ospiti delle case di riposo è stata richiesta ai gestori delle strutture la raccolta del consenso informato degli anziani residenti, al fine di programmare la giornata di somministrazione curata in loco da una equipe dell'Azienda sanitaria di riferimento.

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Piano vaccinale contro SARS-COV-2 – Fasi 2 e 3

Ultimate le vaccinazioni del personale sanitario e delle case di riposo, e degli ospiti di queste ultime, il Piano strategico nazionale del 12 dicembre 2020 "Vaccinazione anti-SARS-COV-2 / COVID-19" prevede che la vaccinazione sia somministrata a:

- persone di età avanzata (maggiore o uguale a 80 anni);
- persone di età compresa tra 60 e 79 anni;
- persone con malattie croniche e/o fragilità/disabilità che aumentano il rischio di complicanze in caso di COVID-19;
- operatori dei servizi essenziali (ad esempio insegnanti e personale scolastico, forze dell'ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità, etc.).

La tempistica dell’avvio di queste ulteriori fasi dipenderà dalla disponibilità del vaccino.

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Informazioni sul vaccino

Il vaccino attualmente impiegato è quello prodotto da Pfizer BioNtech, costituito di una molecola di RNA messaggero (mRNA), avvolta in un guscio di lipidi, che servono a proteggerlo. In Unione Europea e in Italia è stato autorizzato e sarà presto disponibile anche il vaccino Moderna, che si basa sullo stesso meccanismo d’azione (mRNA) del vaccino Pfizer BioNtech.

L’mRNA è una sequenza di “lettere” prodotta in laboratorio che ci permette di produrre la proteina Spike, la chiave d’ingresso utilizzata dal virus per entrare nelle nostre cellule. L’mRNA non entra nel nucleo delle nostre cellule e quindi non può modificare il nostro DNA. Inoltre, viene rapidamente degradato e quindi la sua azione è di brevissima durata.

La proteina Spike prodotta grazie al mRNA, però, sarà riconosciuta come estranea dal nostro sistema immunitario che produrrà anticorpi neutralizzanti in grado di bloccare il coronavirus. Il vaccino deve essere somministrato in due dosi, la seconda a distanza di 21 giorni dalla prima, con un’iniezione intramuscolare nell’arto superiore (muscolo deltoide).

Non sappiamo ancora quanto durerà la protezione data dal vaccino, ma sappiamo che è sicuramente efficace nel proteggere dall’infezione chi si vaccina, grazie agli studi compiuti su circa 40.000 volontari. Gli studi sull’efficacia si concluderanno tra due anni, quindi mano a mano che passa il tempo avremo sempre più informazioni sul vaccino.

Chi ha già avuto la malattia COVID-19 può essere comunque vaccinato senza pericolo, anche se verrà data priorità alle persone che non hanno mai avuto un’infezione sintomatica, visto che al momento le dosi disponibili non bastano per tutti.

Non sapendo quanto tempo durino gli anticorpi protettivi è necessario per ora continuare a rispettare le misure di prevenzione anche una volta fatta la vaccinazione.

Gli effetti collaterali del vaccino contro SARS-COV-2 sono simili a quelli di altri vaccini, quelli più frequenti nei pazienti tra 18 e 55 anni sono elencati sotto (nei pazienti con più di 55 anni i sintomi sono più lievi):

- dolore nel sito dell'iniezione: lieve nel 70% dei casi, moderato nel 16%, severo nello 0,3%;
- febbre (da 38° C): 3,7% alla prima dose e 15,8 % alla seconda dose;
- mal di testa: severo nel 3% alla seconda dose;
- dolori muscolari: nel 2% alla seconda dose.

Inoltre, sono stati registrati singoli casi di infiammazione temporanea del nervo facciale, linfoadenopatia e danno alla spalla che potrebbero essere associati alla vaccinazione. Questi effetti sono stati tutti temporanei.

Durante le sperimentazioni non sono state riscontrate reazioni allergiche. Tuttavia, nel corso della vaccinazione nel Regno Unito e in USA, alcuni pazienti con storia di anafilassi (grave reazione allergica che coinvolge tutto il corpo) hanno sviluppato una forte reazione allergica al vaccino. Normalmente, in risposta ai vaccini comuni, questo tipo di reazioni sono possibili ma molto rare. Per il momento quindi si escludono dalla somministrazione i soggetti che hanno avuto in passato episodi di anafilassi (reazioni allergiche molto gravi a farmaci e alimenti). In presenza di patologie gravi le controindicazioni al vaccino devono essere discusse con il medico curante o lo specialista.

Queste informazioni sono suscettibili di modifica e verranno aggiornate periodicamente.

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