Informazioni per la vaccinazione 2018/2019.

"Ogni anno nel mondo quasi 500 mila persone muoiono a causa di complicanze dell’influenza. Il 10% circa riguarda l’Europa. Tuttavia, molte di queste vite potrebbero essere salvate da una semplice azione: vaccinarsi contro l’influenza". Caroline Brown – Programme Manager all’Oms Europa.

L'influenza è ancora oggi la terza causa di morte in Italia, per malattia infettiva, ed è la principale causa di assenza dal lavoro e da scuola.

E' una malattia  provocata da virus (virus influenzali) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni) e provocano febbre, generalmente con brividi, mal di gola, congestione nasale, congiuntivite, dolori muscolari, cefalea. Nei bambini inoltre  è più facile si manifestino sintomi a carico dell'apparato gastro-intestinale (nausea, vomito, diarrea).   

L’influenza è una malattia molto contagiosa, si trasmette già prima della comparsa dei sintomi e fino a 3-7 giorni dopo l'inizio della malattia, attraverso le vie aeree, in particolare tramite le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso, o aver starnutito, coprirsi la bocca e il naso quando si stranutisce,  evitare contatti ravvicinati con chi presenta segni di raffreddore o malattie respiratorie sono misure preventive.

L'influenza può colpire in ogni età e causare complicanze quali bronchiti, polmoniti e, soprattutto nei bambini, sinusiti ed otiti.
 
La vaccinazione è il modo più efficace per prevenire l'influenza.

Chi può vaccinarsi

Possono vaccinarsi tutte le persone che desiderano evitare la malattia influenzale e le sue complicanze.

La vaccinazione antinfluenzale è offerta gratuitamente alle persone più a rischio di complicanze, tra cui gli over 65 anni, i malati cronici, donne incinte, e agli operatori sanitari.

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Quando vaccinarsi

La vaccinazione può essere fatta da fine ottobre  a tutto il mese di dicembre

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Chi è esente dal pagamento

  • le persone di età pari o superiore ai 65 anni;
  • i soggetti affetti da: malattie croniche dell’apparato respiratorio e dell’apparato cardio-circolatorio, diabete mellito ed altre malattie metaboliche, malattie renali, malattie del sangue, malattie congenite che comportino carente produzione di anticorpi e sindromi da malassorbimento intestinale e malattie infiammatorie croniche intestinali
  • le donne nel 2°-3° trimestre di gravidanza
  • i donatori di sangue, gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo come personale degli asili nido, insegnanti delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, addetti alle Poste e telecomunicazioni, dipendenti delle pubblica amministrazione e difesa, forze di Polizia, personale di assistenza delle case di riposo, nonché personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (veterinari, allevatori) i famigliari di soggetti ad alto rischio qualora questi ultimi non possano essere vaccinati
  • il personale sanitario (in questo caso la vaccinazione riveste un ruolo fondamentale non soltanto nella protezione del singolo operatore, ma anche nella garanzia e tutela dei pazienti, soprattutto quelli più fragili ed ad alto rischio).

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