Come i soggetti allergici possono accedere alle cure farmacologiche gratuite.

Le persone che hanno sviluppato una reazione anafilattica in seguito a puntura di imenottero possono ricevere gratuitamente le cure farmacologiche desensibilizzanti e  i preparati a base di adrenalina per  l‘auto somministrazione

Cosa sono gli  imenotteri

Sono api, vespe, bombi e calabroni, presenti nelle nostre zone dalla primavera all’autunno.

La loro puntura causa una sintomatologia variabile per gravità da soggetto a soggetto.

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Cosa provocano le punture degli imenotteri

Possono provocare un leggero gonfiore nella zona dell’iniezione, dovuto alle sostanze tossiche inoculate dall’animale, che si risolve in poche ore e che deve essere considerata una reazione normale .

Se compare un arrossamento e/o un gonfiore nella zona interessata, fino ad un diametro di 10 cm, si tratta di una reazione allergica locale che persisterà per circa 24 ore oppure di una reazione locale estesa (oltre 10 cm di diametro) che durerà fino ad un massimo di sette giorni.

Potrebbero però insorgere  reazioni allergiche generali immediate (da pochi minuti fino a due ore dopo la puntura) accompagnate dai seguenti sintomi: orticaria, vertigini, difficoltà di respiro.

Molto raramente possono insorgere delle reazioni allergiche gravi che portano alla perdita di coscienza e allo shock anafilattico.

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Chi sono i soggetti maggiormente a rischio

Sono le persone che, per professione, vivono a stretto contatto con gli imenotteri ovvero: gli apicoltori, i vigili del fuoco, i giardinieri, gli agricoltori, gli addetti al verde pubblico e tutti coloro i quali sono già stati punti da un imenottero e hanno sviluppato una reazione allergica

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Cosa fare in caso di puntura

  •      Dopo la puntura dell’insetto è bene rimuovere immediatamente il pungiglione, se questo è rimasto conficcato nella cute (in caso di puntura d’ape) evitando di stringerlo tra le dita perché il sacco velenifero attaccato allo stesso potrebbe continuare ad iniettare altro veleno. Utilizzare una limetta, un’unghia o qualsiasi arnese ci consenta di estratte il pungiglione dal basso. Applicare sempre in sede di puntura del ghiaccio.
  •      Tutte le persone che dopo pochi minuti dall’essere state punte da un’ape, una vespa o un calabrone, accusano uno o più dei seguenti sintomi: orticaria, vertigini, difficoltà di respiro, devono chiamare il 112. Nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, è bene che le persone siano distese e, se incoscienti ma che respirano, devono essere messe in posizione laterale di sicurezza.
  •      Nei soggetti allergici, già punti in precedenza e che hanno sviluppato una reazione allergica grave, deve essere rapidamente iniettata l’ adrenalina contenuta nell’apposito autoiniettore, si rimuove il tappo protettivo e si mantiene una pressione moderata per 10 secondi sulla parte anterolaterale della coscia per garantire l’iniezione del farmaco. Chiamare immediatamente il 112 o recarsi al più vicino pronto soccorso portando con sé il dispositivo utilizzato.
  •      Ai soggetti allergici si raccomanda di portare sempre con sé la terapia d’emergenza (autoiniettore di adrenalina)

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Consigli per evitare di essere punti

Durante l’attività sportiva, le escursioni, i picnic o il lavoro all’aria aperta (giardinaggio, apicoltura, etc.) è bene osservare le seguenti attenzioni:

  •        Evitare di indossare abiti larghi, di colore scuro, sgargiante o con motivi floreali 
  •        Evitare di usare profumi, lacca per capelli o creme
  •        Non bere direttamente dalle lattine aperte
  •        Non lasciare cibi e bevande scoperti
  •        Sigillare i rifiuti
  •         Non viaggiare in automobile con i finestrini aperti
  •         In caso di contatto con l’imenottero restare calmi e, se possibile, immobili
  •         Usare cautela quando si lavora all’aperto, in soffitta o sui cornicioni dei tetti
  •         Applicare le zanzariere alle finestre di casa
  •         Far bonificare da personale esperto eventuali nidi nei pressi della propria abitazione
  •         Non usare mai gli insetticidi per zanzare o altri insetticidi poiché la loro azione è lenta e di solito le api, le vespe o i calabroni fanno in tempo a pungere chiunque si trovi nelle vicinanze prima di morire.

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 Come avere le cure gratuite

I soggetti che hanno sviluppato una reazione allergica grave o una anafilassi in seguito a puntura di imenottero vengono invitati a recarsi presso uno dei centri di riferimento

L’appuntamento si  prende  al CUP con impegnativa, del proprio medico curante o pediatra di libera scelta, per visita allergologica.

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Centri allergologici della Regione

  • Struttura complessa di Allergologia e Immunologia, ospedale Santa Maria degli Angeli, Azienda per l’Assistenza Sanitaria ‘Friuli Occidentale’ - Pordenone
  • Struttura complessa di Pneumologia – ospedale di Cattinara, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata - Trieste
  • Struttura operativa semplice di Allergologia, Dermatologia Pediatrica e trattamento dell’asma infantile, IRCCS Burlo Garofolo -  Trieste
  • Struttura complessa di Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria – ospedale Santa Maria della Misericordia, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata, Udine.

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