Il Piano comprende 56 interventi su altrettanti edifici scolastici ed è finanziato con un mutuo a totale copertura statale che la Regione ha stipulato con la Cassa Depositi e Prestiti.

Con Decreto del Direttore centrale n. 1698 del 5 giugno 2015 è stato approvato il Piano annuale degli interventi di edilizia scolastica della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il piano comprende 56 interventi su altrettanti edifici scolastici e sarà finanziato dal mutuo a totale copertura statale che la Regione andrà a stipulare.

Gli enti ai quali è stato assegnato il contributo dovranno aggiudicare provvisoriamente i lavori relativi entro il 29 febbraio 2016, pena la revoca del contributo da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La Regione provvederà alla concessione dei contributi solo in seguito alla presa d'atto da parte degli enti locali degli obblighi imposti dal contratto di mutuo che la Regione ha stipulato in data 22 dicembre 2016 con la Cassa Depositi e Prestiti.
Sarà la Regione a erogare direttamente agli enti locali i fondi, non appena ( a fine febbraio) il Ministero fornirà l'applicativo informatico per l'inserimento dei dati di monitoraggio e le linee guida per l'utilizzo.

Trattandosi di un mutuo a provvista BEI, Banca Europea di Investimenti, i fondi sono comunitari e quindi tutte le procedura di evidenza pubblica devono rispettare la normativa europea.

I beneficiari trasmetteranno alla Regione la relazione progettuale e il quadro economico e il cronoprogramma (comprensivo degli importi degli stati avanzamento lavori) e terranno a disposizione copia del progetto per le verifiche in loco.

Dovrà essere tenuta una contabilità che consenta di individuare chiaramente le operazioni relative all’esecuzione del progetto (contabilità separata) e dovrà essere garantito:
- il rispetto della normativa in materia di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge 13/08/2010 n. 136;
- il rispetto dei criteri di economicità ed efficienza secondo le procedure di appalto seguendo le Direttive UE, e potrà essere utilizzata la norma di semplificazione degli appalti di cui alla legge 133/2014 art. 9;
- l’inserimento dello stato di avanzamento dei lavori nel Sistema Informativo di Monitoraggio coordinato dal MIUR, di cui verrà data notizia a tempo debito;
- la copertura assicurativa di tutte le opere, il rispetto della normativa in materia di sicurezza, il mantenimento e l’utilizzo delle opere per 30 anni, quindi per la durata del mutuo (sono previste delle deroghe motivate).
- le eventuali economie di spesa derivanti dall’esito delle procedure di gara non potranno essere utilizzate dell’ente assegnatario ma saranno riassegnate dal MIUR alle Regioni per il Piano 2016.

I fondi saranno erogati a stato di avanzamento dei lavori e le relative richieste potranno pervenire alla Regione, che, dopo la firma del contratto di mutuo, attesterà lo stato di avanzamento, entro e non oltre il 20/02, 20/06, 20/09 di ogni anno. Per l'anno 2016, le richieste di liquidazione subiranno dei ritardi in quanto l'applicativo per il monitoraggio non è stato ancora fornito dal Ministero, ed è nella fase finale di costruzione.