La domanda di nulla osta

Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia o le associazioni di categoria per conto dei loro associati, che intendono instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato a carattere stagionale con un cittadino extra UE residente all’estero, possono presentare la domanda di nulla osta al lavoro stagionale nell’ambito delle quote definite con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, (il c.d. decreto flussi).

Il datore di lavoro deve presentare allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia di residenza apposita istanza telematica tramite il sito WEB del Ministero dell’Interno, secondo i termini indicati dal decreto flusso, che definisce di volta in volta:

  • il numero massimo annuale di quote per le quali è possibile concedere il nulla osta al lavoro stagionale;
  • i Paesi non appartenenti alla U.E. di provenenza dei lavoratori stagionali richiesti;
  • la data a partire dalla quale è possibile iniziare a caricare le istanze telematiche e le scadenze dei termini di presentazione.

La domanda di nulla osta al lavoro stagionale può essere inoltrata SOLO per lavoratori che saranno impiegati in attività a comprovato carattere stagionale (attività agricole o turistiche/alberghiere).

Il nulla osta al lavoro stagionale può essere richiesto a tempo determinato sino ad un massimo di 9 mesi, in corrispondenza della durata del lavoro stagionale richiesto, anche con riferimento all’accorpamento di gruppi di lavoro di più breve periodo da svolgere presso diversi datori di lavoro. L'orario di lavoro non potrà essere inferiore alle 20 ore settimanali e la retribuzione mensile non potrà essere inferiore all'importo dell'assegno sociale.

Una volta accreditati sul sito del Ministero dell’Interno, per l’inoltro di istanze di nulla osta per lavoro stagionale, va compilato il modello C-STAG.

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Cosa succede dopo l'invio dell'istanza

L'istanza telematica inviata dal datore di lavoro, viene inoltrata e quindi istruita dallo Sportello Unico per l'Immigrazione competente, il quale acquisisce anche il previsto parere da parte della locale Questura  (sulla non sussistenza di motivi ostativi all’i ngresso nei confronti dello straniero) e della Regione Friuli V.G.  (in ordine alla capacità economica, alle condizioni di lavoro offerte, alla regolarità contributiva).

Dette istanze vengono istruite, dagli uffici della Regione preposti sul territorio, in ordine cronologico di arrivo telematico; al fine del rilascio del nulla osta,  viene infatti richiesta ai datori di lavoro la documentazione necessaria e, nel caso di parere favorevole (anche della competente Questura), assegnata la quota se ancora disponibile. 

L'istruttoria prevede la valutazione della capacità economica del datore di lavoro, in relazione al numero di richieste presentate ed alle esigenze dell'impresa, con riferimento agli impegni retributivi  ed assicurativi previsti dalla vigente normatva e dai contratti collettivi nazionali applicati.

Il datore di lavoro viene convocato presso lo Sportello Unico per ricevere la comunicazione di rilascio del nulla osta al lavoro, che deve avvenire non oltre 20 giorni dalla data di ricezione della richiesta , nell'ipotesi che la documentazione non necessiti di ulteriori integrazioni.

Qualora, decorsi i 20 giorni, l'ufficio non comunichi il proprio diniego al datore di lavoro, la richiesta si intende accolta (istituto del “silenzio-assenso”) nel caso in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
 
- la richiesta riguarda uno straniero già autorizzato almeno una volta nei cinque anni precedenti, a prestare lavoro stagionale, presso lo stesso datore di lavoro richiedente;
- il lavoratore stagionale è stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e ha rispettato le condizioni indicate nel precedente permesso di soggiorno.

In caso di parere non favorevole, viene inviata al datore di lavoro la comunicazione del preavviso di diniego dell'istanza, alla quale occorre rispondere entro dieci giorni dal ricevimento. In assenza di risposta od in presenza di carente documentazione, l'ufficio procederà al diniego della domanda di nulla osta, dandone motivazione nel provvedimento conclusivo del procedimento.

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Cosa fare dopo aver ottenuto il nulla osta

Conseguita la comunicazione del rilascio del nulla osta, il datore di lavoro ne informa il lavoratore, che può recarsi presso la rappresentanza diplomatico/consolare nel proprio Paese, per il rilascio del visto di ingresso in Italia; il visto va conseguito entro 180 giorni decorrenti dalla citata comunicazione.

Entro otto giorni dall’ingresso in Italia del lavoratore, il datore di lavoro prende contatti con lo Sportello Unico, finalizzati alla sottoscrizione congiunta del contratto di soggiorno; contestualmente, viene rilasciata la modulistica utile alla richiesta del permesso di soggiorno, mentre il sistema telematico SPI invia il modello Uni-Lav di inizio del rapporto di lavoro

Il lavoratore può quindi presentarsi all’ufficio postale, per spedire alla Questura  la richiesta del permesso di soggiorno, dopo di chè gli è possibile iniziare a prestare l'attività lavorativa in azienda.
 

Nel caso di mancato utilizzo del nulla osta, il datore di lavoro deve restituirlo allo Sportello Unico,  accompagnandolo con una nota informativa, che ne giustifichi i motivi.

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La durata del permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno viene rilasciato per la durata indicata nel nulla osta al lavoro.

Fermo restando il limite massimo di 9 mesi stabilito dalla Legge, il nulla osta al lavoro stagionale si intende prorogato ed il permesso di soggiorno può essere rinnovato - in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro - fino alla scadenza del nuovo rapporto di lavoro stagionale.

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Che attività consente di svolgere il permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno per lavoro stagionale consente di svolgere SOLO attività di lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero. Può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro subordinato (determinato od indeterminato) qualora il Decreto flussi ne stabilisca  termini e condizioni.

 

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Documentazione da produrre

  • n.1 marca da bollo da € 16,00 indicata nella domanda telematica;
  • copia del passaporto del lavoratore straniero (solo della pagina con i dati anagrafici);
  • fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale del datore di lavoro e, se straniero, fotocopia del titolo di soggiorno; 
  • matricola INPS e codice INAIL – PAT dell’azienda; 
  • documentazione attestante la capacità economica del datore di lavoro;
  • documentazione volta a comprovare il collegamento dell’attività per la quale viene richiesta l’a ssunzione dello straniero con la stagionalità (in genere attività collegate all’agricoltura od al settore turistico-alberghiero, quest'ultimo con comprovati picchi di attività annuali);
  • l’attestazione di idoneità alloggiativa o ricevuta dell’avvenuta richiesta, per l’alloggio ove risiederà il lavoratore straniero in Italia; nell'ipotesi sia il datore di lavoro ad offrire l'alloggio, dovrà esibire un titolo idoneo a provarne l'effettiva disponibilità e le condizioni alle quali l'alloggio è fornito (l'eventuale canone di locazione  non può essere eccessivo rispetto alla qualità dell'alloggio offerto e non può superare 1/3 della retribuzione del lavoratore; non può inoltre essere portato in diminuzione della medesima retribuzione).

L’ufficio provvederà autonomamente all’acquisizione del DURC  e della  visura camerale dell'azienda. 

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Il nulla osta al lavoro stagionale pluriennale

Allo straniero che dimostri di essere venuto in Italia almeno una volta nei cinque anni precedenti per prestare lavoro stagionale,  può essere rilasciato, qualora si tratti di impieghi ripetitivi, un permesso pluriennale, a tale titolo, fino a tre annualità, con indicazione del periodo di validità per ciascun anno. Il permesso pluriennale è revocato se lo straniero non si presenta all'ufficio di frontiera esterna al termine della validità annuale e alla data prevista dal visto di ingresso, per il rientro nel territorio nazionale.

Sulla base del nulla osta triennale al lavoro stagionale, i visti di ingresso per le annualita' successive alla prima, sono concessi dall'autorita' consolare, previa esibizione della proposta di contratto di soggiorno per lavoro stagionale, trasmessa al lavoratore interessato dal datore di lavoro, che provvede a trasmetterne copia allo Sportello Unico competente.

La domanda di nulla osta al lavoro stagionale pluriennale va inoltrata in via telematica tramite il sito web del Ministero dell’Interno.

Una volta accreditati, per l’inoltro di istanze di nulla osta per lavoro stagionale pluriennale va compilato:

  • il modello CSP - conferma della richiesta di assunzione del lavoratore pluriennale stagionale (nel caso di medesimo datore di lavoro);
  • il modello CSP - AD nel caso di altro datore.

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Il decreto flussi vigente DPCM 13.02.2017 per l'anno 2017

Per l’anno 2017, sulla base del D.P.C.M. del 13 febbraio 2017 (GU n.60 del 13-3-2017), sono ammessi in Italia, in via di programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari, per motivi di lavoro subordinato stagionale, i cittadini non comunitari residenti all'estero entro una quota di 17.000 unità, che saranno ripartite tra le regioni e le province autonome a cura del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. 

Le quote che saranno ripartite per lavoro stagionale riguardano i lavoratori subordinati stagionali non comunitari cittadini di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’A vorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Nell’ambito delle medesime quote, è confermata la possibilità di presentare domanda a favore di lavoratori appartenenti a nazionalità NON comprese nell’elenco indicato che siano già entrati in Italia per lavoro stagionale nei 5 anni precedenti.

Dal 21 marzo, registrandosi al portale del Ministero dell'Interno, si potranno pre-compilare le domande per far arrivare in Italia e assumere lavoratori stagionali, ma gli invii saranno possibili solo a partire dalle ore 9.00 dal 28 marzo.

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2017.

Per l’anno 2017 sono state assegnate alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sulla base del D.P.C.M. del 13 febbraio 2017 (GU n.60 del 13-3-2017), n. 250 quote per il lavoro stagionale e n. 50 quote per il lavoro stagionale pluriennale così ripartite per territorio provinciale:

QUOTE ASSEGNATE alla REGIONE

Provincia

Quote STAGIONALI

Quote STAGIONALI PLURIENNALI

GORIZIA

15

5

PORDENONE

120

15

TRIESTE

15

5

UDINE

100

25



 

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