Finanziamenti agevolati per la realizzazione di iniziative di investimento e sviluppo aziendale (legge regionale 2/2012 e DPReg. 209/2012).

Beneficiari

a) le PMI aventi sede operativa sul territorio regionale, iscritte nel Registro delle imprese
b) le grandi imprese aventi sede operativa sul territorio regionale, iscritte nel Registro delle imprese, che svolgono le attività di servizi elencate nell’allegato D del regolamento.


Nel caso di iniziative seed o start up d’azienda possono presentare domanda anche le persone fisiche non titolari di impresa che si impegnano a costituirsi in impresa iscritta nel Registro delle imprese entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda di finanziamento agevolato.

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Regime di aiuto

a) regolamento (UE) n. 651/2014 (aiuti in esenzione) della Commissione del 17 giugno 2014
oppure
b) regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis) della Commissione del 18 dicembre 2013.

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Iniziative finanziabili

a) realizzazione di iniziative di investimento (possono essere concessi quali aiuti de minimis o quali aiuti in esenzione)

b) prestiti partecipativi diretti alla ricapitalizzazione di società di capitale da realizzare attraverso la reintegrazione da parte dei soci della quota capitale delle rate pagate per il rimborso del prestito, mediante versamento di denaro o accantonamento di utili d’esercizio, a fronte della corrispondente deliberazione di un aumento del capitale sociale ovvero di un futuro aumento di capitale sociale di importo pari a quello del prestito partecipativo accordato (sono concessi quali aiuti de minimis)

c) prestiti partecipativi diretti alla capitalizzazione di impresa costituita in forma di società di capitale risultante dalla trasformazione di impresa costituita in forma di società di persone o impresa individuale iscritta nel Registro delle imprese (sono concessi quali aiuti de minimis).

 

Le iniziative di investimento possono essere di tre tipi:
1) creazione di un nuovo stabilimento, estensione di uno stabilimento esistente, diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente(i relativi finanziamenti agevolati possono essere concessi quali aiuti de minimis o quali aiuti in esenzione, a scelta del richiedente)
2) acquisizione degli attivi direttamente connessi ad uno stabilimento, nel caso in cui lo stabilimento sia stato chiuso o sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito(i relativi finanziamenti agevolati possono essere concessi quali aiuti de minimis o quali aiuti in esenzione, a scelta del richiedente)
3) realizzazione di tipologie di iniziative d’investimento diverse da quelle elencate ai numeri 1) e 2), dirette allo sviluppo e al rafforzamento aziendale, come per esempio, la mera sostituzione di macchinari esistenti con macchinari nuovi o la mera installazione di impianti per il risparmio energetico, l’ammodernamento di uno stabilimento esistente, ecc. la mera installazione di impianti per il risparmio energetico (i relativi finanziamenti agevolati possono essere concessi soltanto quali aiuti de minimis).

 

Nel caso di nuove imprese sono previsti inoltre speciali finanziamenti agevolati (che possono essere concessi quali aiuti de minimis o quali aiuti in esenzione, a scelta del richiedente) concernenti la realizzazione di:
a) iniziative “seed” di studio, valutazione e sviluppo di un progetto aziendale iniziale
b) iniziative “start up” concernenti lo sviluppo del prodotto e commercializzazione iniziale da parte di imprese che non hanno ancora venduto il proprio prodotto o servizio a livello commerciale e non stanno ancora generando profitto
c) acquisto di azienda o ramo d’azienda al fine del mantenimento sul mercato dell’attività economica relativa al complesso aziendale acquistato.

 

Le spese ammissibili e le caratteristiche dei finanziamenti agevolati dipendono dalla tipologia di iniziativa finanziabile.

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Tipologia del procedimento

Le domande, redatte su appositi moduli, vanno presentate alle Banche convenzionate.
I moduli della domanda sono disponibili on-line nell'apposita sezione e sono scaricabili in formato digitale oppure in formato cartaceo.
 

L'incentivo è concesso dal Comitato di gestione con procedimento valutativo.

L’impresa interessata a richiedere l’attivazione di un finanziamento agevolato a valere sul Fondo per lo sviluppo deve innanzitutto presentare apposita domanda (Fase I) ad una delle banche convenzionate attuatrici.

Dopo il ricevimento la banca prescelta effettuerà l’istruttoria bancaria richiedendo tutte le informazioni ritenute opportune in base ai criteri di diligenza professionale e perizia bancaria.

Nel caso in cui l’istruttoria bancaria abbia esito positivo, la banca provvederà a trasmettere al Comitato di gestione apposita istanza (Fase II), di cui una parte dovrà essere sottoscritta dall’impresa.

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Per informazioni

Comitato di gestione del Fondo per lo sviluppo (L.R. 2/2012, art. 10)
Via Locchi, 19 - 34123 Trieste (TS) c/o FRIULIA SpA
Segreteria del Comitato di gestione del Fondo per lo sviluppo

PEC: fondosviluppo@certregione.fvg.it

 

Responsabile:
dott.ssa Paola Del Neri - tel. 0432 245622 - paola.delneri@regione.fvg.it


Stefano Degano - tel. 0432 245529 - stefano.degano@regione.fvg.it
Chiara Mosanghini - tel. 0432 245531 - chiara.mosanghini@regione.fvg.it
Carlo Zuliani - tel. 0432 245534 - carlo.zuliani@regione.fvg.it
Elena Zanini - tel. 040 3197516 - elena.zanini@regione.fvg.it

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Riservato alle banche convenzionate

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