Interventi per consentire l’emersione e percorsi di inserimento sociale.

Azione 19 del Programma Immigrazione 2017 (ex Azione 3.1 del Programma Immigrazione 2016)

Il Progetto “Il FVG in rete contro la tratta” prevede interventi realizzati con risorse statali e regionali, mediante la partecipazione della Regione in qualità di soggetto proponente e cofinanziatore ad un Avviso emesso, con scadenze periodiche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità. I programmi di assistenza e di integrazione sociale sono rivolti alle vittime che intendono sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento.

Il Progetto intende realizzare il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore delle persone straniere e dei cittadini di cui all’art. 18, comma 6-bis del D. Lgs. n. 286/1998, vittime dei reati previsti dagli articoli  600 e 601 del codice penale, o che versano nelle ipotesi di cui al comma 1 dello stesso articolo 18, includendo anche i richiedenti protezione internazionale, i titolari di protezione internazionale/umanitaria e le persone individuate come vittime o potenziali vittime di tratta al momento dello sbarco o presso aree di frontiera terrestre.

Le azioni del progetto, in collaborazione con le Forze dell’Ordine e le Autorità giudiziarie, sono finalizzate all’emersione di potenziali vittime di tratta e/o grave sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio, economie illegali e matrimoni forzati/combinati, in collaborazione anche con la Commissione Territoriale per il  riconoscimento della Protezione internazionale, in relazione a quanto specificato dal d.lgs. n. 142/2015.

Alle persone riconosciute, vengono assicurate la protezione immediata e prima assistenza sanitaria, legale, psicologica, l’accoglienza residenziale o semi-residenziale protetta, con particolare attenzione ai minori non accompagnati. E’ previsto  l’accompagnamento all’ottenimento del permesso di soggiorno, azioni di empowerment, di orientamento, formazione e reinserimento lavorativo per l’integrazione sociale oppure assistenza per il rientro volontario assistito nei Paesi d’origine.

I soggetti attuatori sono il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus di Pordenone, il Centro Caritas Arcidiocesi di Udine,  l’Associazione Nuovi Vicini Onlus di Pordenone e sono iscritti nella sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, di cui all’art. 52, comma 1, lettera b) del decreto del Presidente della Repubblica n. 394 e successive modificazioni.

Il Numero Verde Antitratta nazionale 800 290 290 è  un servizio telefonico gratuito - attivo 24 ore su 24, messo in campo dal Dipartimento per le Pari Opportunità,  su tutto il territorio nazionale - in grado di fornire alle vittime, e a coloro che intendono aiutarle, tutte le informazioni sulle possibilità di aiuto e assistenza che la normativa italiana offre per uscire dalla situazione di sfruttamento. 

La rete di interventi in Friuli Venezia Giulia è diffusa su tutto il territorio.

Se sei vittima o vuoi segnalare una situazione di sfruttamento, chiama uno dei seguenti numeri:

 

PORDENONEareadonne@nuovivicini.it
393 9659615, 393 9529558; ufficio 0434 546867


TRIESTEstellapolare.trieste@gmail.com
347 7903003


UDINElpensa@diocesiudine.it
335 1595545, 331 7705906;  ufficio 0432 414574


GORIZIA:
contattare uno dei riferimenti sopra indicati


Coordinamento regionale:  art.18fvg@gmail.com