Interventi per consentire l’emersione e percorsi di inserimento sociale.

Azione 19 del Programma Immigrazione 2018

Il Progetto “Il FVG in rete contro la tratta” prevede interventi realizzati con risorse statali e regionali, mediante la partecipazione della Regione in qualità di soggetto proponente e cofinanziatore ad un Avviso emesso, con scadenze periodiche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità. I programmi di assistenza e di integrazione sociale sono rivolti alle vittime che intendono sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento.

Il Progetto intende realizzare il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore delle persone straniere e dei cittadini di cui all’art. 18, comma 6-bis del D. Lgs. n. 286/1998, vittime dei reati previsti dagli articoli  600 e 601 del codice penale, o che versano nelle ipotesi di cui al comma 1 dello stesso articolo 18, includendo anche i richiedenti protezione internazionale, i titolari di protezione internazionale/umanitaria e le persone individuate come vittime o potenziali vittime di tratta al momento dello sbarco o presso aree di frontiera terrestre.

Le azioni del progetto, in collaborazione con le Forze dell’Ordine e le Autorità giudiziarie, sono finalizzate all’emersione di potenziali vittime di tratta e/o grave sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio, economie illegali e matrimoni forzati/combinati, in collaborazione anche con la Commissione Territoriale per il  riconoscimento della Protezione internazionale, in relazione a quanto specificato dal d.lgs. n. 142/2015.

Alle persone riconosciute, vengono assicurate la protezione immediata e prima assistenza sanitaria, legale, psicologica, l’accoglienza residenziale o semi-residenziale protetta, con particolare attenzione ai minori non accompagnati. E’ previsto  l’accompagnamento all’ottenimento del permesso di soggiorno, azioni di empowerment, di orientamento, formazione e reinserimento lavorativo per l’integrazione sociale oppure assistenza per il rientro volontario assistito nei Paesi d’origine.

I soggetti attuatori sono il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus di Pordenone, il Centro Caritas Arcidiocesi di Udine,  l’Associazione Nuovi Vicini Onlus di Pordenone e sono iscritti nella sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, di cui all’art. 52, comma 1, lettera b) del decreto del Presidente della Repubblica n. 394 e successive modificazioni.

Il Numero Verde Antitratta nazionale 800 290 290 è  un servizio telefonico gratuito - attivo 24 ore su 24, messo in campo dal Dipartimento per le Pari Opportunità,  su tutto il territorio nazionale - in grado di fornire alle vittime, e a coloro che intendono aiutarle, tutte le informazioni sulle possibilità di aiuto e assistenza che la normativa italiana offre per uscire dalla situazione di sfruttamento. 

La rete di interventi in Friuli Venezia Giulia è diffusa su tutto il territorio.

Se sei vittima o vuoi segnalare una situazione di sfruttamento, chiama uno dei seguenti numeri:

 

PORDENONEareadonne@nuovivicini.it
393 9659615, 393 9529558; ufficio 0434 546867


TRIESTEstellapolare.trieste@gmail.com
347 7903003


UDINElpensa@diocesiudine.it
335 1595545, 331 7705906;  ufficio 0432 414574


GORIZIA:
contattare uno dei riferimenti sopra indicati


Coordinamento regionale:  art.18fvg@gmail.com