Compartecipazione alla spesa dei Comuni.

L’art. 2 della  LEGGE 7 aprile 2017, n. 47 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” definisce minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato, il minorenne non avente cittadinanza italiana o dell'Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano.

Il “Rapporto statistico Immigrazione 2016” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia evidenzia che “i Minori stranieri non accompagnati (MSNA) si trovano in una condizione di importante vulnerabilità che costituisce un fattore pregiudizievole alla crescita in quanto a rischio di vittimizzazione, marginalità, sfruttamento e abusi. Nell’ultimo decennio  sono diventati sempre più protagonisti dei flussi migratori, costituendo un segmento importante della popolazione alla ricerca di protezione e asilo. Per i Comuni, in qualità di soggetti deputati all’accoglienza del minore e all’attivazione della rete dei servizi sociali il tema dei giovani stranieri non accompagnati è divenuto centrale per il forte impatto sul sistema di welfare locale sia dal punto di vista economico che sociale e operativo”.

La titolarità della competenza in materia di MSNA è trasferita dal 1° gennaio 2017 dalla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia alla Direzione centrale cultura, sport e solidarietà, la quale ha pianificato sia interventi relativi all'accoglienza (rimborsi ai Comuni e Indagine conoscitiva), sia azioni per l'integrazione (formazione alla lingua italiana).

Azione 1 - Rimborsi agli Enti locali

L’ufficio di Coordinamento degli interventi in materia di promozione delle attività e dei servizi di accoglienza e integrazione sociale degli immigrati, ai sensi della L.R. 31/2015 e della L.R 12/2017, è competente per i rimborsi delle spese sostenute dai Comuni, in coordinamento con i rimborsi statali, richiesti al Ministero dell’Interno per il tramite delle Prefetture.
La nuova norma regionale prevede il rimborso ai Comuni delle spese sostenute nei primi tre trimestri del 2017 (1 gennaio 2017 al 30 settembre 2017):

  • è previsto il rimborso in misura pari al 100 per cento delle spese che restano a carico dei Comuni per l’accoglienza e l’ospitalità di minori stranieri non accompagnati sul proprio territorio, al netto dei contributi richiesti al Ministero dell’Interno per il tramite delle Prefetture. 
  • i Comuni sono tenuti a presentare la domanda di rimborso entro 30 giorni dalla scadenza del trimestre allegando il prospetto riepilogativo già trasmesso alla Prefettura di competenza per la richiesta del rimborso previsto dal Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati; con la prima domanda di rimborso dovranno essere inviati i prospetti riepilogativi del I e II trimestre, entro il 31/07/2017.
  • il prospetto riepilogativo sopracitato dovrà essere integrato, per ogni singolo minore, con l’i mporto totale della spesa sostenuta e con l’importo per il quale si chiede il contributo alla Direzione regionale competente.
  • Il contributo complessivo spettante a ciascun Comune deriverà dalla differenza tra la spesa totale sostenuta e la quota di contributo a carico del Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati di competenza del Ministero dell’Interno.

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Azione 3 - Indagine conoscitiva MSNA

Data l'importanza di conoscere in modo approfondito il tema dei Minori stranieri non accompagnati, anche al fine di una migliore definizione delle regole relative al sistema di accoglienza, l'Amministrazione regionale ha avviato, in collaborazione con l’area Welfare dell’A .A.S. n. 2 “Bassa Friulana - Isontina”, una ricognizione della situazione esistente.
L'indagine segue le seguenti linee:
1. Analisi del contesto: approfondimento del contesto, tramite studio della normativa, analisi delle banche dati regionali, extraregionali e nazionali.
2. Ricognizione sul territorio: acquisizione dei dati relativi agli stakeholder e approfondimento della relazione tra gli stessi. I dati raccolti andranno ad implementare il database di cui al punto 6 e forniranno la base conoscitiva per procedere alla redazione del Regolamento di cui al punto 3 e delle Linee guida di cui al punto 5.
3. Redazione Regolamento di autorizzazione e accreditamento delle strutture di seconda accoglienza: recepimento dei requisiti minimi per la seconda accoglienza stabiliti a livello nazionale e definizione degli standard - strutturali, organizzativi e di personale - adeguati al contesto regionale. La bozza di regolamento sarà oggetto di un confronto con gli stakeholder del territorio.
4. Definizione di tariffe standard: indicazione degli standard a cui le strutture dovranno adeguarsi, porterà a collegare a questi dei costi corrispondenti, permettendo così di pervenire ad una razionalizzazione della spesa dell’accoglienza.
5. Stesura Linee guida per la presa in carico dei MSNA:produzione di un testo che definisca in modo chiaro il processo e le modalità di presa in carico attuate dai soggetti pubblici, in collaborazione con le realtà del terzo settore, al fine di offrire ai minori percorsi chiari e integrati e quindi un’adeguata protezione, accoglienza e sostegno all’integrazione.
6. Progettazione e implementazione flusso informativo: i dati raccolti nelle precedenti fasi andranno ad implementare un database che permetterà di disporre di un flusso informativo attraverso cui ordinare e gestire le informazioni relative ai MSNA.

I risultati dell'indagine saranno pubblicati su queste pagine non appena disponibili.

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