Corsi di alfabetizzazione, attività di lavoro volontario per la cura del patrimonio pubblico, apprendimento di mestieri, attività di tipo sportivo e culturale.
L’accoglienza del richiedente asilo é un obbligo giuridico per gli Stati membri dell’Unione europea.
La Direttiva n. 2003/9/CE prevede norme minime sull’accoglienza dei richiedenti asilo finalizzate a “garantire loro un livello di vita dignitoso e condizioni di vita analoghe in tutti gli Stati membri”.
Il richiedente protezione internazionale ha diritto all’accesso alle misure di accoglienza sin dal momento della presentazione della domanda di asilo (art. 5, comma 5 del D.Lgs. 140/05). La medesima norma prevede che gli interventi assistenziali e di soccorso che precedono la presentazione della domanda siano di competenza delle Prefetture che possono implementare le misure di accoglienza sulla base di collaborazioni con gli Enti Locali, secondo le disposizioni della Legge n. 29 dicembre 1995 n. 563.
In questo quadro si collocano le azioni di sostegno previste dal Piano triennale 2017-2019 e dal Programma immigrazione 2017 della Regione Friuli Venezia Giulia.

    

Azione 14 – MICRO Progetti locali per richiedenti e/o titolari di protezione internazionale

I Micro Progetti locali intendono sostenere e potenziare la capacità di accoglimento diffusa ed integrata sul territorio del Friuli Venezia Giulia attraverso il supporto agli Enti locali che accolgono persone richiedenti e/o titolari di protezione internazionale. La finalità è quella di promuovere l’inserimento, la conoscenza e l’accettazione reciproca tra persone accolte e comunità ospitante, attraverso attività socialmente utili ed esperienze formative, con il coinvolgimento del privato sociale.

Le proposte possono riguardare le seguenti finalità:
- promuovere l’inserimento delle persone nella comunità locale in collaborazione con le attività associative presenti sul territorio;
- favorire il dialogo interculturale attraverso la creazione di spazi e momenti di informazione ed incontro con la cittadinanza residente;
- orientare ai servizi sul territorio (servizi sanitari, servizi di pubblica utilità);
- contrastare fenomeni di intolleranza o conflitto attraverso iniziative che prevedono in ambito locale il coinvolgimento di facilitatori della convivenza.

I progetti devono prevedere una o più delle seguenti attività:
- cura del patrimonio pubblico (sfalcio, manutenzione piste ciclabili, riapertura sentieri, pulizia strade, tinteggiatura edifici pubblici, manutenzione verde pubblico, prevenzione incendio, manutenzione marciapiedi, manutenzione recinzioni ed ogni lavoro assimilabile ai precedenti);
- percorsi laboratoriali "dell’apprendere facendo" per lo sviluppo delle competenze di base;
- corsi di formazione sulla sicurezza;
- corsi di italiano;
- corsi sulle regole del mondo del lavoro e sulla tutela delle lavoratrici madri.

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Azione 15 - MACRO progetti locali per richiedenti e/o titolari di protezione internazionale

L’intervento intende sostenere in maniera strutturata e coordinata i Comuni di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine nella gestione dell’accoglienza delle persone richiedenti e/o titolari di protezione internazionale presenti nelle strutture temporanee, tramite progetti realizzati in stretta connessione con le iniziative già attivate dalle Prefetture e dagli enti affidatari della gestione delle strutture temporanee, prevedendo anche la collaborazione dei soggetti del Terzo settore, quali ad esempio gli Enti gestori SPRAR.
Le “macro azioni locali” devono tendere al raggiungimento di almeno una delle seguenti finalità:
- favorire l’impiego utile del tempo da parte degli ospiti delle strutture temporanee con azioni che prevedono la partecipazione ad attività sociali, in raccordo con gli Enti e le associazioni del territorio; partecipazione alla gestione dei centri CAS; interventi per favorire, con la collaborazione del Terzo settore, il dialogo interculturale e l’incontro con la cittadinanza residente;
- favorire l’acquisizione di strumenti professionalizzanti e formativi, con azioni che prevedono corsi di “imparare facendo”, formazione di base, corsi di lingua italiana ed educazione civica;
- favorire l’accesso ai servizi del territorio, creando sinergie tra enti pubblici e privato sociale, anche al fine di sostenere l’adozione di procedure amministrative uniformi.
L’erogazione del finanziamento ai Comuni partecipanti è subordinata alla sottoscrizione di un unico protocollo d’intesa con la Regione, al fine di costituire un quadro per lo sviluppo delle attività che s’intendono programmare e per il raggiungimento degli obiettivi previsti.

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Azione 17 – Integrazione ospiti CARA

La Regione intende sostenere il Comune di Gradisca d'isonzo nella realizzazione di iniziative a favore dei residenti nei territori limitrofi al Centro Accoglienza Richiedenti Asilo (C.A.R.A), al fine di contrastare fenomeni di intolleranza e di conflitto e facilitare la convivenza.
Il Comune prevede di mettere in campo attività per impiegare in modo costruttivo il tempo a disposizione degli stranieri temporaneamente ospiti del C.A.R.A., favorendo l’acquisizione di competenze utili all'autonomia personale. Vengono realizzate, ad esempio, attività di affiancamento alle squadre comunali per servizi manutentivi del verde pubblico, anche in collaborazione con Istituti Tecnici; oppure attività di affiancamento al personale impiegato presso strutture di natura assistenziale sul territorio.

Per il periodo 2015-2016, attraverso il progetto “colOURs” del Comune di Gradisca d'isonzo, sono state realizzare varie attività, con l’intento di mettere in relazione la comunità italiana e straniera, allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi generali:
- valorizzare le differenze e le potenzialità creative;
- offrire momenti di socializzazione e di apprendimento di conoscenze e tecniche lavorative;
- ridurre forme di rifiuto e pregiudizio attraverso l’incontro;
- promuovere il dialogo tra richiedenti asilo e cittadinanza.

Le attività previste sono tutte rivolte agli stranieri presenti sul territorio comunale di Gradisca d’Isonzo che ospita, unico nel Triveneto, un Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) con una capienza di oltre 200 posti. Sempre sul territorio comunale, insiste anche un Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE), non più adibito a tale funzione ma comunque utilizzato come ricovero d’emergenza in caso di arrivi particolarmente ingenti, portando il numero complessivo di ospiti contemporaneamente presenti nelle due strutture intorno alle 400 unità.

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Progetti pilota per l'integrazione

La Legge regionale 11 agosto 2016, n. 14 “Assestamento del bilancio per l’anno 2016 e del bilancio per gli anni 2016-2018 ai sensi della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26”, ha previsto all’Art. 6 la realizzazione di quattro PROGETTI PILOTA volti all'integrazione dei cittadini stranieri attraverso la promozione di attività di carattere innovativo nei settori dello sport, della formazione e della cultura. Sono stati finanziati i seguenti progetti, presentati da altrettante realtà associative:
 
Calcioxenìa   dell' Associazione sportiva Lega Calcio Friuli Collinare di Udine, finalizzato all’inserimento sociale di giovani richiedenti e titolari di protezione internazionale e alla prevenzione, attraverso lo sport, dei fenomeni di intolleranza e di razzismo tra le giovani generazioni del Friuli Venezia Giulia. Importo € 30.000,00.
Per informazioni: Segreteria Lega Calcio Friuli Collinare tel. 0432 640153 e-mail info@lcfc.it
 
New Opportunities through craft   dell' Unione artigiani piccole e medie imprese - Confartigianato di Udine che prevede corsi sui mestieri artigianali dedicati ai richiedenti asilo, da tenersi all’interno dei luoghi in cui i medesimi sono ospitati, con doppia valenza: educativa per coloro che apprendono, sociale per gli artigiani che prestano l’attività di insegnamento. Importo € 70.000,00.
Per informazioni: referente di progetto: Gian Luca Gortani tel. 0432 516611 e-mail glgortani@uaf.it
 
Social Comedy  dell' Associazione culturale Mamarogi di Trieste finalizzato all’utilizzo della drammaturgia come strumento per elevare la qualità del dibattito pubblico sui temi dell’accoglienza e dell’i mmigrazione. Importo € 35.000,00.
Per informazioni: referente di progetto: Maurizio Zacchigna tel. 347 7216431 e-mail mamarogiteatro@gmail.com
 
Tu sei un bene per me   dell' Associazione Centro culturale Il Villaggio di Udine finalizzato a favorire l’incontro, l’a ccoglienza, la possibilità di cammino comune fra esperienze diverse attraverso testimonianze, dialoghi, espressione drammatica e musica. Importo € 30.000,00.
Per informazioni: referente di progetto: Maurizia Fabris tel. 0432 530057 e-mail info@ilvillaggio.org

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