416 milioni di euro: un intervento shock per rilanciare l’edilizia nella nostra regione, sostenendo investimenti pubblici e privati nella logica di rigenerare il patrimonio esistente.

La riforma delle politiche abitative ha messo in campo diversi strumenti per dare risposta ai cittadini rendendo disponibili più di 3.000 alloggi non utilizzati tra settore privato, ATER e Social Housing e ha confermato, adeguandoli, i canali contributivi per la prima casa.

Attivati sul territorio 30 Sportelli Risposta Casa, punti informativi che hanno il compito di orientare e accompagnare i cittadini nella ricerca di un’abitazione o delle agevolazioni e dei contributi regionali a sostegno dell’abitare.

Con il coinvolgimento dei sindaci nei 18 Tavoli territoriali della casa si è definita una programmazione triennale e annuale in grado di dare risposte più veloci e più efficienti.

Le Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale (ATER ), protagoniste della riforma delle politiche abitative, sono state messe nelle condizioni di lavorare insieme in un rapporto di
collaborazione, per offrire sul territorio regionale pari opportunità di accesso al bene casa a tutti i cittadini che fruiscono dell’edilizia residenziale sovvenzionata o possiedono i requisiti per accedervi.

L’innovativo canale contributivo per il riuso degli edifici dei nostri centri storici ha visto 31,5 milioni di euro stanziati per recuperare 745 unità abitative private, mentre il già collaudato canale contributivo per l’ efficientamento energetico ha generato 31,2 milioni di euro per 6.065 interventi. Investiti 20,6 milioni di euro per prevenzione antisismica sugli edifici pubblici.

Allestiti tre nuovi strumenti operativi per migliorare e velocizzare le opere pubbliche: il fondo di progettazione a favore degli Enti locali, con più di 3,5 milioni di euro a disposizione, il fondo per le verifiche sismiche degli edifici pubblici, con 2,7 milioni di euro, e il fondo per le emergenze sugli edifici scolastici, finanziato con 7,4 milioni euro.

Grazie al Fondo Volano di 100 milioni di euro sbloccate tra il 2015 e il 2016 centosettanta opere in 100 comuni e con il bando per i centri minori stanziati, solo nel 2017, quasi 25 milioni ai Comuni per opere pubbliche.

170 milioni di euro per il piano straordinario per l' edilizia scolastica a favore di progetti esecutivi e cantierabili in grado di garantire sicurezza nelle scuole della regione, selezionati in base a un’attenta programmazione che ha permesso di mobilitare fondi europei, nazionali e regionali.
Mai come in questa legislatura sono state tante le risorse e i cantieri per le scuole.