l'isola del lavoro

Isola del lavoro

Lavoro intermittente

Si tratta di un tipo di rapporto nel quale il lavoratore - di età inferiore a 24 anni oppure di età superiore a 55 anni - si rende disponibile a prestare l'attività lavorativa non con cadenza regolare, ma alla chiamata del datore, in pratica nel momento e per il tempo che serve a lui, anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno. 

Il contratto, che richiede la forma scritta, può essere a termine o a tempo indeterminato. Deve, inoltre, contenere alcuni elementi fondamentali:

  • durata e ipotesi, oggettive o soggettive
  • luogo e modalità della disponibilità e del relativo preavviso di chiamata del lavoratore (che non può essere inferiore a un giorno lavorativo)  
  • trattamento economico e normativo spettante ed eventuale indennità di disponibilità
  • forme e modalità con cui il datore può chiedere l'esecuzione della prestazione di lavoro
  • tempi e modalità di pagamento della retribuzione e dell'indennità di disponibilità
  • misure di sicurezza necessarie in relazione al tipo di attività.

Nei periodi in cui effettivamente svolge l'attività, il lavoratore possiede gli stessi diritti riconosciuti a un normale dipendente di pari livello, mentre li perde nei momenti di inattività. Le parti possono decidere che il lavoratore sia obbligato a effettuare il lavoro se viene chiamato: in questo caso, avrà diritto a una somma di denaro aggiuntiva perché rimane sempre a disposizione del datore. L'ammontare di questa indennità di disponibilità è stabilita dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. In caso di malattia o di altro evento che renda temporaneamente impossibile rispondere alla chiamata, il lavoratore è tenuto a informare tempestivamente il datore di lavoro, specificando la durata dell'impedimento: nel periodo di temporanea indisponibilità, ovviamente, non matura il diritto alla indennità di disponibilità. Se il lavoratore non provvede ad avvisare il datore, perde il diritto alla indennità di disponibilità per un periodo di quindici giorni, salva diversa previsione del contratto individuale. Il rifiuto ingiustificato di rispondere alla chiamata può costituire motivo di licenziamento e comportare la restituzione della quota di indennità di disponibilità riferita al periodo successivo al rifiuto.



ultimo aggiornamento: Wednesday 22 July 2015