Il punto sul settore

In regione sono presenti circa 1.200 apicoltori che nel 2017 hanno denunciato il possesso complessivo di n. 27.844 alveari dislocati in circa 1.900 apiari distribuiti su tutto il territorio regionale, negli ambiti rurali, anche se non mancano realtà apistiche in aree suburbane.
La produzione principale è quella del miele che oscilla tra le 470 e le 1.100 tonnellate/anno, compatibilmente con l'andamento climatico della stagione produttiva e l'incidenza delle malattie infettive ed infestive delle api, seguono le produzioni di cera e in misura minore di polline e propoli.

Gli apicoltori si dividono sostanzialmente in tre figure professionali: hobbisti, semiprofessionisti e professionisti. Gli hobbisti, percentualmente in numero maggiore, assicurano per la loro capillare distribuzione sul territorio un servizio di impollinazione gratuito a tutte le specie di piante entomogame; i semiprofessionisti sono ben rappresentati come numero ed in costante crescita, in quanto l'allevamento delle api concorre a determinare un'importante fonte di integrazione del reddito principale; i circa 25 professionisti, che detengono un numero di alveari pari a circa 8.000, attraverso l'apicoltura trovano occasione di lavoro e di reddito. Tutti assieme questi operatori concorrono a recuperare e capitalizzare una ricchezza, il nettare, che diversamente andrebbe inevitabilmente perduta con la caduta dei fiori.

Negli ultimi anni in regione sono state segnalate morie di api anomale e spopolamenti di alveari in forma diffusa, il che ha indotto la Regione FVG a finanziare dal 2014 i Consorzi apistici provinciali per iniziative di tutela della sanità delle api, per attività di assistenza tecnica agli apicoltori e per azioni di contrasto dello spopolamento del patrimonio apistico, ai sensi della legge regionale 4 agosto 2014 n. 15, art. 2, comma 6.

Con decreto del Ministero della salute 11 agosto 2014, pubblicato in GU n. 291 del 16 dicembre 2014 è stato approvato il manuale operativo per la gestione dell’anagrafe apistica nazionale, in attuazione dell’articolo 5 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 4 dicembre 2009 recante “Disposizioni per l’anagrafe apistica nazionale”.
La suddetta normativa definisce i compiti del proprietario dell’apiario o del suo delegato, tra i quali effettuare la denuncia della propria attività all’ASS e richiedere l’attribuzione del codice identificativo e aggiornare, nel periodo compreso tra il 1° novembre ed il 31 dicembre di ogni anno, la consistenza intesa come numero degli alveari posseduti, direttamente collegandosi al portale https://www.vetinfo.it/ , oppure tramite le associazioni degli apicoltori o altri soggetti delegati. Nel caso in cui non vi siano state variazioni nella consistenza rispetto all’annualità precedente deve comunque provvedere a confermare le informazioni già registrate in BDA (<conferma dati annualità precedente>).
L’inadempimento agli obblighi di denuncia e comunicazione comporta l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie ai sensi della Legge 28 luglio 2016 n. 154, art. 34, comma 2. 
 

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Aiuti per il rimborso delle spese per l'acquisto di prodotti adeguati all'alimentazione di soccorso delle api

Con la legge regionale n. 13 del 6 agosto 2019 (Assestamento del bilancio per gli anni 2019-2021), pubblicata sul supplemento ordinario n. 25 al BUR di data 9 agosto 2019, all’articolo 3 comma 22 l’Amministrazione regionale viene autorizzata a concedere aiuti per il rimborso delle spese sostenute nel periodo dall’1 marzo al 30 giugno 2019 per l’acquisto di prodotti adeguati all’a limentazione di soccorso delle api agli apicoltori iscritti all’Anagrafe apistica nazionale in possesso di partita IVA agricola.
La norma prevede aiuti in regime «de minimis» nel limite massimo di 10 euro per alveare presente nell’Anagrafe apistica nazionale al 31 dicembre 2018.
Gli aiuti sono erogati per il tramite del Consorzio tra gli apicoltori di riferimento (Organismi associativi tra apicoltori di cui all’articolo 3 della legge regionale 18 marzo 2010, n. 6 “Norme regionali per la disciplina e la promozione dell’apicoltura”), anche a favore degli apicoltori non iscritti al Consorzio medesimo.
I Consorzi presentano una relazione (alla quale vanno allegate le domande di aiuto sottoscritte da ciascun apicoltore, unitamente alla documentazione comprovante le spese sostenute) alla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Servizio valorizzazione qualità delle produzioni, entro martedì 8 ottobre 2019.
Le domande di aiuto sottoscritte da ciascun apicoltore devono essere redatte secondo il modello aggiornato con decreto n. 6763 di data 04.10.2019 del Direttore del Servizio valorizzazione qualità delle produzioni. 

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Regolamento per la concessione di contributi a favore degli apicoltori

Con decreto del Presidente della Regione 14 luglio 2017, n. 0165/Pres., pubblicato sul BUR n. 30 del 26 luglio 2017, è stato approvato il Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di finanziamenti a favore degli apicoltori, singoli o associati, che risiedono nel territorio regionale e ivi esercitano l’attività apistica, in attuazione dell’articolo 13 della legge regionale 18 marzo 2010, n. 6 (Norme regionali per la disciplina e la promozione dell’a picoltura).
La norma prevede contributi in regime de minimis dal 40% fino all’80% per interventi relativi a:
a) costruzione, trasformazione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di locali destinati alla lavorazione dei prodotti dei propri apiari;
b) acquisto di macchine e attrezzature per l’esercizio dell’attività apistica, comprese le arnie, nonché di macchinari e attrezzature per la lavorazione dei prodotti dei propri apiari, con esclusione di automezzi;
c) acquisto di alveari e famiglie di api.
 

Le domande devono essere redatte utilizzando il modello allegato e presentate alla Direzione centrale attività agricole, forestali e ittiche, Servizio competitività sistema agro alimentare entro il 31 marzo di ogni anno.
L’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi non può superare il massimale di € 15.000,00 nel triennio di riferimento.
Possono beneficiare dei contributi gli apicoltori in possesso di n. 25 alveari nel caso di interventi di cui alla lettera a) e di n. 15 alveari nel caso di interventi di cui alle lettere b) e c).  
 

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Programma triennale regionale 2017 - 2019

Con delibera della Giunta regionale n. 2460 del 16.12.2016 è stato approvato il Programma triennale 2017-2019 di azioni dirette a migliorare le condizioni di produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013.

La realizzazione ed attuazione delle azioni previste nel suddetto programma è affidata ai Consorzi Apistici Provinciali, organizzazioni rappresentative del settore apistico in regione, beneficiari dei relativi finanziamenti, in parte comunitari ed in parte nazionali.

Il Programma prevede:

  • azioni di assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori, quali corsi di aggiornamento e formazione rivolti a privati, seminari e convegni tematici, azioni di comunicazione (sussidi didattici, abbonamenti, schede e opuscoli informativi), assistenza tecnica alle aziende, individuazione e applicazione di tecniche avanzate per il trasferimento delle conoscenze sulle innovazioni in apicoltura;
  • azioni di lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi, quali incontri periodici con apicoltori, dimostrazioni pratiche e interventi in apiario per l’a pplicazione dei mezzi di lotta da parte degli esperti apistici e distribuzione di farmaci veterinari, indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari e acquisto di idonei farmaci veterinari;
  • azioni di razionalizzazione della transumanza, quali mappatura aree nettarifere, cartografia, raccolta e diffusione dati sulle fioriture o flussi di melata;
  • misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti, quali spese per analisi qualitative dei prodotti dell’apicoltura;
  • misure di miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato, quali corsi di analisi del miele e concorsi dei mieli.  
     

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Laboratorio Apistico Regionale (LAR)

Presso il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università degli Studi di Udine è operante il Laboratorio Apistico Provinciale (LAR) che, ai sensi della Legge Regionale n. 6/2010, art. 17, è il riferimento scientifico regionale per lo studio e la sperimentazione sulle api allevate, sulle piante di interesse apistico, nonché per l’informazione scientifica, la formazione, l’aggiornamento tecnico e la divulgazione nel settore.
Riceve un finanziamento annuale regionale, per il 2017 sono previsti € 25.000,00, per servizi di consulenza tecnica e di aggiornamento e istruzione degli esperti apistici e degli apicoltori, per la diffusione di conoscenze scientifiche e per la realizzazione di pubblicazioni contenenti informazioni scientifiche sulle avversità e sui sistemi di lotta alle malattie delle api, infatti predispone annualmente il piano di lotta alla varroa in Friuli Venezia Giulia che invia ai Consorzi Apistici Provinciali per la diffusione agli apicoltori.
L’indirizzo del sito online è https://laboratorioapisticoregionalefvg.uniud.it/

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