La condizionalità raccoglie una serie di impegni che gli agricoltori devono rispettare per l’accesso agli aiuti comunitari previsti dalla riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC) e dai Piani di Sviluppo Rurale (PSR).

Il regime di condizionalità ha lo scopo di far rispettare le buone pratiche agricole e di orientare verso modalità operative più rispettose della sicurezza alimentare, la salvaguardia dell’ambiente e del benessere animale.
Gli impegni di condizionalità devono essere rispettati su qualsiasi superficie agricola dell’azienda beneficiaria di pagamenti diretti, inclusi i terreni in relazione ai quali non si percepisce alcun aiuto.
A livello nazionale il regime di condizionalità è regolato dal DM 2588 del 10 marzo 2020: "Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale", pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2020 (GU Serie Generale n. 113 del 04-05-2020 - Suppl. Ordinario n. 18). Come da comunicato del 5 maggio, la data di emanazione del decreto citato in epigrafe, riportata nel frontespizio, nel sommario, alla pag. 1 ed in calce al decreto medesimo alla pag. 11 del sopra indicato Supplemento ordinario, nonché nel sommario della Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 113 del 4 maggio 2020, deve intendersi: «10 marzo 2020» (GU Serie Generale n.114 del 05-05-2020).
 

Condizionalità 2020

Il “regime di condizionalità” applicabile nel territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per l’anno 2020 è stato approvato con delibera della Giunta regionale n. 679 dell’8 maggio 2020, pubblicata sul BUR n.22 del 27 maggio, in conformità con quanto disposto dal DM 2588 del 10 marzo 2020 e dai regolamenti comunitari.
Le regole di condizionalità (vedi allegati 1 e 2 della delibera) comprendono criteri di gestione obbligatori (CGO) e norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) e si applicano ai beneficiari:
a) che ricevono pagamenti diretti ai sensi dei titoli III e IV del regolamento (UE) n. 1307/2013 (Domanda
unica);
b) che ricevono pagamenti ai sensi degli articoli 46 e 47 del regolamento (UE) n. 1308/2013
(Ristrutturazione e riconversione dei vigneti; Vendemmia verde);
c) dei premi annuali previsti dall'articolo 21, paragrafo 1, lettere a) e b) nonché dagli articoli da 28 a 31, 33 e 34 del regolamento (UE) n. 1305/2013 (Investimenti nello sviluppo di aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste; Pagamenti agro-climatico-ambientali; Agricoltura biologica; Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sull’acqua; Indennità a favore di zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici; Benessere degli animali; Servizi silvo-ambientali e climatici, salvaguardia delle foreste);
d) dei premi annuali relativi alle domande di conferma degli impegni assunti con la vecchia programmazione, ai sensi del regolamento (CE) n. 1698/2005 ss.mm.ii., articolo 36, lettera a), punti da i) a v) e lettera b), punti i), iv) e v) (indennità a favore degli agricoltori delle zone montane; indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalle zone montane; indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva 2000/60/CE; pagamenti agroambientali; pagamenti per il benessere degli animali; imboschimento di terreni agricoli; indennità Natura 2000; pagamenti silvoambientali);
e) che ricevono pagamenti di cui agli articoli 85-unvicies e 103-septvicies del regolamento (CE) n. 1234/2007 (premi di estirpazione; ristrutturazione e riconversione dei vigneti, vendemmia verde).