Il Porto di Trieste, il Porto di Monfalcone e il Porto di Nogaro: caratteristiche e piani di sviluppo.

Porto di Trieste

Con il suo porto e le sue strutture logistiche Trieste costituisce il naturale capolinea dell'autostrada del mare. Infatti, la città è collocata all'incrocio naturale tra la "via adriatica" ed il Corridoio 5°, la trasversale paneuropea attraverso cui scorrerà gran parte del traffico di merci e persone del continente, con diramazioni verso la Mitteleuropa e l'area baltica.

Come hub logistico Trieste dista meno di 500 km dai grandi centri dell'economia italiana (Veneto, Lombardia, Piemonte) e dell'Europa centrale e orientale (Baviera, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia).
I fondali del porto consentono l'attracco di navi oceaniche di ogni dimensione, anche di ultima generazione.


Quadro generale delle dotazioni

  • Aree portuali: 2.304.000 mq di cui:

zone franche: 1.765.000 mq

  • Aree di stoccaggio: 925.000 mq di cui:

coperte: 500.000 mq
capannoni di calata: 25
magazzini: 21
tettoie: 26

  • Lunghezza banchine: 12.128 m
  • Ormeggi operativi: 47

Navi convenzionali e polifunzionali: 24
Portacontainer e ro-ro/ferry: 11
Petroliere: 5
Navi industriali: 5
Navi passeggeri: 2

  • Fondali massimi: 18 m


Progetto di sviluppo

Il progetto relativo alla realizzazione della piattaforma logistica prevede il banchinamento dello spazio incluso tra lo scalo legnami e la ferriera di Servola per un'area complessiva di 247.000 mq di cui 140.000 attualmente occupati da specchi d'acqua. L'intervento intende ampliare le aree operative a servizio del porto attualmente esistenti, con il trasferimento delle attività dal Porto Vecchio alla nuova piastra, che dovrebbe ridurre drasticamente il traffico pesante proveniente dalla Grande Viabilità Triestina attraverso il passeggio di S. Andrea e lungo le Rive cittadine.

Le opere, attualmente in gara, presentano un costo complessivo di 278,90 M€, dei quali 200,10 M€ risultano da reperire.

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Porto di Monfalcone

Il porto di Monfalcone ha un canale di accesso con una lunghezza di 4.500 metri e un profondità di 9,50 metri che saranno approfonditi a 12,5 metri.

I programmi di sviluppo comprendono la realizzazione di un'area modernamente attrezzata e dedicata ai servizi Ro-Ro di cabotaggio e per containers per circa 225.000 mq, nonché piazzali multipurpose per circa 500.000 mq e la realizzazione di una nuova darsena con oltre 2.400 metri di banchina.

Il porto di Monfalcone vanta il primato in Italia nel settore della manipolazione dei prodotti forestali.

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Porto Nogaro

E' un porto fluviale cui si accede dal mare Adriatico, attraverso un canale translagunare, lungo circa 3 miglia ed il canale navigabile dell'Aussa Corno di circa 4 miglia.

Lo scalo si articola nelle 2 strutture pubbliche di Porto Vecchio e Porto Margreth e nella banchina privata delle ex Industrie Chimiche Caffaro cui si accede tramite il canale artificiale Banduzzi, che misura circa 1,5 miglia.
Il Porto Vecchio ha uno sviluppo di banchine di 400 ml ed un pescaggio di 4,5 m.s.l.m., mentre Porto Margreth beneficia di un tirante d'acqua a -7,5 m.s.l.m. con uno sviluppo di banchine attualmente pari a 600 ml.

L'area di Porto Nogaro comprende inoltre 36 ettari di piazzali portuali infrastrutturati con raccordo ferroviario, magazzini coperti, aree di stoccaggio scoperte e stadera stradale - ferroviaria, su cui si movimentano attualmente 1,6 milioni di tonnellate circa di merci varie.

Le navi che gravitano su Porto Nogaro stazzano mediamente 3-4.000 tonnellate, con punte fino a 7.000. Data la natura fluviale del canale di accesso al Porto, le navi a chiglia piatta hanno maggiore facilità di ingresso.

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