Ebola: informazioni, indicazioni e autosegnalazione per chi è in arrivo dalla Repubblica Democratica del Congo e dall'Uganda.

Informazioni 

Che cos’è l’Ebola?
L’Ebola (Malattia da Virus Ebola - MVE) è una malattia infettiva grave causata da virus appartenenti al genere Orthoebolavirus. L’attuale emergenza sanitaria internazionale riguarda il virus Bundibugyo, responsabile di un focolaio che interessa alcune aree della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda.

Come si trasmette l’Ebola?
La malattia si trasmette attraverso il contatto diretto con sangue, liquidi biologici, tessuti o materiali contaminati di persone infette, oppure tramite il contatto con animali infetti. Non si trasmette per via aerea come l’influenza.

Quali sono i sintomi?
I sintomi possono comparire fino a 21 giorni dall’esposizione e includono febbre, forte mal di testa, stanchezza intensa, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Nei casi più gravi possono manifestarsi sanguinamenti e altre complicanze che richiedono assistenza specialistica.

Come si cura?
Attualmente non esiste una cura specifica valida per tutte le forme di Ebola, ma una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo migliorano significativamente le possibilità di guarigione. Le cure si basano sul supporto delle funzioni vitali, sulla reidratazione e sulla gestione delle complicanze.

Qual è il rischio di diffusione in Italia?
Il rischio di infezione per la popolazione generale in Italia è attualmente considerato basso. Le misure introdotte hanno carattere precauzionale e sono finalizzate a garantire l’i ndividuazione tempestiva di eventuali casi importati e la tutela della salute pubblica.

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Indicazioni per chi rientra da Congo e Uganda

A chi sono rivolte le indicazioni
In seguito all’emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Ministero della Salute ha disposto specifiche misure di sorveglianza per tutte le persone che entrano in Italia dopo aver soggiornato, nei 21 giorni precedenti, nella Repubblica Democratica del Congo o in Uganda.

Cosa bisogna fare
Chi rientra da questi Paesi è tenuto a effettuare una autosegnalazione entro 24 ore dall’i ngresso in Italia, compilando l’apposito modulo e inviandolo al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente per il luogo di residenza o domicilio, anche se non presenta alcun sintomo. Successivamente, il Dipartimento di Prevenzione potrà effettuare una valutazione del rischio e fornire indicazioni personalizzate sul monitoraggio sanitario.

A seconda delle aree visitate e delle eventuali esposizioni a rischio, potranno essere previste misure di automonitoraggio, sorveglianza sanitaria attiva o, nei casi a rischio più elevato, ulteriori provvedimenti di sanità pubblica.

A chi inviare il modulo
Il modulo va inviato al Dipartimento di Prevenzione di competenza territoriale domiciliare:
 

AZIENDA
PROVINCIA
INDIRIZZO MAIL
Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina
Trieste
Gorizia
Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale
Udine
Azienda Sanitaria Friuli Occidentale
Pordenone
 

Cosa fare in caso di sintomi

Chiunque abbia soggiornato nelle aree interessate dal focolaio e sviluppi sintomi compatibili con Ebola entro 21 giorni dal rientro deve:
• isolarsi immediatamente dalle altre persone;
• evitare contatti con familiari, conviventi e altre persone;
• NON recarsi autonomamente in pronto soccorso, ambulatori o studi medici;
• contattare immediatamente il Dipartimento di Prevenzione competente oppure il numero di emergenza 112/118;
• comunicare agli operatori sanitari il Paese visitato, la data di rientro e gli eventuali contatti o esposizioni a rischio.

La tempestiva segnalazione dei sintomi è fondamentale per consentire una corretta valutazione clinica e l’eventuale attivazione delle procedure di sicurezza previste dal Servizio Sanitario Nazionale.
 

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