Il benessere fin dalla nascita

Internet, social media e videogiochi fanno ormai parte della vita normale di bambini e adolescenti e hanno anche aspetti positivi quali la socializzazione, accesso alle informazioni, creatività, apprendimento, sviluppo di competenze digitali. Le evidenze più recenti invitano a non considerare automaticamente dannoso il semplice “tempo davanti allo schermo”: contano molto cosa si fa online, a quale età, con quali contenuti, in quale contesto.

Il problema nasce soprattutto quando l'utilizzo diventa precoce, non accompagnato, eccessivo o difficile da controllare. Nell'indagine HBSC del 2022, circa 4 adolescenti su 5 dichiaravano di utilizzare quotidianamente i social media e circa 1 su 10 presentava un rischio di uso problematico; il 25% utilizzava quotidianamente videogiochi. la maggior parte dei ragazzi ha contatti online giornalieri con gli amici o altre persone e questa frequenza aumenta con l’a umentare dell’età. I ragazzi prediligono comunicare online soprattutto con gli amici stretti (71%), si rileva inoltre che il 17% dei maschi di 15 anni gioca ai videogiochi almeno 4 ore in un giorno.

Le principali aree di rischio, di un uso non controllato dei dispositivi, sono il sonno ridotto o posticipato, la difficoltà a interrompere l'utilizzo e staccarsi dagli schermi, la sottrazione di tempo ad attività fisica, studio, relazioni e gioco reale, oltre all'esposizione a cyberbullismo, contenuti violenti o sessuali.

Tra gli obiettivi della promozione della salute rientra il tema dell’educazione digitale familiare, che mira a favorire il benessere del bambino rispetto all’utilizzo degli schermi dalla nascita, grazie anche al coinvolgimento attivo dei pediatri di libera scelta.

Piano regionale della prevenzione del Friuli Venezia Giulia

Nell’ambito degli interventi previsti dal Piano regionale della prevenzione della Regione Friuli Venezia Giulia  è stato approvato, con deliberazione della Giuta regionale n. 777 del 12 giugno 2025, un Avviso di co-progettazione per promuovere l'uso consapevole degli schermi fin dalla nascita (approccio "life course" )  nella consapevolezza che gli interventi preventivi e protettivi realizzati con tempestività nella primissima fase della vita portano a risultati di salute positivi che dureranno tutta la vita e si rifletteranno anche sulle generazioni successive e sulla comunità intera.E' stato quindi approvato, con Decreto n. 62333 del 19/11/2025, il progetto    “Custodi digitali: sviluppo regionale di un modello sistemico di educazione digitale dalla nascita”, presentato dall’Associazione Media Educazione Comunità ETS (MEC) che sarà realizzato in coordinamento con la Direzione salute e con il supporto scientifico dell'IRCSS Burlo Garofalo di Trieste.

E' stato inoltre approvato, ai sensi dell’articolo 8, commi 110-114, della Legge 9, del 06 agosto 2026, con Decreto n. 45267 del 24/08/26 il Bando per la concessione di contributi agli enti gestori dei Servizi sociali dei Comuni  per l’avvio, l’attuazione e il supporto di progetti locali di “Patti digitali di comunità". La domanda per ottenere il finanziamento potrà esser presentata dal 1 al 25 settembre 2026 con l'apposito modulo secondo le indicaiozni contenute nel bando

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Custodi Digitali: sviluppo regionale di un modello sistemico di educazione digitale fin dalla nascita 

 La co- progettazione ha la finalità generale di realizzare un intervento sistemico di educazione digitale, che raggiunga concretamente tutti i genitori di un territorio dando loro informazioni aggiornate, basate scientificamente e coerenti con le indicazioni dei pediatri sulla corretta gestione dei dispositivi digitali.

Le azioni principali del progetto sono:

Rete dei Pediatri di Famiglia

Consolidamento e formazione: Supporto continuo ai pediatri di famiglia del FVG con convegni annuali, corsi online e materiali aggiornati sul tema dell'educazione digitale.

Strumenti per i genitori: Distribuzione capillare delle "schede genitori" (tradotte  in più lingue) e possibile introduzione dei "bilanci di salute digitali" nel libretto pediatrico per monitorare le abitudini familiari.

Formazione del Personale Sanitari

Corsi di aggiornamento: per pediatri ospedalieri, neuropsichiatri, psicologi, educatori, infermieri pediatrici, consultori.

Accompagnamento alla nascita: incontri dedicati alle ostetriche per le informaiozni nei corsi pre-parto e post-partum.

Formazione per gli Operatori del Sistema 0-6 Anni

 Formazione per coordinatori pedagogici e operatori di nidi e scuole dell'infanzia per garantire messaggi educativi coerenti.

 Coinvolgimento delle famiglie con incontri e iniziative trasversali dedicati a genitori e nonni, con la diffusione della guida "Crescere con gli schermi digitali" e contenuti didattici sul sito del progetto.

Operatori del Sistema Bibliotecario ed Educatori

Formazione e rete territoriale: Percorsi formativi rivolti ai bibliotecari e agli educatori/lettori volontari in collaborazione con AIB.

Alternative concrete agli schermi: Promozione di eventi culturali, kit e laboratori sul gioco condiviso, affiancati da bibliografie ed elenchi di letture consigliate per supportare il ruolo educativo di genitori e famiglie.

Monitoraggio delle attività e valutazione dei risultati raggiunti a cura dei professionisti dell'IRCSS Burlo Garofalo di Trieste

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 Patto digitale di comunità   

Un Patto Digitale di Comunità è un accordo educativo condiviso tra famiglie di uno stesso territorio che può coinvolgere scuole, Comune, servizi sociali e sanitari, pediatri, associazioni sportive, oratori, realtà del Terzo settore, per promuovere un utilizzo sicuro, attivo, creativo e consapevole della tecnologia. 

Un Patto digitale di comunità stabilisce tempi e contenuti idonei per l’uso degli schermi,  la sottoscrizione di accordi tra genitori e figli sulle regole per l’uso degli smartphone.

I Servizi sociali dei Comuni, anche attraverso ETS, in collaborazione con le aziende sanitarie, possono diventare promotori di un patto nel loro territorio per coinvolgere il maggior numero di famiglie, genitori, scuole, per un impegno condiviso e comunitario.

Costituire gruppi di genitori, cittadini, scuole o altri enti,

sensibilizzare l’opinione pubblica,

avviare incontri e formazione per le famiglie volti a favorire un uso del digitale creativo, divertente e condiviso,

sono azioni che promuovono la nascita, sottoscrizione e condivisione dei Patti digitali di comunità.

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