I report, le indicazioni operative, le modalità organizzative redatti dalla Regione.
Il coronavirus Sars-Cov-2 è responsabile della malattia chiamata COVID-19 che nella maggior parte de casi è simile a una influenza, con rinite, febbre, tosse, mialgia, ma può evolvere in polmonite che richiede l’ospedalizzazione e trattamenti di terapia intensiva.
Persone che soffrono già di altre e diverse patologie o anziani sono più suscettibili a manifestare forme gravi e anche letali della malattia.
Fino a quando non sarà disponibile un vaccino o un trattamento efficace della malattia il ruolo di ogni singola persona è fondamentale, ognuno deve esser responsabilizzato nel rispettare le misure igieniche sanitarie e di distanzia di sicurezza per evitare il contagio e la diffusione del virus tra la popolazione.
Per affrontare la pandemia da COVID-19 c’è stata la necessita di una riorganizzazione dei presidi ospedalieri ma anche dei servizi in contesti ad alta vulnerabilità quali le case di cure per anziani, le residenze per disabili; al proposito un gruppo di professionisti, delle aziende sanitarie e della Regione, hanno elaborato una serie di documenti con le linee di indirizzo sanitario ed organizzative per affrontare la pandemia.

              

Indicazioni operative per le residenze socio sanitarie per anziani

 La fragilità delle persone anziane richiede un approccio integrato pro-attivo e multidimensionale ancor più attento in fase di emergenza COVID-19: i documenti allegati forniscono indicazioni a supporto dell’attività gestionale, clinica e assistenziale per la presa in carico in sicurezza delle persone ospiti delle Strutture residenziali socio-sanitarie della Regione.

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Indicazioni operative per i servizi residenziali per minori fuori famiglia

L’evoluzione dell’epidemia COVID-19 richiede la ridefinizione delle configurazioni organizzative dei Servizi per i minori accolti nelle strutture residenziali e/o a rischio di pregiudizio: il documento allegato fornisce agli operatori modalità operative a supporto della gestione in sicurezza della presa in carico. 

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Indicazioni operative a supporto delle persone con disabilità

  

L’impatto dell’emergenza COVID-19 sulle persone con disabilità e le loro famiglie richiede una rimodulazione delle modalità di risposta ai bisogni assistenziali ed educativi, nei diversi contesti di vita. I documenti allegati forniscono indicazioni a supporto dell’attività degli operatori dei servizi residenziali e semiresidenziali della Regione.

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Indicazioni operative per l'emergenza coronavirus all'interno degli istituti penitenziari

 L’obiettivo di contemperare la garanzia di sicurezza e il diritto alla salute per i cittadini in condizioni di restrizione, gli operatori e la comunità è ancor più necessario in fase di emergenza COVID-19: il documento contiene indicazioni per favorire sinergie efficaci fra le Aziende Sanitarie e l’Amministrazione Penitenziaria. 

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Indicazioni organizzative e gestionali per i servizi per la salute mentale

 

 La continuità dei percorsi terapeutici e riabilitativi delle persone con disagio/disturbo mentale è un aspetto fondamentale della presa in carico: il documento allegato indica le modalità per affrontare l’emergenza Covid-19 nei diversi servizi dei DSM regionali (ospedale, territorio, residenzialità).

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Indicazioni organizzative e gestionali nei servizi e nelle strutture di accoglienza per persone senza dimora

 La tutela della salute delle persone senza dimora e/o in situazione di grave marginalità è un obiettivo che riguarda il singolo e la comunità: il documento in allegato fornisce indicazioni a coloro che si occupano di accoglienza e sostegno a questi cittadini nelle diverse realtà regionali. 

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Indicazioni operative per i servizi residenziali per persone con dipendenze

 Le misure a tutela della salute del singolo e della comunità correlate all’emergenza COVID-19 richiedono una contestualizzazione all’interno dei Servizi che si occupano di problemi di dipendenze patologiche: il documento allegato fornisce indicazioni operative agli operatori dei Servizi della Regione.

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 Il numero unico dell'emergenza dedicato al coronavirus

A partire dal 10 febbraio, per fronteggiare il forte incremento delle chiamate la centrale  NUE 112  è stata potenziata con la presenza di personale infermieristico opportunamente formato, con possibilità di consulenza con le Strutture di Infettivologia della Regione.  

Le chiamate per informazioni sul COVID-19 pervenute al NUE 112 e gestite dal gruppo di infermieri sono state complessivamente 14.509; i picchi massimi di attività si sono registrati nelle giornate del 24 febbraio, del 8 e del 9 marzo rispettivamente con 1.040, 959 e 914 chiamate/die. Il 62,5% (n. 9074) è stato gestito direttamente dal personale infermieristico presente in centrale 112, di queste il 4.9 % (n. 449) è stato traferito in seconda battuta all’infettivologo, per consulenza diretta (le Strutture di Infettivologia delle 3 Aziende sanitarie regionali hanno “dedicato” personale medico alla specifica attività di consulenza telefonica).

Trend delle chiamate dall'inizio dell'emergenza

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