Di cosa si tratta

 La Direzione Centrale Salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia opererà come capofila e coordinatore (Lead partner) del progetto Bio-crime che è stato finanziato dalla Comunità Europea tramite i fondi europei di sviluppo regionale – Interreg V A Italia Austria per un importo di 1,1 milioni di euro. Gli altri partner di progetto sono i Servizi Veterinari del Land Carinzia, il Consorzio per l’Area di Ricerca scientifica e tecnologica di Trieste e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. I Partner associati di progetto sono la Polizia Postale – compartimento del Friuli Venezia Giulia, la Polizia della Carinzia, la Polizia Finanziaria Doganale della Carinzia, l’Ordine dei Veterinari della Carinzia, il GECT Euregio senza confini Friuli Venezia Giulia – Veneto - Carinzia ed il Servizio Veterinario Provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige/Autonome Provinz Bozen.

La Regione Friuli Venezia Giulia ed il Land Carinzia sono sia rotte di transito sia rotte di destinazione per il traffico illegale di animali da compagnia. Attraverso i valichi confinari passano centinaia di animali da compagnia, soprattutto cuccioli di cani e gatti, destinati ad un mercato nero il cui fatturato risulta essere secondo solamente al traffico di droga.

foto Four Paws 2015

Obiettivi

 Oltre al problema di tipo commerciale ed etico, il traffico illegale di animali comporta un rischio elevato di introduzione di gravi malattie trasmissibili dagli animali all’uomo, come ad esempio la rabbia o la psittacosi ornitosi. Infatti, gli animali comperati sul mercato nero non sono soggetti ad alcun controllo sanitario e possono provenire da aree infette.
Il Progetto Bio-Crime è stato sviluppato per contrastare il traffico illegale di animali da compagnia e per ridurre il rischio di trasmissione di malattie dagli animali all’uomo attraverso l’a dozione di una strategia comune di azione nell’ambito dei programmi di prevenzione della salute umana e della salute e del benessere degli animali. Corsi di formazione per pubblici ufficiali, sviluppo di protocolli operativi congiunti, realizzazione di una piattaforma digitale web per la condivisione dei dati, sorveglianza epidemiologica degli animali sequestrati, progetti di educazione dei cittadini delle Regioni e Province Autonome coinvolte, sono solo alcuni esempi delle attività che il progetto Bio-crime vuole mettere in atto al fine di ridurre il traffico illegale di animali da compagnia.
Il progetto durerà trenta mesi, è iniziato a febbraio del 2017 e si concluderà a luglio del 2019. Le schede dettagliate del progetto sono disponibili sia in lingua italiana sia in lingua tedesca.