Gli uccelli hanno esigenze eco-etologiche, metaboliche, sanitarie e di benessere profondamente diverse rispetto ai mammiferi e di questi aspetti bisogna tenere conto nella loro detenzione, allevamento e commercializzazione ai fini del mantenimento di un adeguato livello di benessere, nel rispetto della profilassi delle malattie infettive aviari.

Specifiche tecniche concernenti la detenzione, l’allevamento e la commercializzazione di uccelli appartenenti alla fauna autoctona e alloctona (esotica e ornamentale). 

 

Detenzione

Modalità di detenzione
Le specie di uccelli che possono essere legittimamente detenute hanno caratteristiche biologiche diverse e tali da poter generare dubbi sulla loro corretta stabulazione e cura. Il detentore è tenuto ad acquisire idonee informazioni sulle corrette modalità di detenzione rivolgendosi ai Servizi di Sanità Pubblica Veterinaria competenti per territorio i quali vigilano sul rispetto delle medesime.

Gabbie e voliere interne
La distanza tra le sbarre deve essere abbastanza ravvicinata in maniera tale da impedire che gli uccelli rimangano incastrati con la testa; è vietato l’utilizzo di gabbie rotonde.

Posizione delle gabbie
Le gabbie non devono essere collocate a terra e devono essere posizionate lontane da fonti di calore o di freddo, possibilmente in una zona ben illuminata e tranquilla. L’esposizione al sole diretto è concessa a patto che parte della gabbia sia riparata dai raggi solari.

Voliere esterne
Devono essere posizionate in un’area riparata dalle intemperie e schermate su almeno due lati rispetto ai venti prevalenti. I tetti delle voliere esterne devono essere coperti per almeno ¼ della loro estensione; la copertura deve essere posta sopra un posatoio o il nido degli animali ospitati. Per voliere esterne di ampie dimensioni, superiori ai 5 metri in lunghezza, sarà sufficiente una copertura adeguata su una parte del tetto (ove in rete). All’i nterno devono essere sistemati nidi e ripari anche a varie altezze, sufficienti agli uccelli ospitati. La copertura di almeno due delle pareti laterali rispetto ai venti dominanti delle voliere esterne può essere costituita da alberi, cespugli o fronde, ovvero altri materiali idonei a riparare i volatili dalle intemperie.

Rete metallica
Le gabbie e le voliere non devono avere delle sporgenze sulle quali gli animali possano ferirsi. Inoltre, le gabbie devono essere a struttura elettrosaldata e verniciata con prodotti atossici; la rete metallica intrecciata è consentita nelle voliere per uccelli di grosse dimensioni o per animali da cortile.

Posatoi
La gabbia deve essere dotata di almeno due posatoi in maniera tale che l’animale possa volare da un posatoio all’altro. La distanza minima tra un posatoio e l’altro è fissata in cm 30, i posatoi devono essere ad un’altezza che impedisca il contatto della coda con il fondo della gabbia e devono essere collocati all’interno della gabbia o della voliera in maniera tale che le deiezioni degli animali non cadano nei beverini dell’acqua o nelle mangiatoie. I posatoi devono avere un diametro proporzionato con le specie cui sono destinati; indicativamente la zampa dell’u ccello deve circondare il posatoio per circa 2/3 del suo diametro;

Fondo
Il materiale posto sul fondo delle gabbie non deve essere polverulento e deve essere cambiato di frequente, giornalmente in caso di gabbie affollate. Tra i materiali suggeriti, si annovera la carta e nelle gabbie di grandi dimensioni o le voliere, la sabbia, il grit o altro materiale idoneo. In nessun caso è consentito utilizzare come materiale di fondo per le gabbie e le voliere che ospitano uccelli, la sabbia per gatti: gli uccelli necessitano di poter ingerire sabbia e pietruzze fondamentali alla loro fisiologia digestiva e i conglomeranti presenti nella sabbia per gatti, se ingeriti, risultano tossici per questa classe di animali.

Capienza massima
Il numero massimo di soggetti ospitabili per ogni gabbia deve tener conto non solo delle dimensioni dell’animale ma anche delle caratteristiche biologiche, sociali e riproduttive della specie;

Coabitazione
Nella stessa gabbia o voliera è consentita la stabulazione solamente di specie compatibili e non reciprocamente aggressive; ad esempio, i canarini non possono essere tenuti assieme ai pappagalli, seppur di piccola taglia; poiché sono comunemente commercializzate specie gregarie o sociali, maschi e femmine, adulti e giovani la scelta degli uccelli appartenenti ad una singola specie che possono condividere lo stesso spazio deve essere valutata di conseguenza;

Acqua e cibo
L’alimentazione fornita deve essere adeguata ai fabbisogni delle specie aviari tenute in cattività, il cibo e l’acqua devono essere, sempre a disposizione, freschi e somministrati con regolarità, i beverini e le mangiatoie devono essere di plastica o di metallo e devono essere lavati e disinfettati spesso.

Illuminazione
A tutti gli uccelli deve essere garantito un fotoperiodo consono con la stagione, con la temperatura ambientale e con le caratteristiche biologiche della specie, con un minimo di 8 ore ed un massimo di 12 ore (inverno – estate). In caso d’illuminazione ambientale scarsa bisogna provvedere con un’integrazione d’illuminazione artificiale con spettro idoneo.

Areazione
I  locali devono essere dotati di adeguata ventilazione naturale o artificiale al fine di garantire un corretto ricambio d’aria, tale da impedire che sia avvertito odore di ammoniaca o altro odore sgradevole legato alla presenza di lettiera sporca o acqua stagnante.

Catene e mezzi di contenzione
E' vietato tenere pappagalli legati con la catena o con altro mezzo di contenzione che impedisca loro il volo libero.

Taglio o rimozione di penne/piume

E' vietato tagliare o rimuovere le penne e le piume degli uccelli, fatto salvo che tali procedure siano eseguite per ragioni sanitarie da parte di un medico veterinario il quale deve certificare per iscritto la tipologia e la motivazione della procedura eseguita.

Profilassi sanitaria e benessere animale nelle attività commerciali
Ogni attività che commercia volatili deve avere almeno una gabbia “infermeria” schermata su tre lati e sul tetto, a disposizione per ospitare volatili feriti, ammalati o che necessitino per varie ragioni di essere isolati dalle gabbie di comunità.

Profilassi sanitaria e benessere animale nelle mostre ornitologiche, nei concorsi di uccelli canori, nelle fiere e nei mercati ornitologici
Il Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria competente per territorio fornisce indicazioni preventive agli organizzatori delle mostre ornitologiche, dei concorsi di uccelli canori, delle fiere e dei mercati ornitologici, finalizzate al rispetto del benessere animale alla prevenzione della diffusione di malattie infettive aviari come da normativa vigente e provvede altresì, di concerto con gli organi di vigilanza, alla verifica del rispetto delle medesime durante le manifestazioni.

Rilascio in natura di uccelli acquistati come animali d’affezione
E' vietato rilasciare in natura, uccelli acquistati come animali d’affezione poiché tali soggetti sono di solito incapaci di sopravvivere nell’ambiente naturale e inoltre possono essere causa di gravi squilibri (ecologici, genetici e sanitari) per le popolazioni aviarie autoctone.

Commercializzazione di specie aviari di grandi dimensioni
Gli esercizi commerciali che vendono specie aviari in grado di raggiungere grandi dimensioni, superiori a 25 cm di lunghezza testa-coda sono tenuti a informare gli acquirenti in merito alle future criticità gestionali di tali specie (dimensione delle voliere, costi di mantenimento e cura).
 

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Dimensioni delle gabbie e delle voliere per la detenzione e l’allevamento di uccelli appartenenti alla fauna autoctona e alloctona (esclusi i rapaci e uccelli zootecnici allevati a fini ornamentali)

Uccelli di taglia piccola (sino a 15 cm di lunghezza testa-coda)
1) Gabbia da riproduzione: misure minime cm 55x28x 32di altezza con 2 posatoi,
capienza massima 2 riproduttori e la prole fino allo svezzamento.
2) Gabbia da svezzamento e riposo: misure minime e posatoi come quelle da riproduzione. Capienza massima 4 soggetti.

3) Voliera: misure minime 120 x 42 X 40 cm di altezza con 4 posatoi. Capienza massima 16 soggetti.

Uccelli di taglia media (da 16 a 25 cm di lunghezza testa-coda)
1) Gabbia da riproduzione: misure minime cm 60 x 31 x 35 di altezza con 2 posatoi, capienza massima 2 riproduttori e la prole fino allo svezzamento.
2) Gabbia da svezzamento e riposo: misure minime e posatoi come quelle da riproduzione, capienza massima 4 soggetti.
3) Voliera: misure minime 120 x 42 X 40 cm di altezza con 4 posatoi, capienza massima 12 soggetti.

Uccelli di taglia grande (>25 cm di lunghezza testa-coda)
Alla luce delle innumerevoli specie tenute in cattività, considerate le diverse esigenze etologiche e di movimento, è difficile fornire delle misure assolute in termini di spazio minino applicabili a tutte le specie aviari, in quanto la taglia dell’animale non rappresenta di per sé un’informazione sufficiente per determinare le dimensioni minime della gabbia che deve ospitarlo. Ad esempio, a parità di taglia un uccello camminatore preferirà una gabbia a sviluppo verticale rispetto a un uccello volatore che usufruirà maggiormente di una gabbia a sviluppo orizzontale. Inoltre, molte specie aviari come ad esempio i pappagalli sono animali sociali e se tenute come animali da compagnia richiedono interazioni costanti con l’uomo, in particolar modo quando sono allevati individualmente. Pertanto, le dimensioni minime consentite per la detenzione e l’allevamento degli uccelli di taglia grande non sono fornite come delle misure assolute ma si ricavano dal prodotto della misura dell’apertura alare (definita come la distanza tra le due punte delle ali in posizione estesa) per delle costanti come segue:
Uno o due soggetti adulti con eventuale prole fino allo svezzamento:
- Lunghezza gabbia = 4 volte l’apertura alare
- Larghezza gabbia = 2 volte l’apertura alare
- Altezza gabbia = 2 volte l’apertura alare
Pappagalli e uccelli arrampicatori: le costanti di altezza e lunghezza si invertono e quindi: Lunghezza =2 volte l’apertura alare; Altezza = 4 volte l’apertura alare; Larghezza invariata.
Soggetti in più e proporzioni diverse delle gabbie: per ogni soggetto in più le dimensioni devono essere aumentate del 20%. Sono consentite gabbie con proporzioni diverse che garantiscano tuttavia lo stesso spazio interno in termini di volume, nel rispetto delle esigenze biologiche ed etologiche delle specie da ospitare.

Pappagalli che escono dalla gabbia
Esclusivamente nell’ipotesi comprovata in cui il detentore faccia uscire quotidianamente per un periodo di almeno 3 ore, anche non consecutive, il pappagallo dalla gabbia, quest’ultima potrà avere dimensioni inferiori rispetto a quanto indicato nel punto 3 lett. a). Una discriminante per l’applicazione della deroga da parte degli organi preposti alla vigilanza sarà data dalla palese domesticità e abituazione al contatto con il detentore di questi pappagalli.
 

Uccelli da richiamo
Ggli uccelli utilizzati per la caccia al capanno di cui alla L. 157/92 possono essere tenuti in gabbie di cubatura inferiore rispetto alle prescrizioni di cui al punto 2 lett. a), b) e c), nel periodo di utilizzo ai fini venatori. Al termine di tale periodo, gli uccelli dovranno essere trasferiti in gabbie o voliere nel rispetto dei requisiti per la detenzione non commerciale di uccelli previsti da questo regolamento.

 

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Dimensioni delle gabbie e degli ausili utilizzati per il trasporto non commerciale dell'avifauna autoctona o alloctona al seguito del detentore o per motivi sanitari

In tali occasioni non si applica quanto previsto nel punto 2. Gli uccelli dovranno essere trasportati in contenitori di requisiti tali da garantire il massimo benessere e il minor stress all’animale compatibilmente con lo stato sanitario e le esigenze specie-specifiche del volatile trasportato.
 

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Requisiti per il commercio di uccelli

Requisiti generali
Per quanto riguarda il commercio di uccelli vale quanto riportato nel punto 2 lett. a), b) e c) ai quali si aggiungono le prescrizioni di cui alle successive lettere b), c), d) ed e) del presente punto 4;

Capienza massima
Nelle attività commerciali la densità degli uccelli superiore al 20% rispetto a quella stabilita dal punto 2 lett. a), b) e c) può essere accettata per un periodo non superiore a 3 giorni;

Uccelli e pappagalli di taglia grande (> 25 cm di lunghezza testa-coda)
Valgono le prescrizioni di cui al dal punto 2 lett. c) . Nel caso specifico di pappagalli domestici di taglia grande, tali animali possono rimanere nell’attività commerciale solamente per il tempo necessario alla loro consegna all’acquirente, quantificabile in 2 giornate lavorative di permanenza nei locali, fatte salve le prescrizioni di cui punto 2 lett. d).

Rapaci
La commercializzazione dei rapaci può avvenire nei limiti e in accordo con la legislazione vigente ma tali animali, per motivazioni legate al loro benessere, non possono essere tenuti negli esercizi commerciali.

Uccelli zootecnici commercializzati come animali ornamentali o d’affezione
Le attività commerciali che intendono vendere uccelli zootecnici allevati come animali ornamentali o d'affezione devono essere dotate di voliere esterne contigue all’attività commerciale dove ospitare questi uccelli, fatti salvi gli stessi adempimenti normativi previsti per la rivendita di uccelli zootecnici. Nel caso di esercizi commerciali privi di voliere esterne contigue, gli uccelli zootecnici commercializzati come animali ornamentali o d’affezione possono rimanere all’interno dell’attività commerciale solamente per il tempo necessario alla loro consegna all’acquirente, quantificabile in 1 giornata lavorativa di permanenza nei locali, in voliere poste a terra e senza fondo grigliato delle dimensioni minime di 1m x 1m, nel rispetto delle specifiche tecniche e prescrizioni generali di cui al punto 1 e fatti salvi gli stessi adempimenti normativi previsti per la rivendita di uccelli zootecnici.

  

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Mostre ornitologiche

Fase pre-mostra e mostra
Limitatamente alla fase pre-mostra (15 giorni antecedenti) e durante il periodo dell’esposizione alle mostre ornitologiche, sono autorizzate gabbie di dimensioni inferiori rispetto a quanto previsto dal punto 2 per consentire l’abituazione degli uccelli e le previste valutazioni della giuria al fine di limitare lo stress nei soggetti esposti, nei limiti e in conformità alle prescrizioni previste dalla Confederazione Ornitologica Mondiale (C.O.M.) e applicate dalle associazioni di allevatori amatoriali in Italia (Federazione Ornicoltori Italiani – F.O.I. e altre associazioni ornitologiche amatoriali regolarmente costituite e riconosciute).

Identificazione degli uccelli
Tutti gli uccelli esposti devono essere inanellati con anello inamovibile dell’associazione ornitologica di riferimento (F.O.I., altre) o identificati individualmente mediante microchip e/o provvisti di certificazione CITES quando previsto dalla normativa vigente. Nel caso di uccelli appartenenti alla fauna autoctona che rientra tra le specie utilizzate per la caccia al capanno, tutti i soggetti dovranno essere identificati singolarmente mediante anelli inamovibili o a chiusura con linguetta rilasciati dalle Province in cui gli uccelli sono stati catturati ai sensi della L. 157/92 e s.m.i..

Distanza gabbie-pubblico
il pubblico e i visitatori della mostra non devono poter toccare con le mani le gabbie in esposizione e pertanto saranno presi tutti gli accorgimenti del caso al fine di ridurre questa fonte di stress per gli uccelli mediante l’utilizzo di delimitatori a nastro mobili con piantana che garantiscano il rispetto della distanza tra visitatori e volatili esposti.

Medico Veterinario della mostra
Gli organizzatori di ogni manifestazione o mostra ornitologica dovranno indicare al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria competente per territorio, il nome di un medico veterinario di riferimento della manifestazione o mostra, il quale interverrà a richiesta degli organizzatori in caso di volatili ammalati o feriti.

Profilassi malattie infettive e benessere
I  volatili che durante la mostra manifestino sintomi di sofferenza, malessere o comportamenti anomali devono essere allontanati dalla zona mostra aperta al pubblico, trasferiti in una gabbia infermeria posta in un ambiente chiuso e visitati dal veterinario della mostra per le opportune cure del caso.
 

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Requisiti
Valgono i requisiti delle mostre ornitologiche.

Delimitatori a nastro
Se le gabbie con gli uccelli canori sono appese agli alberi, la giuria della mostra a sua discrezione, può decidere di non installare delimitatori a nastro mobile con piantana.

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Fiere e mercati ornitologici

Requisiti
Valgono le indicazioni previste per la commercializzazione degli uccelli. In particolare, devono essere evitati i problemi di sovraffollamento.

Gabbie “da richiamo” o “caccia al capanno”

E' fatto divieto assoluto di mantenere gli uccelli in gabbie di cubatura inferiore rispetto a quanto previsto dal punto 2.

Posizione delle gabbie
Non possono essere appoggiate a livello del terreno ma devono essere posizionate ad almeno 50 cm da terra (questa prescrizione non vale per gli uccelli zootecnici commercializzati come animali d’affezione).

Delimitazione e accesso
L’area deputata allo svolgimento della mostra ornitologica deve essere perimetrata e l’i ngresso deve essere controllato anche se la manifestazione non prevede un biglietto di ingresso.

Ingresso di cani
E' vietato introdurre cani all’interno del perimetro della mostra ornitologica.

Vendita di uccelli zootecnici
Ai fini della profilassi delle malattie infettive la vendita di uccelli zootecnici deve avvenire in un’area separata rispetto alla zona dove si tiene la mostra ornitologica; la scelta dell’area è concordata di concerto con i Servizi di Sanità Pubblica Veterinaria competenti per territorio. Non si applicano le prescrizioni di cui al punto lett. e),fatti salvi gli stessi adempimenti relativi al trasporto, alla densità e al benessere dei soggetti previsti dalla normativa vigente per gli uccelli zootecnici.

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