La legge regionale 29 dicembre 2016, n. 24 (articolo 3, commi 2) ha individuato nel Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo, istituito con legge regionale 20 novembre 1982, n. 80 lo strumento finanziario con il quale supportare lo sviluppo dell’economia rurale utilizzando, ai sensi del regolamento UE 2021/1060, un contributo finanziario del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) allo scopo di favorire l’accesso al credito degli imprenditori agricoli della nostra regione.

Introduzione

 

A partire dalla crisi finanziaria ed economica, che ha determinato la diminuzione delle risorse disponibili per le aree rurali e per l’agricoltura, la Commissione Europea ha incentivato il ricorso agli strumenti finanziari che, con il finanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), promuovono il graduale superamento della dipendenza dai contributi a fondo perduto per passare ad una cultura basata sull’imprenditorialità e la bancabilità dei progetti supportati.

Il FEASR è uno dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei che supporta gli obiettivi di sviluppo dell'economia rurale non più, quindi, solo attraverso sovvenzioni, ma anche tramite strumenti finanziari.

La Commissione Europea persegue in tal modo un utilizzo più efficace delle risorse pubbliche allo scopo di ampliare l’offerta di credito tramite l’utilizzo di fondi rotativi che devono essere rimborsati e possono quindi essere nuovamente reinvestiti creando un effetto “leva”.

La disciplina degli strumenti finanziari è fissata principalmente nel Regolamento UE 2021/1060 contenente le disposizioni comuni dei Fondi Europei Strutturali e di Investimento e nei relativi atti delegati e regolamentari ai sensi dei quali le l’Autorità di Gestione del Complemento per lo sviluppo rurale del Piano Strategico della PAC 2023-2027 (PSP) della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia può fornire contributi a strumenti finanziari che supportano le priorità di investimento definite nello stesso PSP.

La normativa europea propone a tal proposito una modalità fortemente innovativa nell’utilizzo dei fondi comunitari, allo scopo di facilitare l’accesso ai finanziamenti degli imprenditori agricoli in collaborazione con operatori finanziari tramite l’attuazione di uno o più Strumenti Finanziari.

I principali elementi di novità sono individuabili nel fatto che il beneficiario dell’aiuto collegato all’utilizzo, da parte dello Strumento Finanziario, dei fondi comunitari non è l’i mprenditore agricolo, ma lo Strumento Finanziario stesso a cui l’Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale affida compiti di utilizzo o di gestione dei fondi comunitari medesimi.

L’imprenditore assume in questo contesto la veste di destinatario finale dell’aiuto.

Tenuto conto delle ordinarie caratteristiche operative degli intermediari finanziari, la UE ha optato per un’individuazione dei destinatari finali e per una selezione dei progetti destinatari degli aiuti estremamente semplificate, nella consapevolezza che le regole comunitarie sin qui applicate in ambito agricolo alla concessione delle sovvenzioni non fossero gestibili dagli intermediari finanziari medesimi.

Per la riuscita dello strumento finanziario, quindi, l’impianto normativo UE dispone che i destinatari finali siano selezionati, secondo procedure trasparenti ed eque, in base a criteri definiti in maniera semplice, chiara e di facile applicazione.

Il Complemento per lo sviluppo rurale del Piano Strategico della PAC 2023-2027 (PSP) della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in relazione ad una carenza di offerta creditizia rispetto alla domanda potenziale delle imprese agricole del territorio, ha individuato le politiche di supporto e sviluppo per l’accesso al credito tra i fabbisogni prioritari della strategia dello sviluppo Rurale.

Più nel dettaglio, le Misure del PSP supportabili dagli strumenti finanziari sono quelle del “ Capitale circolante autonomo” e del “Acquisto di terreni agricoli da parte di giovani agricoltori” che la normativa disciplinante l’impiego dei Fondi per lo sviluppo rurale per sostenere strumenti finanziari considera ammissibili a finanziamento, in deroga alla normativa sugli aiuti di Stato, indipendentemente da altre spese attinenti ad investimenti, senza quindi che l’impresa abbia debba aver ottenuto finanziamenti per altre spese relative ad investimenti.

Il Fondo potrà così concedere, con il contributo finanziario del PSP oltre che con risorse proprie, finanziamenti agevolati a supporto delle esigenze di liquidità aziendali delle imprese agricole (Capitale circolante autonomo) e dei progetti di acquisto terreni agricoli realizzati da imprese in cui è presente almeno un giovane agricoltore.
I contenuti dell’affidamento delle attività connesse alla gestione dei predetti finanziamenti sono definite, nel rispetto delle disposizioni contenute nei Regolamenti europei di riferimento, in un Accordo di finanziamento tra l’Autorità di gestione del Complemento per lo sviluppo rurale del PSP della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l'Amministratore del Fondo il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 921 del 26 giugno 2026.

Con proprie deliberazioni n. 967/2026 e n. 968/2026 la Giunta ha inoltre provveduto, ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale 80/1982, a definire i criteri e le modalità per l’erogazione dei finanziamenti.

 

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Contatti

Fondo di rotazione in agricoltura
email: friagri@regione.fvg.it  
indirizzo: UDINE - Via Sabbadini, 31

Amministratore
Fabio Floreancig
telefono: 0432 555355

Delegato
Marco Gabai
telefono: 0432.555263

Funzionari
Patrizia Urbancig
telefono: 0432 555218

Claudia Bait
telefono: 0432 555663

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Selezione degli intermediari finanziari

L’affidabilità del meccanismo di funzionamento del Fondo con caratteristiche quali, ad esempio, l’esclusiva competenza del sistema creditizio convenzionato relativamente ad aspetti istruttori di natura prettamente finanziaria e creditizia, consente di ipotizzare l’attuazione della nuova modalità di utilizzo delle risorse comunitarie attraverso il Fondo individuato quale “ Strumento finanziario” in termini rispondenti alle indicazioni previste dalla specifica normativa UE (reg. UE 1303/2013 e relativi atti delegati).   
L’operatività ultratrentennale del Fondo risulta fondamentale in particolar modo rispetto alla tematica della selezione degli intermediari finanziari, derivando da essa un patrimonio di conoscenze tale da assicurare il rispetto dei requisiti e dei criteri richiesti a tal proposito dalla normativa comunitaria (art. 7 del reg delegato UE 480/2014), soprattutto riguardo alla valutazione dell’esperienza delle banche convenzionate nell’attuazione di strumenti finanziari simili e della loro capacità operativa e finanziaria.
Su queste basi è possibile individuare in termini consolidati nella modalità di convenzionamento delle banche “per adesione” quella in grado di garantire al meglio il connubio indispensabile tra l’esigenza di garantire il rispetto della normativa sugli aiuti di Stato con l’opportunità di consentire all’imprenditore agricolo le condizioni ottimali per negoziare con il sistema creditizio la concessione dei finanziamenti agevolati. 
L’adesione delle banche avviene con la sottoscrizione del seguente modello convenzionale.
 
Riferimenti e contatti che le banche possono utilizzare per manifestare la volontà di convenzionamento:
 
F abio Floreancig
Fondo di rotazione in agricoltura
indirizzo: UDINE - Via Sabbadini, 31
telefono: 0432.555355
 
Marco Gabai
Fondo di rotazione in agricoltura
indirizzo: UDINE - Via Sabbadini, 31
telefono: 0432.555263

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