Contenuti del bando

Nell'ambito delle iniziative a valere sul POR FESR 2007-2013, Asse IV, Attività 4.1.a, è stato adottato con deliberazione della Giunta regionale n. 1047 di data 1° giugno 2011 e s.m.i., il bando (pubblicato sul B.U.R. n. 24 di data 15 giugno 2011) per il sostegno, a favore dei Comuni della regione, di Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS). Con tale strumento si intende dar vita ad una serie di progettualità, espressione del partenariato di un territorio quale frutto dell'azione di governance promossa da un Comune ed attuata con il coinvolgimento di una molteplicità di soggetti partner portatori di interessi (pubblici o privati), mirate alla realizzazione di interventi di riqualificazione e infrastrutturazione urbana, di animazione e rigenerazione, nonché di iniziative dirette a favorire l'insediamento e il mantenimento delle PMI dei settori dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese, strettamente connessi tra loro e volti all'attuazione di una strategia di sviluppo territoriale locale.
Il Comune responsabile ovvero il Comune capofila sottoscrivono con i partner portatori di interessi una specifica Intesa partenariale per la disciplina dei reciproci rapporti di collaborazione nell'attuazione del PISUS.
In conformità a quanto previsto dalla programmazione comunitaria in materia, il PISUS dovrà prevedere una serie di interventi da ricondurre all'interno di tre tipologie di iniziative, ossia un'iniziativa di tipo a) "riqualificazione e infrastrutturazione urbana", un'iniziativa di tipo b) "rigenerazione urbana" ed un'iniziativa di tipo c) "insediamento e mantenimento PMI dei settori dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese" ed orientare, mediante una stretta integrazione tra azioni ed attività eterogenee, alla valorizzazione sinergica del territorio e alla rigenerazione socio-economica di aree contraddistinte da specifiche criticità.

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Chi può fare domanda

La domanda può essere presentata dal Comune responsabile ovvero dal Comune capofila di più Amministrazioni comunali ricompresi tra le Aree urbane di cui all' Allegato A) al bando quali capoluoghi e centri urbani a valenza territoriale aventi le caratteristiche di cui all'articolo 8 del regolamento (CE) 1080/2006 e individuati, in base ai criteri di cui all'articolo 31, comma 5, lettera b), della legge regionale 7/2008, con deliberazione della Giunta regionale 3 luglio 2009, n. 1494.

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Beneficiari

Sono soggetti beneficiari dei contributi relativi agli interventi previsti dal bando i seguenti soggetti:
a) i Comuni delle Aree urbane di cui all' Allegato A);
b) i Comuni contigui ai sensi della lettera f), del comma 1, dell'articolo 3;
c) le CCIAA del territorio regionale ai sensi della lettera r), del comma 1, dell'articolo 3, ad esclusione delle Aziende speciali operanti nell'ambito delle medesime, per la propria area territoriale di riferimento;
d) limitatamente all'iniziativa cui alla lettera c), del comma 1, dell'articolo 5, le PMI, e loro consorzi, appartenenti ai settori dell'artigianato artistico tradizionale e dell'abbigliamento su misura di cui al capo II del D.P.Reg. n. 0400/Pres. di data 20 dicembre 2002 e s.m.i., del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese elencati nell' Allegato G) e nell' Allegato H) e aventi sede o almeno una unità operativa attiva nel territorio regionale, e comunque nell'ambito del territorio interessato dal PISUS.

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Risorse finanziarie disponibili e intensità dei contributi

Le risorse stanziate dal piano finanziario previsto dal POR FESR 2007 – 2013 per l'Attività 4.1.a ammontano a euro 18.850.000 così ripartite:
a) euro 4.900.000,00 di quota FESR;
b) euro 10.500.000,00 di quota statale;
c) euro 3.450.000,00 di quota regionale.
L'importo minimo di contributo concedibile per ogni PISUS è pari a 3.000.000,00 euro, mentre quello massimo è pari a 6.000.000,00 euro.
Per le iniziative di tipo a) e b) relative ad opere e lavori, nonché a forniture di beni e servizi il contributo spettante ai Comuni e alle CCIAA è pari al 77%; nel caso dell'iniziativa di tipo c), quale intervento a bando diretto a favorire l'insediamento e il mantenimento di PMI dei settori sopra specificati, il contributo a titolo di de minimis è pari all'80% della spesa ammissibile nella misura minima di euro 50.000,00 e massima di euro 100.000,00.
Gli interventi attuati dagli Enti pubblici devono essere cofinanziati, con risorse proprie, in misura non inferiore al 23% del valore della spesa ammissibile. Tale cofinanziamento dovrà essere apportato per un valore non inferiore al 13% con stanziamenti a bilancio di data successiva alla presentazione della domanda di PISUS.

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Interventi finanziabili e spese ammissibili

Nel quadro del POR FESR 2007 – 2013 e nel rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato sono finanziabili nell'ambito dell'Attività 4.1.a “Supporto allo sviluppo Urbano” gli interventi elencati nelle iniziative di cui alle tipologie a), b), e c) dell' articolo 5 del bando.
Il successivo articolo 13  dettaglia per ciascuna tipologia di iniziativa le singole voci di spesa ammissibili; solo per le iniziative di tipo a) e b) le spese possono essere state sostenute dopo il 24 luglio 2009.
Si evidenzia come non siano ammissibili, tra le altre, spese inerenti interventi finalizzati all'edilizia abitativa.

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Modalità e termine di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate in busta sigillata recante la dicitura "POR FESR 2007-2013. Attività 4.1.a – Domanda di partecipazione al bando "Sostegno alla realizzazione di PISUS"entro le ore 12.00 di giovedì 1° dicembre 2011 alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale attività produttive, Servizio sviluppo economico locale e terziario, via Trento n. 2 – 34132 TRIESTE. Si richiama l'attenzione su quanto previsto dall' articolo 25 del bando in ordine ai dettagli delle modalità di presentazione.

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Termini e durata delle iniziative

31 dicembre 2014: conclusione degli interventi previsti nell'ambito delle tre tipologie di iniziative che compongono il PISUS
31 marzo 2015: rendicontazione del Comune alla SRA delle spese sostenute per la realizzazione del PISUS
30 giugno 2015: approvazione della relazione finale e della rendicontazione del Comune da parte della SRA

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Rapporti tra SRA e Comune

Il Comune responsabile ovvero il Comune capofila, a seguito dell'avvenuta aggiudicazione della selezione e dell'approvazione da parte dell'Autorità di gestione del sistema di gestione e controllo dallo stesso proposto in sede di domanda, assume la qualifica di Organismo intermedio (OI) mediante stipula di specifica convenzione con la SRA. Detta convenzione disciplina i reciproci rapporti di natura giuridica e finanziaria tra Comune e SRA, con particolare riferimento alle funzioni delegate, agli obblighi dell'Organismo intermedio, alle verifiche, ai controlli e alle modalità di erogazione dei trasferimenti nei confronti dell'OI.

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GRADUATORIA
 

A seguito alla pubblicazione del bando sono state presentate 19 domande di finanziamento, rispettivamente dai Comuni di Tarvisio, Trieste, Pordenone, Gorizia, Maniago, Udine, Latisana, San Vito al Tagliamento, Cividale del Friuli, Manzano, Gradisca, Monfalcone, Codroipo, Sacile, Muggia, Cervignano, Gemona, San Daniele del Friuli, Spilimbergo.

In data 29/07/2014, con decreto del Direttore centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali n. 3024/PRODRAF è stata approvata in via definitiva la graduatoria dei progetti integrati PISUS ammissibili a finanziamento, l’elenco, nell’ambito dei PISUS ammissibili, dei singoli interventi non ammessi a finanziamento con la sintesi delle motivazioni di non ammissibilità e l’elenco dei PISUS non ammissibili a finanziamento con la sintesi delle motivazioni di non ammissibilità.

Sono stati ammessi a finanziamento i PISUS dei Comuni di Tarvisio, Trieste, Pordenone, Gorizia, Maniago, Udine, Latisana, San Vito al Tagliamento, Cividale del Friuli, Manzano, Gradisca, Monfalcone, Codroipo, Sacile, Muggia.

Non sono risultati ammissibili a finanziamento i PISUS di Cervignano, Gemona, del Friuli, San Daniele del Friuli e Spilimbergo.

Con lo stesso decreto n. 3024/2014 sono state impegnate, con la procedura prevista per la gestione del fondo fuori bilancio POR FESR 2007-2013 di cui alla L.R. n. 7/2008, art. 24, le risorse per i Comuni dal primo al quarto della graduatoria approvata: Tarvisio, Trieste, Pordenone e Gorizia.

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CONVENZIONI

A seguito dell’approvazione della graduatoria, e sulla base delle risorse disponibili per il finanziamento dei PISUS favorevolmente posizionati nella stessa, sono state stipulate le seguenti Convenzioni con i Comuni di Tarvisio, Trieste, Pordenone, Gorizia, Maniago e Udine, che in tal modo hanno assunto la qualifica di Organismi Intermedi:

  •  Comune di Tarvisio: n. 11 dd. 06/02/2015
  •  Comune di Trieste: n. 12 dd. 06/02/2015
  •  Comune di Pordenone: n. 13 dd. 06/02/2015
  •  Comune di Gorizia: n. 14 dd. 06/02/2015
  •  Comune di Maniago: n. 53/PRODRAF/CON dd. 09/04/2015
  •  Comune di Udine: n. 54/PRODRAF/CON dd. 09/04/2015.

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FINANZIAMENTO

Nel corso dell'anno 2011, visti i ritardi riscontrati nell'avanzamento finanziario della programmazione comunitaria, è stata avviata dall'Autorità di Gestione del POR, d'intesa con la Commissione Europea, l'azione per accelerare l'attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007 - 2013, sulla base di quanto stabilito dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E.), con deliberazione n. 1 dell' 11 gennaio 2011, recante "Obiettivi, criteri e modalità di programmazione delle risorse per le aree sottoutilizzate e selezione ed attuazione degli investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013" e concordato nel Comitato Nazionale del Quadro Strategico Nazionale (riunione del 30 marzo 2011) da tutte le Regioni, dalle Amministrazioni centrali interessate e dal partenariato economico e sociale.
A seguito di tale riprogrammazione, ed a seguito dell’adesione della Regione Friuli Venezia Giulia al Piano di Azione e Coesione (PAC) e al Programma Attuativo Regionale del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (PAR FSC),  è stato possibile il finanziamento di molti dei Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile presentati dai Comuni che hanno partecipato al bando e sono risultati ammissibili al finanziamento.
Con deliberazione della Giunta regionale di data 21/03/2014 n. 515 è stata approvata l’adesione al Piano di Azione e Coesione della Regione Friuli Venezia Giulia (PAC) (che fissa una strategia di sviluppo attraverso una serie di Linee d’intervento e Azioni da realizzare con il contributo del fondo di rotazione ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183 (Coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee ed adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi comunitari ), derivante dalla riduzione della quota di cofinanziamento nazionale del Programma Operativo Regionale Competitività Regionale ed Occupazione FESR 2007 – 2013. Con il D.P.Reg. 088/Pres. dd. 15/05/2014 è stato emanato il Regolamento per l’attuazione del Piano di Azione e Coesione della Regione Friuli Venezia Giulia in attuazione dell’art. 27 della L.R. 21/07/2008 n. 7 (Legge Comunitaria 2007).
Il Piano di Azione e Coesione della Regione Friuli Venezia Giulia si fonda su tre pilastri, e nell’ambito del Terzo pilastro “Salvaguardia”, che prevede, tra l’altro, interventi di progettazione integrata per uno sviluppo territoriale sostenibile (Azione 7.2.a), sono state messe a disposizione risorse  per una dotazione finanziaria, prevista dalla deliberazione della Giunta regionale n. 515 del 21/03/2014, pari a Euro 20.290.733,00, cui si aggiunge l’apporto stimato degli Enti locali per Euro 1.158.659,00.
Nel 2015, a valere sulle risorse PAC, sono stati finanziati i primi quattro progetti PISUS inseriti nella graduatoria approvata con decreto del Direttore centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali n. 3024/PRODRAF del 29/07/2014, presentati dai Comuni di:
 

  •  Tarvisio, dal titolo “Family Urban Facilities Installations”, a cui con decreto n. 976/PRODRAF del 02/04/2015 sono stati concessi Euro 5.888.099,56 a fronte di una spesa ammessa a contributo per la realizzazione dei singoli interventi, al netto delle entrate, pari a un totale di Euro 7.328.234,72
  •  Trieste, dal titolo “Trieste attiva: cultura, turismo, sostenibilità”, a cui con decreto n. 977/PRODRAF dd. 02/04/2015 sono stati concessi Euro 5.653.494,46, a fronte di una spesa ammessa a contributo per la realizzazione dei singoli interventi, al netto delle entrate, pari a un totale di Euro 8.446.640,65
  •  Pordenone, dal titolo “Pordenone_in rete”, a cui con decreto n. 978/PRODRAF dd. 02/04/2015 sono stati concessi Euro 5.155.386,41, a fronte di una spesa ammessa a contributo per la realizzazione dei singoli interventi, al netto delle entrate, pari a un totale di Euro 7.057.231,16
  •  Gorizia, dal titolo: “Let’s Go Gorizia”, a cui con decreto n. 979/PRODRAF del 02/04/2015 sono stati concessi Euro 3.593.752,65 a fronte di una spesa ammessa a contributo per la realizzazione dei singoli interventi, al netto delle entrate, pari a un totale di Euro 4.872.233,35.

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) ex Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), presente accanto ai fondi comunitari per la politica di coesione, attua l'obiettivo costituzionale di "rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona" (119, comma 5, della Costituzione italiana). È lo strumento generale di governo e di sviluppo della nuova politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi nelle aree sottoutilizzate.
Sulla base di quanto disposto dalla Delibera CIPE n. 166 del 21 dicembre 2007, la Regione ha predisposto un documento di programmazione, denominato Programma Attuativo Regionale (PAR) finalizzato a definire il quadro di intervento della politica regionale aggiuntiva finanziata dal FSC 2007-2013.
A conclusione del processo di definizione e approvazione del Programma Attuativo Regionale del Friuli Venezia Giulia per il periodo 2007-2013 il CIPE, nella seduta del 20 gennaio 2012, con delibera n. 10, registrata dalla Corte dei Conti il 29 marzo 2012 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 6 aprile 2012, ha preso atto del documento presentato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
La Giunta regionale, con delibera n. 847 del 17 maggio 2012, ha approvato in via definitiva il PAR FSC corredato dal Rapporto di Valutazione ex Ante.
Le linee di intervento previste nella programmazione FSC sono attuate mediante Accordi di Programma Quadro rafforzati (APQ Stato – Regione) o tramite strumenti di attuazione diretti, rientranti nella competenza delle singole strutture attuatrici.
Il PAR FSC 2007-2013 del Friuli Venezia Giulia si articola in 4 Assi, suddivisi in Linee di Azione: nell’ambito dell’Asse 4 – Sviluppo locale, Obiettivo 4.1 - Programmi locali di sviluppo per una crescita territoriale equilibrata Linea di azione 4.1.2 - Progetti di sviluppo territoriale, sono stati infine finanziati i progetti PISUS (PISL nell’ambito del PAR FSC) posti al quinto e sesto posto della graduatoria approvata con il decreto n. 3024/2014, presentati dai Comuni di:
 

  • - Maniago, dal titolo “Maniago nel 2015 fra tradizione e innovazione”, a cui con decreto n. 1442/PRODRAF del 14/05/2015 sono stati concessi Euro 5.924.145,34, a fronte di una spesa ammessa a contributo per la realizzazione dei singoli interventi, al netto delle entrate, pari a un totale di Euro 8.250.898,80
  • - Udine, dal titolo “U.D.–C. Û. R.: Udine Domani – Il Centro Ûrbano Rinasce”, a cui con decreto n. 1443/PRODRAF del 14/05/2015 sono stati concessi Euro 2.954.536,82, a fronte di una spesa ammessa a contributo per la realizzazione dei singoli interventi, al netto delle entrate, pari a un totale di Euro 4.663.080,70.

    Tutti i PISUS finanziati sono attualmente in fase di attuazione.

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