Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), già FAS

In attuazione al dettato dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana che recita: “per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni”, lo Stato ha previsto il finanziamento delle politiche di sviluppo per le aree sottoutilizzate del Paese attraverso l’istituzione con l’articolo 61, comma 1, della Legge 289/2002 (Legge finanziaria 2003) del Fondo Aree Sottoutilizzate" (FAS), modificato con la Legge 296/06 (Legge finanziaria 2007).

Con il decreto legislativo 31 maggio 2011 n. 88, attuativo dell’articolo 16 della legge 5 maggio 2009 n. 42, il Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) ha assunto la denominazione di Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC).

Il Fondo è finalizzato a garantire il riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese, aggiungendosi alle risorse ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali di cofinanziamento.

Il FSC, infatti, nella sua specificità di fondo aggiuntivo nazionale, offre alle politiche di sviluppo regionale la possibilità di svolgere un ruolo integrativo dei fondi strutturali potendo intervenire su ambiti e problematicità ad essi preclusi.

La Legge finanziaria per il 2007 ha previsto la programmazione unitaria delle risorse aggiuntive, nazionali e comunitarie, eleggendone - quale sede di attuazione - il Quadro Strategico Nazionale per la politica di coesione 2007-2013 (QSN).

A tal fine la legge ha previsto una dotazione finanziaria del fondo con riferimento al settennio 2007-2013, rendendo in tal modo omogenei gli orizzonti temporali di riferimento per la programmazione di entrambi i tipi di risorse aggiuntive.

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Programma Attuativo Regionale (PAR)

Sulla base di quanto disposto dalla Delibera CIPE n. 166 del 21 dicembre 2007, la Regione ha predisposto un documento di programmazione, denominato Programma Attuativo Regionale (PAR), finalizzato a definire il quadro di intervento della politica regionale aggiuntiva finanziata dal FSC 2007-2013.

Il PAR contiene i profili operativi atti a esplicitare, sul piano della realizzazione e delle modalità di attuazione, i contenuti di programmazione strategica definiti nei documenti di programmazione regionale, i relativi obiettivi ed azioni, al fine di consentire l'univoca interpretazione della strategia regionale e le necessarie attività di valutazione.

Le linee di intervento previste nella programmazione FSC sono attuate mediante Accordi di Programma Quadro Rafforzati (APQ Stato – Regione) o tramite strumenti di attuazione diretti, rientranti nella competenza delle singole strutture attuatrici.
 

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PAR FSC del Friuli Venezia Giulia per il periodo 2007-2013

A conclusione del processo di definizione e approvazione del Programma Attuativo Regionale del Friuli Venezia Giulia per il periodo 2007-2013 il CIPE, nella seduta del 20 gennaio 2012, con delibera n. 10, registrata dalla Corte dei conti il 29 marzo 2012 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 6 aprile 2012, ha preso atto del documento presentato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

La Giunta regionale, con delibera n. 847 del 17 maggio 2012, ha approvato in via definitiva il PAR FSC corredato dal Rapporto di Valutazione ex Ante.

Il valore complessivo del Programma, approvato con delibera n. 847/2012, ammontava a € 246.906.000,00, successivamente innalzato a € 272.391.888,60 a seguito delle procedure di riprogrammazione attuate, di cui € 160.386.000,00 coperti dalle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

Il PAR FSC 2007-2013 del Friuli Venezia Giulia si articola nei 4 Assi sotto indicati, suddivisi in Linee di Azione:

Asse 1 – Accessibilità
Obiettivo 1.1 - Potenziamento e miglioramento degli standard del TPL con particolare attenzione alla qualità del servizio ferroviario
Linea di azione 1.1.1 - Rinnovo del parco rotabile per il trasporto ferroviario regionale
Obiettivo 1.2 - Riduzione del deficit strutturale in aree critiche della viabilità d’interesse regionale e locale
Linea di azione 1.2.1 - Opere di viabilità regionale e locale necessarie allo sviluppo competitivo e sostenibile del Friuli Venezia Giulia
Asse 2 - Ambiente
Obiettivo 2.1 - Riduzione della pressione del sistema degli insediamenti sull’Alto Adriatico
Linea di azione 2.1.1 - Ripristino ambientale del Sito Inquinato di Interesse Nazionale di Trieste a fini di riconversione e sviluppo produttivo
Linea di azione 2.1.2 - Adeguamento e/o potenziamento dei sistemi di depurazione delle acque reflue urbane
Asse 3 – Competitività
Obiettivo 3.1 - Rafforzamento della competitività del sistema economico regionale
Linea di azione 3.1.1 - Sviluppo e rafforzamento del tessuto produttivo regionale
Linea di azione 3.1.2 - Miglioramento dell'offerta di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico
Obiettivo 3.2 - Occupazione e mobilità del capitale umano per l'occupabilità
Linea di azione 3.2.1 - Servizi per il lavoro
Asse 4 - Sviluppo Locale
Obiettivo 4.1 - Programmi locali di sviluppo per una crescita territoriale equilibrata
Linea di azione 4.1.1 - Sviluppo di filiere produttive in area montana
Linea di azione 4.1.2 - Progetti di sviluppo territoriale
Obiettivo 4.2 - Diversificazione delle fonti di energia rinnovabile in montagna
Linea di azione 4.2.1 - Sviluppo delle infrastrutture pubbliche a supporto della filiera foresta-legno-energia
Asse 5 - Assistenza tecnica e CPT
Assistenza tecnica
Conti Pubblici territoriali
 

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Aggiornamento del Programma

Il PAR FSC 2007-2013 della Regione Friuli Venezia ha conosciuto quattro momenti di riprogrammazione.

La prima riprogrammazione si è conclusa con la delibera di Giunta regionale n. 359 del 27 febbraio 2014. Con tale deliberazione la Giunta regionale ha preso atto delle risultanze del Comitato di Sorveglianza tenutosi il 18 dicembre 2013 e degli esiti favorevoli della procedura scritta attivata successivamente alla seduta del Comitato di dicembre 2013, riguardanti una serie di modifiche e aggiornamenti del Programma che hanno interessato diverse Linee di Azione oltre alla governance del Programma e al sistema degli indicatori.

La seconda riprogrammazione, ultimata con delibera di Giunta regionale n. 2521 del 18 dicembre 2014, ha interessato la Linea di Azione 2.1.1 “Ripristino ambientale del Sito Inquinato di Interesse Nazionale di Trieste” relativa all’Asse 2 – Ambiente – Obiettivo 2.1 “Riduzione della pressione del sistema degli insediamenti sull’Alto Adriatico”.

Con delibera di Giunta regionale n. 1801 del 18 settembre 2015 è stata approvata la terza riprogrammazione del PAR, assunta a seguito di una ricognizione generale del Programma in base alla quale sono stati apportati ulteriori adeguamenti al Programma, anche in considerazione del nuovo termine introdotto dalla delibera CIPE n. 21 del 30 giugno 2014, che ha fissato al 31 dicembre 2015 l’assunzione dell’Obbligazione Giuridicamente Vincolante (OGV) per il complesso delle risorse FSC assegnate. La riprogrammazione ha apportato modifiche a diverse Linee di Azione nonché al Capitolo 7 “Programmazione finanziaria”. Tenuto conto che alcune delle modifiche del Programma rientravano nell’ambito di applicazione del punto 2.1 della delibera del CIPE n. 41 del 29 aprile 2012, le stesse sono state sottoposte all’attenzione del CIPE, che con delibera n. 41 del 29 aprile 2015 ne ha preso atto.

La quarta riprogrammazione è intervenuta a fine 2015, con delibera di Giunta regionale n. 2089 del 23 ottobre 2015, finalizzata a minimizzare l’impatto dei ritardi nell’avanzamento di alcune Linee di Azione, con particolare riguardo al raggiungimento del target legato all’assunzione dell’Obbligazione Giuridicamente Vincolante entro i termini fissati dal CIPE. Parte delle risorse destinate alle Linee di Azione 4.1.1 “Sviluppo di filiere produttive in area montana” e 4.2.1 “Sviluppo delle infrastrutture pubbliche a supporto della filiera foresta-legno-energia” sono state assegnate alla Linea di Azione 3.1.1 “Sviluppo e rafforzamento del tessuto produttivo regionale”. Le modifiche sono state approvate in via definitiva il 12 novembre 2015.

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Rapporto annuale di esecuzione (RAE)

Il Rapporto Annuale di Esecuzione (RAE) è lo strumento di verifica dello stato di attuazione del Programma Attuativo Regionale (PAR) FSC. Esso deve essere presentato entro il 30 giugno di ogni anno all’Agenzia per la Coesione Territoriale.

La redazione di tale documento è stata prevista dalla Delibera CIPE n. 166 del 21 dicembre 2007 e disciplinata dal “Manuale Operativo sulle procedure di Monitoraggio delle risorse FAS” predisposto dall’ex Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello sviluppo economico.
Il Rapporto è composto da due Sezioni:

- Programmazione 2007/2013, nella quale viene riportato lo stato di avanzamento del Programma Attuativo FSC e l’eventuale aggiornamento del cronoprogramma di spesa; contiene inoltre i rapporti di monitoraggi degli Accordi di Programma Quadro;
- Programmazione 2000/2006, nella quale viene fornito un inquadramento generale dell’Intesa Istituzionale di Programma e lo stato di avanzamento, attualmente nelle sue fasi finali, in termini finanziari, procedurali, economici e fisici; segue un’analisi puntuale dei singoli Accordi di Programma Quadro stipulati nell’ambito dell’Intesa.

Entrambe le Sezioni riportano un capitolo dedicato ai Progetti esemplari, interventi che per le loro caratteristiche vengono ritenuti particolarmente significativi per l’impatto che hanno avuto nell’ambito della politica di sviluppo attuata attraverso l’impiego delle risorse FSC.
 

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