Occorre rilanciare l'orgoglio rurale. Questo l'appello che l'assessore regionale
alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino ha rivolto ai giovani, in
particolare agli allievi dell'IPA 'Stefano Sabbatini', di Pozzuolo del Friuli, intervenendo in
occasione del primo degli incontri in programma per i festeggiamenti del 130° anniversario della
fondazione della prima scuola di agraria del Friuli.
Risalente infatti al 1881, la scuola fu istituita grazie al lascito della contessa Cecilia
Gradenigo, finalizzato all'epoca a sostenere nell'istruzione nel settore primario, ancor più
fondamentale per la società di allora, gli orfani dei contadini poveri. A distanza di
centotrent'anni molto è cambiato, e la scuola di agraria di Pozzuolo, sostenuta con convinzione da
Violino, che vi ha insegnato, e dall'assessore regionale all'Istruzione Roberto Molinaro, punta a
divenire un ITS, ovvero un Istituto Tecnico Superiore, con prolungamento a sette anni del percorso
formativo dei giovani in agricoltura, consentendo così la specializzazione dopo il diploma delle
scuole superiori. Anche in questa prospettiva, Violino ha inteso fare leva sui ragazzi presenti
all'incontro, svoltosi nell'auditorium dell'istituto sul tema 'Istruzione professionale agraria e
agricoltura nel III millennio: opportunità, esperienze, proposte'. Incontro che verteva sulle
aspettative dei giovani, sulle loro attese da un settore in difficoltà, ma che proprio nel Friuli
Venezia Giulia dimostra maggiore dinamicità rispetto agli altri comparti economici, ed evidenzia
segnali di ripresa rispetto al resto del Paese.
Come ha sostenuto Violino, mentre un tempo la scuola di agraria veniva fatta frequentare ai
ragazzi apparentemente meno portati allo studio, e per quelli più volonterosi le famiglie puntavano
sulle scuole umanistiche, oggi la situazione è profondamente cambiata. E la società, non soltanto
l'agricoltura, per poter disporre di beni alimentari genuini, di pregio, di qualità, ha sempre
maggiore necessità di specialisti nel settore primario. La scuola-convitto agraria di Pozzuolo,
com'è stato ricordato nell'occasione da Lorenzo Nazzi, coordinatore dell'istituto, negli anni ha
sfornato decine di tecnici, che hanno fatto crescere il territorio e l'economia, non soltanto nella
loro terra d'origine. Proseguendo così la missione che alla fondazione era stata assegnata alla
struttura formativa, che era quella di accompagnare la crescita del territorio.
Oggi, come ha insistito Violino, le piccole realtà rurali del Friuli Venezia Giulia non
possono competere con le grandi aziende di Paesi pur vocati, come lo è anche l'Italia, al settore
rurale. Per questo serve puntare sulla genuinità e sulla qualità, esaltando le peculiarità di
prodotti di pregio che sono il frutto, la sintesi, del lavoro secolare della nostra comunità
ed esprimono le carature del territorio, il legame della nostra gente con lo stesso e con la
terra. Per questo, i prodotti tipici rappresentano una forma di cultura, certo, di tipo
materiale. Ma che è la cultura di un territorio e della sua gente. Una cultura, ha concluso
Violino, della quale anche i giovani devono essere orgogliosi, per poter riportare l'agricoltura
alla centralità che le spetta in seno alla società moderna.
Prima di Violino, dopo i saluti del sindaco di Pozzuolo del Friuli Nicola Turello,
dell'assessore provinciale all'Agricoltura Daniele Macorig, del dirigente scolastico Vittorio
Borghetto, una tavola rotonda, moderata da Adriano Del Fabro, ha focalizzato criticità e
prospettive dell'istruzione in agricoltura. Vi hanno partecipato lo storico Giacomo Viola, per
ricordare che alcuni direttori della scuola di agraria di Pozzuolo nei decenni hanno rappresentato
le avanguardie dell'innovazione nel mondo rurale e nelle sue produzioni; Roberto Orlandi,
presidente del Collegio nazionale Agrotecnici e Agrotecnici laureati, per affermare tra l'altro che
in Italia sono attualmente 30mila gli allievi degli istituti tecnici agrari attraverso i quali il
mondo rurale dovrà svilupparsi e Riccardo Flabiano, imprenditore agricolo ed ex allievo
dell'agraria di Pozzuolo, per illustrare la propria riuscita esperienza professionale.
INFO: Segreteria Assessore Claudio Violino
ass.agricoltura@regione.fvg.it
tel. 0432 555361
FOTO: Archivio Regione Friuli Venezia Giulia