contenuti
L’articolo 11 del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009 ha istituito il “Fondo per la prevenzione del rischio sismico”.
Fra le azioni di prevenzione strutturale finanziate vi sono gli interventi strutturali sugli edifici di interesse strategico e sulle opere infrastrutturali, la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, di proprietà pubblica.
Al fine di accedere alle risorse del Fondo, ogni Regione è tenuta a definire una proposta di Piano degli interventi strutturali, che tenga conto dei criteri e delle cause di esclusione previste nel Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile rep. n. 1149/2026.
Con deliberazione della Giunta regionale 899 di data 26.06.2026 è stata adottata la Manifestazione di interesse per la formazione del Piano degli interventi strutturali su edifici ed opere infrastrutturali di proprietà pubblica.
Si rimanda alla sezione “Normativa” della presente pagina per la consultazione dell’Avviso approvato.
Indice dei contenuti
Beneficiari
La domanda di contributo può essere presentata da tutti i Comuni della Regione caratterizzati da
un ag ≥ a 0,125g (dove “ag” rappresenta il valore di accelerazione al suolo) al fine di realizzare
interventi strutturali - vedasi Allegato A alla deliberazione della Giunta regionale 899 di data
26.06.2026
I Comuni caratterizzati da una ag < 0,125g possono presentare domanda nel caso rispettino
le condizioni previste dall’art. 2, comma 2, della Manifestazione d’interesse.
Interventi finanziabili
Ciascun Comune può presentare una sola richiesta di finanziamento per la realizzazione di un intervento strutturale di:
• rafforzamento locale;
• miglioramento sismico;
• demolizione e ricostruzione;
riferita ad un unico edificio, di sua proprietà, di interesse strategico e ad un’opera
infrastrutturale, la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le
finalità di protezione civile
Sono finanziabili esclusivamente interventi strutturali su edifici di interesse strategico e su opere infrastrutturali strategiche di proprietà pubblica, inseriti nel piano di protezione civile comunale.
Non possono essere finanziati con le risorse della Manifestazione d’interesse interventi su edifici scolastici, palestre, impianti sportivi, né su fabbricati per i quali il Comune benefici di altri contributi per la stessa finalità.
Al momento della presentazione della domanda gli interventi proposti devono disporre di uno dei seguenti livelli progettuali: documento di fattibilità delle alternative progettuali (art.41, Dlgs. n.36/2023 e art.2 dell’All. I.7 allo stesso Dlgs - DOCFAP), documento di indirizzo della progettazione (art.41, co.2, Dlgs. n.36/2023 e art.3 dell’All. I.7 allo stesso Dlgs - DIP) o, in alternativa, il progetto di fattibilità tecnico economica (art.41, co.6 - PFTE) o il progetto esecutivo (art.41, co.8), con indicazione dei relativi provvedimenti di approvazione e (se prevista) di validazione.
Modalità e termini di presentazione delle domande
Le istanze di inserimento nel Piano possono essere presentate a partire dalla pubblicazione del presente avviso in questa pagina web, ed entro e non oltre il termine delle ore 12:00 del 15 settembre 2026
La domanda, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante del Comune, viene presentata alla Direzione centrale infrastrutture e territorio presentata sulla base del modello Allegato B), corredata della documentazione indicata all'art. 5 della Manifestazione d’interesse, tramite il seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) territorio@certregione.fvg.it.
La modulistica necessaria per presentare istanza di inserimento nel Piano è scaricabile dalla sezione "Modulistica" della presente pagina.
Determinazione dell’importo di contributo
L’importo del contributo, calcolato secondo quanto disposto dall’art. 9 del DCDPC rep. n. 1149/2026, è determinato moltiplicando il “costo convenzionale”, distinto in base alla tipologia di intervento (rafforzamento locale, miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione) che si vuole realizzare, per il volume lordo espresso in: m. 3 dell'edificio soggetto ad intervento, oppure per la superficie espressa in m. 2 di impalcato di ponte.
Il contributo copre esclusivamente i costi “strettamente connessi” all'esecuzione delle opere strutturali (sono inclusi i costi delle spese tecniche, delle finiture e degli impianti strettamente connessi all’esecuzione delle opere strutturali).
Qualora, contestualmente all’intervento di riqualificazione sismica dell’edificio, sia previsto anche l’efficientamento energetico dello stesso, il costo convenzionale può essere incrementato del 10%.
Il contributo richiesto, a carico del Fondo di cui all’articolo 1, è pari ad una quota del costo convenzionale di intervento dipendente dall’esito della verifica tecnica, espresso in termini di rapporto fra capacità e domanda, secondo il criterio riportato all’art 8 della Manifestazione d’i nteresse.
Costituisce condizione necessaria per l’inserimento nel Piano l’impegno a cofinanziare con fondi propri l’eventuale quota eccedente il contributo che sarà riconosciuto ovvero per la copertura delle spese non ammissibili a contributo.
Selezione degli interventi e criteri di priorità
La selezione degli interventi per l’inserimento nel Piano darà priorità agli edifici strategici
rispetto alle opere infrastrutturali.
Le istanze saranno subordinatamente ordinate sulla base della maggior vulnerabilità in
termini di indice di rischio simico, a parità di indice di rischio, sulla base della presenza di
una progettazione almeno di fattibilità tecnico-economica dell’intervento.
In caso di ulteriore parità, verrà privilegiato l’intervento nel Comune con pericolosità sismica maggiore.
Per ogni ulteriore dettaglio riguardante la Manifestazione d’interesse o Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile rep. n. 1149/2026 si rimanda alla sezione “Normativa” della presente pagina.
Informazioni e contatti
Orari per informazioni telefoniche:
da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile telefonare o inviare una email a:
dott.ssa Stefania Furlan - tel. 0432 555438 - e-mail:
stefania.furlan@regione.fvg.it
dott. Simone Pollastri, Ph.D. - tel. 040 3774742 - e-mail:
simone.pollastri@regione.fvg.it

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