Disposizioni regionali in materia di sostegno alla permanenza, al rientro e all'attrazione di giovani professionalità altamente specializzate.

Chi sono le giovani professionalità altamente specializzate

 L’articolo 2 della Legge regionale 9/2021 e l’articolo 2 del Regolamento emanato con decreto del Presidente della Regione 168/2021 definiscono giovani professionalità altamente specializzate i soggetti di età non superiore a 35 anni che abbiano conseguito almeno uno dei seguenti titoli di studio, ovvero un titolo di studio che sia stato oggetto di riconoscimento da parte dell’Ente, dell’Amministrazione o dell’organismo competente in base alla vigente normativa nazionale:
a) diploma di laurea magistrale in discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (le classi di laurea rilevanti sono individuate all’allegato A del Regolamento);
b) master universitario di primo o secondo livello ovvero diploma universitario di specializzazione, indipendentemente dalla disciplina;
c) dottorato di ricerca, indipendentemente dalla disciplina.
Qualora il titolo di studio straniero non sia già stato oggetto di riconoscimento da parte dell’Ente, dell’Amministrazione o dell’organismo competente in base alla vigente normativa nazionale, trova applicazione quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 189/2009, e il richiedente dovrà, nella domanda di contributo, formulare istanza di valutazione del titolo di studio straniero al fine dell’accesso ai benefici di seguito illustrati. 

Ritorna all'indice

In cosa consiste l'iniziativa

Alle giovani professionalità altamente specializzate è riconosciuto un contributo una tantum pari a 2.000 euro, purché risultino soddisfatte le seguenti condizioni:
1) essere state assunte da un datore di lavoro privato sul territorio regionale, a decorrere dal 10 giugno 2021, con contratto di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del codice civile, a tempo pieno e indeterminato. Non sono ammissibili a contributo le assunzioni in esecuzione di contratti di somministrazione di lavoro, le assunzioni con contratto di apprendistato, le assunzioni con contratto di lavoro intermittente e le assunzioni con contratto di rioccupazione.
2) avere un livello di inquadramento contrattuale corrispondente al profilo professionale posseduto;
3) essere residenti e domiciliati sul territorio regionale alla data di presentazione della domanda.

Alle giovani professionalità altamente specializzate che soddisfino le condizioni di cui ai numeri 1), 2) 3 ) e che non fossero residenti e domiciliate sul territorio regionale nei trenta giorni precedenti la data di assunzione risultante dalla comunicazione obbligatoria di assunzione, è riconosciuto un ulteriore contributo, per un massimo di tre anni, determinato forfettariamente nella misura di 500 euro annui, a titolo di sostegno al reperimento e al mantenimento di un’a deguata sistemazione abitativa sul territorio regionale, a condizione che tale sistemazione coincida con la residenza e il domicilio. Tale contributo è aumentato:
a) di 500 euro annui se la sistemazione abitativa risulta localizzata nei Comuni appartenenti alle zone omogenee del territorio montano regionale di cui all’allegato A della legge regionale 33/2002;
b) di 1.000 euro annui qualora lo spostamento della residenza e del domicilio riguardi il nucleo familiare del richiedente con la presenza di almeno un minore. Se il nucleo familiare del richiedente comprende due o più minori, il contributo è aumentato di 200 euro annui per ciascun minore oltre il primo.

Entro 3 mesi dalla scadenza di ciascuna annualità di tale contributo il beneficiario, per il tramite dell’apposito applicativo informatico messo a disposizione dall’Amministrazione regionale, conferma o aggiorna la dichiarazione relativa alla sussistenza delle condizioni di cui alle lettere a) e b) richiedendo, ove spettante, l’integrazione del contributo. 

Ritorna all'indice

Come si presenta la domanda

La domanda per i contributi è predisposta e presentata solo ed esclusivamente per via telematica tramite l’apposito applicativo informatico a cui si accede dalla presente pagina, previa autenticazione con una delle modalità previste dall’articolo 65, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 82/2005 (Codice dell’Amministrazione digitale), cioè Sistema pubblico di identità digitale (SPID), Carta di identità elettronica (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS) o con firma digitale qualora contenente un certificato di autenticazione CNS compatibile. La domanda si considera sottoscritta e inoltrata, al termine della compilazione e del caricamento degli allegati, all’atto della convalida finale.
Le istruzioni per la compilazione della domanda e i modelli da utilizzare nei casi previsti sono reperibili nella sezione “Modulistica” (a destra in questa pagina).

Non è ammissibile e pertanto viene rigettata la domanda presentata fuori termine o non corredata delle informazioni e dichiarazioni richieste nonché della documentazione obbligatoria richiesta, ovvero redatta o inviata secondo modalità diverse da quelle indicate. 

Ritorna all'indice

Quando si può presentare la domanda

I contributi sono richiesti, a pena di decadenza, entro 6 mesi dall’assunzione.
Qualora sia stato previsto un periodo di prova, i contributi sono richiesti, a pena di decadenza, entro 6 mesi dal superamento del periodo medesimo.
Qualora l’assunzione sia stata effettuata nel periodo ricompreso fra il 10 giugno 2021 e il 14 ottobre 2021, i contributi sono richiesti, a pena di decadenza, entro 6 mesi dal 14 ottobre 2021, ovvero, qualora sia stato previsto un periodo di prova, entro 6 mesi dal superamento del periodo medesimo se tale ultimo termine è più favorevole per il richiedente. 

Ritorna all'indice