contenuti
Indice dei contenuti
Termini e modalità di presentazione della domanda di contributo
Le domande di contributo unitamente alla rendicontazione della spesa devono essere presentate, a conclusione del programma di investimento, per via telematica tramite il sistema dedicato on line a cui si accede dalla presente sezione del sito (colonna sulla destra). Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simile pubblicati nella sezione “modulistica” accessibile da questa sezione del sito.
I termini di presentazione delle domande sono i seguenti:
-
dalle ore 10:00 del 15 giugno 2026
-
alle ore 16:00 del 31 dicembre 2026.
Le domande presentate al di fuori dei predetti termini saranno archiviate.
Beneficiari
- lavorazione del legno e dell’arredo tradizionale, incluse falegnameria, intaglio, tornitura e restauro di manufatti lignei;
- lavorazione artistica della pietra, della ceramica e del vetro;
- lavorazioni del ferro battuto e dei metalli artistici;
- lavorazioni dei tessuti, dei ricami, dei merletti, della sartoria tradizionale e dei costumi storici;
- lavorazioni della pelletteria e della calzatura artigianale;
- liuteria e costruzione artigianale di strumenti musicali;
- lavorazioni artigianali di trasformazione agroalimentare tradizionale, purché svolte secondo tecniche di tipo artigianale e connesse alla tradizione territoriale;
- tradizionalità: nella lavorazione sono riconoscibili tecniche e modalità, prevalentemente manuali, che si sono consolidate e tramandate nella cultura locale o regionale;
- unicità e specificità: l'insieme di queste caratteristiche rende il prodotto irriproducibile al di fuori del suo contesto originario, conferendogli un valore unico;
- identità culturale: il prodotto diventa espressione dell'identità e della conoscenza collettiva di una comunità locale, richiamando familiarità e radici.
Iniziative finanziabili
Sono finanziabili le seguenti iniziative rivolte alla conservazione, consolidamento e
rafforzamento delle produzioni tipiche:
a) iniziative dirette a favorire la successione dell’impresa artigiana;
b) interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’articolo 4
della legge regionale 19/2009 realizzati al di fuori delle zone omogenee A e B degli strumenti
urbanistici generali comunali, esclusa la costruzione;
c) attività di divulgazione e trasmissione delle competenze e conoscenze
artigiane;
d) partecipazione a eventi fieristici o altre manifestazioni promozionali, al di
fuori delle manifestazioni specializzate elencate nel «Calendario fieristico nazionale ed
internazionale» approvato annualmente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
e) attività volte all’ottenimento o alla tutela dei marchi di qualità DOP, IGP,
PAT o De.C.O.;
f) costituzione di reti d’impresa, consorzi o altre forme di aggregazione tra
imprese artigiane, finalizzate alla valorizzazione, promozione e commercializzazione delle
produzioni tipiche o volte all’ottenimento o alla tutela dei marchi di qualità DOP, IGP, PAT o
De.C.O..
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2025, indicate di seguito e suddivise per intervento.
Per le iniziative di cui alla lettera a):
- consulenze per l’innovazione aziendale (messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o miglioramento degli stessi, compresa l’assistenza tecnico/manageriale);
- formazione del successore su argomenti attinenti l’attività dell’impresa;
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, compresi l’i nstallazione, gli allacciamenti e le opere murarie strettamente necessari, destinati alla produzione di beni o di servizi, al settore amministrativo contabile ed alla movimentazione dei prodotti;
- acquisto di autocarri omologati come N1 ad uso esclusivo aziendale, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti;
- quota capitale dei canoni della locazione finanziaria o leasing operativo per l’acquisto dei beni di cui ai punti 3) e 4).
Per le iniziative di cui alla lettera b):
- lavori di ammodernamento, ampliamento, restauro, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori, esclusa la costruzione;
- spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% degli investimenti di cui di cui al punto 1).
Per le iniziative di cui alla lettera c):
- affitto dei locali o l’occupazione di aree pubbliche per l’organizzazione di incontri ed esposizioni delle lavorazioni create dall’imprenditore artigiano;
- ideazione e produzione di materiale informativo, promozionale e pubblicitario.
Per le iniziative di cui alla lettera d), per non più di due manifestazioni nello stesso anno solare:
- tassa di iscrizione;
- affitto della superficie espositiva, anche preallestita;
- allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio;
- ideazione e produzione di materiale informativo, promozionale e pubblicitario.
Per le iniziative di cui alla lettera e):
- costi sostenuti per ottenere il riconoscimento del marchio di qualità, quali le spese per la consulenza ai fini dello studio e stesura della domanda, per il deposito, per la traduzione e per l’assistenza in procedure di opposizione, attive e passive, per la registrazione di un marchio;
- spese per la tutela del marchio di qualità ottenuto, quali consulenza in materia di strategie di protezione del marchio, servizio di controllo e di gestione del marchio.
Per le iniziative di cui alla lettera f):
- acquisizione di servizi di consulenza specialistica volta a definire le azioni da realizzare attraverso il progetto di aggregazione in rete;
- acquisizione di servizi di consulenza specialistica volta a definire il piano di fattibilità economica, tecnica e finanziaria e per la stesura del contratto di rete;
- onorario notarile sostenuto per la costituzione della rete e per la formalizzazione del relativo contratto;
- acquisto e realizzazione di spazi e materiali promozionali e informativi relativi al progetto di aggregazione in rete;
- spese per la tutela del marchio di qualità ottenuto, quali consulenza in materia di strategie di protezione del marchio, servizio di controllo e di gestione del marchio.
È ammissibile l’importo dell’IVA qualora rappresenti un costo indetraibile per l’impresa.
Intensità dell’aiuto e limiti di spesa
L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora
sussista una delle seguenti condizioni:
• imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
• imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
• imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico
L'intensità dell'aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato
attribuito il rating di legalità con delibera dell'Autorità garante della concorrenza e del
mercato.
Per l’iniziativa di cui alla lettera
a) la spesa complessiva ammissibile rientra nei seguenti limiti:
• importo minimo pari a 10.000,00 euro;
• importo massimo pari a 150.000,00 euro.
Per l’iniziativa di cui alla lettera
b) la spesa complessiva ammissibile rientra nei seguenti limiti
• importo minimo pari a 5.000,00 euro;
• importo massimo pari a 75.000,00 euro.
Per le iniziative di cui alle lettere
c),
d),
e) e
f) la spesa complessiva per ciascuna iniziativa rientra nei seguenti limiti:
• importo minimo pari a 3.000,00 euro;
• importo massimo pari a 30.000,00 euro.
Procedura di concessione
Procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell'istruttoria delle domande secondo
l'ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
Per ulteriori dettagli sulla disciplina si rinvia alle disposizioni del regolamento emanato
con DPReg 33/2012.
Per informazioni:


