Contributi per il sostegno alle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi e per l'integrazione della retribuzione dei lavoratori interessati alla conseguente riduzione di orario. Questa misura di sostegno al reddito si affianca a quella prevista dall’INPS.

Che cosa è il contratto di solidarietà

Il contratto di solidarietà è uno strumento finalizzato a ripartire tra tutti i lavoratori i costi sociali della singola crisi aziendale. Il concetto è semplice: il calo di ore di lavoro, conseguente a quello degli ordini, viene ripartito tra tutti i dipendenti, senza quindi che nessuno sia espulso dall'azienda, e la conseguente riduzione dello stipendio viene compensata dagli ammortizzatori sociali.
 
Le modifiche apportate al Regolamento con DPReg 166/2017, adeguano il Regolamento in materia di contributo regionale per la sottoscrizione di contratti di solidarietà difensiva all’innovato quadro normativo nazionale e regionale di riferimento, contemplando anche l’ipotesi di trasformazione di un contratto di solidarietà da difensiva ad espansiva, con la finalità di incrementare gli organici, prevedendo una riduzione stabile dell’orario di lavoro, con riduzione della retribuzione, e la contestuale assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale nel caso di aziende in espansione.
 
Esistono sostanzialmente due tipologie di contratti di solidarietà:
- di tipo A, applicabile alle aziende rientranti nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni (CIGS);
- di tipo B, applicabile alle aziende minori, artigiane ed in quelle dove, in genere, non trova applicazione la CIGS.
Entrambe le tipologie di contratto (A e B), possono essere di carattere difensivo, nel caso in cui intendano evitare il licenziamento o espansivo se finalizzate a incentivare nuove assunzioni a tempo indeterminato.

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In cosa consiste l'iniziativa

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 21 della legge regionale 4 giugno 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sviluppo economico regionale, sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie, accelerazione di lavoro pubblici), la Regione concede un contributo per il sostegno alle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi, ovvero trasformino il contratto di solidarietà difensiva in contratto di solidarietà espansiva, e per l'integrazione della retribuzione dei lavoratori impiegati sul territorio regionale interessati alla conseguente riduzione di orario.

Con decreto del Presidente della Regione 22 aprile 2014, n. 071/Pres, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione n. 19 del 7 maggio 2014, da da ultimo modificato con il decreto del Presidente della Regione 21 luglio 2017, n. 0166/Pres., pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione n. 31 del 2 agosto 2017, è stato emanato il Regolamento per la concessione e l’erogazione di contributi per il sostegno delle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi e per l’integrazione della retribuzione dei lavoratori interessati dalla conseguente riduzione dell’orario di lavoro.

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Chi può richiedere il contributo regionale

I datori di lavoro aventi sede o unità locale nella regione Friuli Venezia Giulia che, dall' 1 gennaio 2009, stipulino contratti di solidarietà difensivi, ovvero trasformino il contratto di solidarietà difensiva in contratto di solidarietà espansiva, conformemente alla normativa nazionale vigente in materia con riconoscimento dei relativi benefici da parte dei competenti organi nazionali.

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A chi è destinato il contributo regionale

Alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà di tipo A ai sensi del decreto legge 726/1984, convertito dalla legge 863/1984:
a) per la quota del 40 per cento a titolo di sostegno all’impresa;
b) per la quota del 60 per cento a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori.

Alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà di tipo A ai sensi del decreto legislativo 148/2015:

a) per la quota del 20 per cento a titolo di sostegno all'impresa;

b) per la quota dell'80 per cento a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori.
Alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà di tipo B:
a) per la quota del 20 per cento a titolo di sostegno all’impresa;
b) per la quota dell'80 per cento a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori.
Con dichiarazione espressa e irrevocabile contenuta nella domanda di contributo le imprese possono richiedere che anche le quote spettanti a titolo di sostegno all’impresa vengano concesse a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori.
La quota del contributo concessa a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori deve essere versata dall’impresa beneficiaria del contributo ai medesimi lavoratori interessati alla riduzione di orario in misura proporzionale alla riduzione di orario prevista per ciascuno di essi.
 

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A quanto ammonta il contributo regionale

Il contributo regionale complessivo è pari a 2,5 euro per ciascuna ora del monte ore non dovuto a seguito della riduzione di orario.
Il contributo regionale spetta per un periodo consecutivo massimo di 24 mesi.
Il contributo regionale spetta per un periodo complessivo non superiore a 36 mesi decorrente:
a) dall’1 agosto 2010 per quanto attiene ai contratti di solidarietà di tipo A stipulati ai sensi del decreto legge 726/1984, convertito dalla legge 863/1984 e ai contratti di solidarietà di tipo B;
b) dal 24 settembre 2015 per quanto attiene ai contratti di solidarietà di tipo A stipulati ai sensi del decreto legislativo 148/2015.
Con riferimento alle domande di contributo regionale riguardanti contratti di solidarietà di tipo A stipulati ai sensi del decreto legislativo 148/2015, ai fini del computo del periodo massimo consecutivo di concessione del contributo regionale si tiene conto anche dei periodi di esecuzione di contratti di solidarietà difensivi di tipo A stipulati ai sensi del decreto legge 726/1984, convertito dalla legge 863/1984, con riferimento ai quali sia stato concesso il contributo regionale.
Con riferimento alle domande di contributo regionale riguardanti contratti di solidarietà di tipo A stipulati ai sensi del decreto legislativo 148/2015, ai fini del computo del periodo massimo complessivo di concessione del contributo regionale si tiene conto anche, per la sola parte dal 24 settembre 2015 in poi, dei periodi di esecuzione di contratti di solidarietà difensivi di tipo A stipulati ai sensi del decreto legge 726/1984, convertito dalla legge 863/1984, con riferimento ai quali sia stato concesso il contributo regionale.
La quota di contributo erogata a titolo di sostegno all’impresa non può superare:
a) euro 200.000 per il periodo massimo consecutivo di 24 mesi;
b) euro 300.000 per il periodo complessivo di 36 mesi nell’arco del quinquennio di riferimento.

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Regime di aiuto

Sotto il profilo della normativa comunitaria sugli aiuti alle imprese, la quota di contributo regionale a titolo di sostegno all’impresa è concessa a titolo di aiuto de minimis ai sensi, rispettivamente, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 (per tutti i settori, esclusi pesca e agricoltura); del Regolamento (CE) n. 875/2007 (settore pesca); del Regolamento (UE) n. 1408/2013 (settore agricolo).

La somma degli aiuti de minimis ricevuti da una impresa unica nell’arco di tre esercizi finanziari, non deve superare i seguenti importi:
1. euro 200.000 (euro 100.000 per il settore del trasporto merci su strada per conto terzi) [per tutti i settori, esclusi pesca e agricoltura];
2. euro 30.000 [settore pesca]
3. euro 15.000 [settore agricolo]

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A chi si presenta la domanda

La domanda di contributo, sottoscritta digitalmente ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale), è inviata tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo lavoro@certregione.fvg.it

Devono essere utilizzati i modelli reperibili nella sezione “Modulistica”.

La domanda è presentata per periodi di esecuzione del contratto di solidarietà difensivo non superiori a 12 mesi.

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Quando si può presentare la domanda

Qualora la concessione da parte del competente organo nazionale del periodo di CIGS, non risulti intervenuta entro il termine di centottanta giorni dalla conclusione del periodo di esecuzione del contratto di solidarietà, la domanda di contributo è presentata entro sessanta giorni dalla comunicazione del relativo provvedimento di concessione da parte del competente organo nazionale, ovvero, nel caso di trasformazione del contratto di solidarietà difensiva in contratto di solidarietà espansiva, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del relativo provvedimento di concessione da parte del competente organo nazionale sul relativo sito istituzionale.

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