Impiego temporaneo di lavoratori percettori di trattamenti previdenziali in attività che le amministrazioni pubbliche realizzano per migliorare la qualità dell’ambiente, degli spazi urbani e del territorio.

In cosa consiste l’iniziativa

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 10, commi 1, 2 e 3 della legge regionale 30 dicembre 2011, n.18 – finanziaria 2012 , la Regione concede contributi alle Pubbliche Amministrazioni che promuovono progetti che prevedono, nel rispetto del principio delle pari opportunità tra uomo e donna, prestazioni di attività socialmente utili mediante l’utilizzo di lavoratori percettori di trattamenti previdenziali.

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Che cosa sono le prestazioni le Attività socialmente utili

I lavori socialmente utili, disciplinati dal decreto legislativo 468/1997, si riferiscono a tutte quelle attività che l’Amministrazione pubblica pone in essere al fine di migliorare la qualità della vita, dell’ambiente, degli spazi urbani e del territorio, nonché le attività poste in essere per migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi offerti.
Queste attività sono realizzate attraverso l’utilizzazione di lavoratori titolari del trattamento di integrazione salariale straordinario, del trattamento di mobilità o del trattamento di disoccupazione speciale, residenti nel Comune ovvero nell’area territoriale di competenza del Centro per l’Impiego dove si svolge l’attività lavorativa e, in subordine, residenti negli altri Comuni della Regione.
L’utilizzazione non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro tra lavoratore e Pubblica Amministrazione e non comporta la cancellazione o sospensione dalle liste di mobilità.
Il periodo di utilizzazione non po’ superare la durata dell’ammortizzatore percepito dal lavoratore.
 

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Chi sono i soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo le Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 ( norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) aventi sede o uffici periferici nella Regione Friuli Venezia Giulia.

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Ammontare del contributo

La Regione Friuli Venezia Giulia contribuisce al finanziamento dei progetti di attività socialmente utili assegnando un contributo pari al 100 per cento dell’importo relativo alla retribuzione oraria e al 100 per cento dell’importo relativo al trattamento assicurativo .
Sono finanziabili i progetti presentati dalle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 200, n.165 che prevedono posti di lavoro individuati nel numero massimo di :
a) Comuni e loro forme associative con numero di residenti di cui all’ultima rilevazione ISTAT disponibile fino a 5000 abitanti: 2 lavoratori:
b) Comuni e loro forme associative con numero di residenti di cui all’ultima rilevazione ISTAT disponibile da 5001 fino a 10000 abitanti: 3 lavoratori;
c) Comuni e loro forme associative con numero di residenti di cui all’ultima rilevazione ISTAT disponibile da 10001 fino a 15000 abitanti: 5 lavoratori;
d) Comuni e loro forme associative con numero di residenti di cui all’ultima rilevazione ISTAT disponibile da 15001 fino a 30000 abitanti: 10 lavoratori;
e) Comuni e loro forme associative con numero di residenti di cui all’ultima rilevazione ISTAT disponibile da 30001 fino a 100000 abitanti: 20 lavoratori;
f) Comuni e Province con numero di residenti di cui all’ultima rilevazione ISTAT disponibile con più di 100000 abitanti: 30 lavoratori.
g) 3 posti di lavoro ciascuna per le altre amministrazioni pubbliche.

Nel caso di soggetti beneficiari che presentano progetti di attività socialmente utili da realizzarsi a favore di altre Amministrazioni pubbliche, il numero massimo di posti di lavoro viene incrementato di 5 unità.
 

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Risorse disponibili

Risorse disponibili: euro 5.000.000,00 a carico del Bilancio regionale 5.000.000,00 a carico del Bilancio pluriennale regionale e precisamente 3.500.000,00 per l’anno 2017 e 1.500.000,00 per l’a nno 2018 così ripartite:
• Trieste euro 457.000,00
• Gorizia euro 614.200,00
• Udine euro 2.239.200,00
• Pordenone euro 1.689.600,00;
 

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Presentazione delle domande

Le domande di finanziamento ed i relativi progetti sono presentati, a pena di esclusione, sull’a pposito formulario on line disponibile sul sito internet www.regione.fvg.it nella sezione dedicata al settore lavoro, sottoscritte digitalmente ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ed inoltrate esclusivamente in forma elettronica per via telematica tramite il sistema FECG, secondo le modalità indicate nelle linee guida per la compilazione e la trasmissione telematica della domanda di finanziamento, perentoriamente a partire dalle ore 10.00 del 20 marzo 2017 e sino alle ore 12.00 del 21 aprile 2017.
Ogni soggetto beneficiario può presentare una sola domanda di finanziamento per ciascuna apertura dei termini di presentazione delle domande.
 

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Durata dei progetti

I posti di lavoro previsti nei progetti devono essere coperti, pena revoca anche parziale del contributo, entro il 31 ottobre 2017.
Tutti i progetti devono concludersi entro il 31 dicembre 2018.

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A chi chiedere informazioni

Servizio politiche del lavoro
Email : paola.maraspin@regione.fvg.it
telefono: 0481386604
lavoro@certregione.fvg.it
 

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