Benefici per la frequenza di nidi, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali.

La Regione promuove l'accesso a nidi, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali sostenendo le famiglie nel pagamento delle rette di frequenza (con risorse regionali o mediante cofinanziamento del FSE - Fondo Sociale Europeo - POR 2014-2020).

Di cosa si tratta

È un beneficio economico per la riduzione delle rette degli asili nido e dei servizi integrativi o sperimentali per la prima infanzia.

Alle famiglie che iscrivono i bambini agli asili nido o agli altri servizi viene applicata una retta di frequenza ridotta: la differenza è rimborsata ai gestori dei nidi e dei servizi.

Ritorna all'indice

Chi può beneficiare della riduzione

Le riduzioni (cioè l'abbattimento delle rette) spettano a tutti i nuclei familiari:

- che hanno un ISEE entro 30.000 euro;
- in cui almeno un genitore è residente o lavora nel territorio regionale da almeno un anno;
- che hanno iscritto i bambini o i nascituri a un nido o a un servizio per la prima infanzia per una frequenza di almeno 30 ore al mese.

Maggiori riduzioni spettano ai nuclei familiari con ISEE entro 20.000 euro, in cui i genitori siano occupati o disoccupati. Se disoccupato, il genitore deve aver dichiarato all'ANPAL la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro.

I bambini possono essere iscritti a un nido o a un servizio anche per una frequenza mensile inferiore alle 30 ore: in questo caso l'ISEE della famiglia non deve superare i 10.000 euro.

Attenzione: non può beneficiare della riduzione chi fruisce del voucher " baby sitting - asili nido " (legge 92/2012), né chi ha iscritto il figlio alle cosiddette “ sezioni primavera” o “ ponte”.

Ritorna all'indice

Quali sono i servizi per la prima infanzia

Sono quelli dedicati ai bambini da 3 mesi a tre anni: i nidi, i servizi integrativi (servizio educativo domiciliare, centro per bambini e genitori, spazio gioco) e quelli sperimentali. 

I servizi devono essere ricompresi nell’apposito Elenco pubblicato dal Comune o dall’Unione Territoriale Intercomunale (UTI) competente per territorio, che va consultato prima di fare la domanda.

Ritorna all'indice

Come si accede al beneficio

Per accedere all’abbattimento delle rette è necessario che uno dei genitori o chi ne fa le veci compili la domanda e la presenti:

- al Comune sede del servizio richiesto se iscrive i figli a un servizio comunale o convenzionato con il Comune;
- all’UTI sede del servizio richiesto se iscrive i figli a un servizio non comunale, privato o pubblico.

Ritorna all'indice

Scadenze

Per avere la certezza di ottenere il beneficio (avendone i requisiti) occorre presentare la domanda dal 20 gennaio al 31 maggio di ogni anno.

La domanda vale per l’anno educativo che inizia il 1° settembre dello stesso anno.

Le domande possono essere presentate anche dopo il 31 maggio di ogni anno: in questo caso non sono ammesse automaticamente al beneficio ma vengono valutate in base alla disponibilità di risorse.

Ritorna all'indice

Entità dell’abbattimento delle rette

L'entità del beneficio è stabilita a seconda della condizione economica, del tipo di servizio frequentato e della quantità delle ore di frequenza.

Gli importi mensili dell’abbattimento delle rette vengono fissati annualmente prima dell’i nizio dell’anno educativo (che va dal 1° settembre al 31 agosto dell’anno successivo).

Gli importi applicati al momento - cioè quelli approvati per l’anno educativo 2018- 2019 - per frequenze a tempo parziale vanno da un minimo di 61 euro al mese a un massimo di 120 euro.
Per le frequenze a tempo pieno si va da un minimo di 122 euro mensili a un massimo di 240 euro.


Per i nuclei con ISEE entro i 20.000 euro, viene fatta una graduatoria a livello di Unione Territoriale Intercomunale (UTI) e a seconda della disponibilità dei fondi europei, l’abbattimento della retta può raggiungere i 300 euro al mese per le iscrizioni al tempo pieno e i 150 euro al mese per le iscrizioni al tempo parziale.

Ritorna all'indice