Programmi regionali in tema di contrasto alla povertà

In data 28 novembre 2024 la Rete della protezione e dell’inclusione sociale ha approvato, ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 (Disposizioni per l’i ntroduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà), il Piano sociale nazionale 2024-2026 e il Piano nazionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026 .

Quest’ultimo si connota quale strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse della quota del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale di cui all’articolo 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)) (Quota Servizi del Fondo Povertà), destinata al potenziamento dei servizi per la presa in carico e l’accompagnamento dei nuclei familiari beneficiari di Assegno di Inclusione (ADI) nonché dei nuclei familiari e delle persone in simili condizioni di disagio economico, intesi questi ultimi, quali nuclei familiari o individui non beneficiari di ADI ma in possesso di attestazione ISEE non superiore a euro 10.140,00 e per i quali sussista una presa in carico sociale.

Con Deliberazione di Giunta n. 1545 del 7 novembre 2025 è stato approvato l’ Atto di programmazione dei servizi di contrasto alla povertà 2024-2026 in attuazione del Piano Nazionale.

L'atto regionale prevede un'analisi del quadro normativo in materia di servizi e interventi per il contrasto alla povertà e i dati di contesto, contiene una ricognizione di tutte le fonti di finanziamento nazionali, regionali e comunitarie dedicate alla tematica della povertà e dell'inclusione sociale e fissa indirizzi attuativi e indicatori per tutta una serie di importanti interventi e servizi dedicati alle persone in carico ai Servizi sociali per motivi di povertà e di disagio economico, fra cui:

a) il segretariato sociale;

b) il servizio sociale professionale per la presa in carico;

c) i tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione;

d) il sostegno socio-educativo domiciliare o territoriale, incluso il supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare;

e) l’assistenza domiciliare socio-assistenziale e i servizi di prossimità;

f) il sostegno alla genitorialità e il servizio di mediazione familiare;

g) il servizio di mediazione culturale;

h) il servizio di pronto intervento sociale.

Tali servizi e interventi da realizzare nell’ambito delle misure di contrasto alla povertà nazionali acquisiscono natura di Livelli essenziali delle prestazioni nei limiti delle risorse disponibili. Nell’ambito del Piano sono altresì definite le priorità per l’utilizzo delle risorse del Fondo povertà dedicate agli interventi e servizi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, in coerenza con le «Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia»

La Regione ha altresì partecipato, in qualità di capofila insieme agli Ambiti territoriali partner di progetto Triestino (Comune di Trieste), Friuli centrale (Comune di Udine), Noncello (Comune di Pordenone), Torre (Comune di Tarcento) e Valli e Dolomiti friulane (Comunità di montagna delle Prealpi Friulane Orientali) all’Avviso pubblico del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali “INtegra”, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027, per la presentazione di proposte d’intervento finalizzate all’inclusione sociale delle persone a rischio di grave marginalità sociale e al contrasto della condizione di senza dimora.

Le azioni ammesse a finanziamento per complessivi euro 2.407.690,90, da realizzare fino al 31/12/2029, riguardano progetti e interventi di sostegno a favore delle persone senza dimora e in situazione di grave marginalità in sinergia con gli Terzo settore (ETS) presenti sui territori.

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