Finanziamento di progetti a favore delle persone disabili gravi prive di sostegno familiare.

Riparto delle risorse del Fondo per le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare ai sensi dell’articolo 3, della legge 22 giugno 2016, n. 112 (c.d. Dopo di noi)

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COS’E’

Il Fondo finanzia progetti a beneficio delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare o in procinto di esserne prive, con il primario obiettivo di favorire la loro permanenza a domicilio o la collocazione in situazioni abitative assimilabili a quelle familiari, nel rispetto dei principi, dello spirito e delle finalità della legge nazionale 112 del 2016 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare). 

Le risorse del Fondo vengono ripartite tra gli Enti che gestiscono i servizi residenziali e semiresidenziali per persone disabili previsti dalla legge regionale 41/1996, sulla base della popolazione di età 18-64 anni, residente nel bacino di utenza di ciascun Ente, come specificatamente richiesto dal Ministero.

Gli Enti in questione hanno il compito di curare la stesura di progetti coerenti con gli obiettivi della legge 112/2016 e dei relativi decreti ministeriali di attuazione e di inviarli alla Regione-Direzione centrale salute, Servizio programmazione e sviluppo dei servizi sociali e dell’integrazione e assistenza sociosanitaria.
 

I progetti dovranno avere le seguenti caratteristiche:
a. piena aderenza alle prescrizioni del Decreto Ministeriale;
b. concretezza e realizzabilità;
c. individuazione certa dei beneficiari;
d. individuazione degli eventuali immobili, se coerenti e previsti nelle azioni progettuali;
e. attivazione degli altri attori in grado di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali della legge e di quelli di progetto, dando luogo a forme di partenariato, prioritariamente costituite con gli Enti gestori dei Servizi sociali dei Comuni e con le Aziende sanitarie, e con il coinvolgimento delle persone disabili e delle loro famiglie, nonché delle loro Associazioni;
f. esplicitazione dell’utilizzo, nei confronti dei singoli beneficiari, del progetto personalizzato con rinnovata presa in carico, da correlare a un progetto personalizzato coerente con l’impianto del Dopo di Noi, che responsabilizzi alla pari l’Ente gestore dei servizi per disabili e l’equipe multidisciplinare di cui alla LR 41/96, pena la riduzione o la revoca dei finanziamenti;
g. formazione per i singoli beneficiari di un budget di progetto;
h. indicazione degli stati di avanzamento del progetto e relativo monitoraggio.
 

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A CHI RIVOLGERSI
 

Le persone interessate potranno rivolgersi, a seconda della zona di residenza, a uno dei seguenti Enti gestori dei servizi residenziali e semiresidenziali per persone disabili previsti dalla legge regionale 41/1996: 
 
- Comune di Trieste, per l'area dell’ex Provincia di Trieste;

- CISI (Consorzio Isontino Servizi Integrati), per l’area dell’ex Provincia di Gorizia;

- Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale - Coordinamento sociosanitario per l’area dell’ex Provincia di Udine, con l’esclusione della zona della Bassa Friulana e dell’Agro Aquileiese;

- CAMPP (Consorzio Assistenza Medico PsicoPedagogica), per l’area della Bassa Friulana e dell’Agro Aquileiese;

- Azienda sanitaria Friuli Occidentale - Coordinamento sociosanitario, per l’area dell’ex Provincia di Pordenone.

 

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