Contributi a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare.

Lo Stato, con il Decreto ministeriale 27 ottobre 2020 ha assegnato alla Regione Friuli Venezia Giulia le risorse finalizzate al riconoscimento del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare e ne ha definito le modalità di utilizzo, recepite dalla regione con le linee di indirizzo, di cui alla DGR n. 454 del 26 marzo 2021 e il successivo regolamento attuativo di cui al DPReg. n. 117/Pres. del 19 luglio 2021.

Il contributo

Si tratta di un contributo di 300 euro mensili per un massimo di 12 mesi per finanziare progetti personalizzati dedicati ai caregiver familiari come definiti dal decreto ministeriale: si intende per caregiver familiare, in conformità all’articolo 1, comma 255 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della legge 104/1992, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.

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A chi rivolgersi

Gli interessati possono rivolgersi al Servizio sociale dei Comuni ovvero, laddove esistenti, ai punti unici di accesso.
La metodologia prevede una modalità di presa in carico integrata della persona assistita, con la valutazione multidimensionale dei bisogni effettuata in equipe e il cui esito orienta l’e laborazione del progetto personalizzato nel quale sia riconosciuto e definito il ruolo del caregiver quale componente del budget personale di progetto.

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Priorità

Il decreto ministeriale e il regolamento attuativo n. 117/2021 prevedono inoltre di dare priorità alle seguenti categorie di caregiver familiare:
a) caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima, così come definita dall'art. 3 del D.M. 26 settembre 2016 relativo al riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il 2016, tenendo anche conto dei fenomeni di insorgenza anticipata delle condizioni;
b) caregiver di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali, comprovata da idonea documentazione;
c) caregiver di persone con programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.
In ogni caso saranno considerati prioritari nell’ammissione agli interventi economici, i caregiver familiari che assistono persone che non beneficiano di altri contributi a sostegno della domiciliarità (FAP, Fondo Gravissimi e Fondo SLA).

Fino a tutto il 31 ottobre 2021, potranno accedere al contributo esclusivamente le categorie prioritarie sopra elencate con le lettere a), b) e c), mentre dal 1° di novembre l’accesso sarà consentito anche ai caregiver familiari non appartenenti alle tipologie prioritarie, nonché in via residuale, ai caregiver familiari di persone che già beneficiano dei contributi a sostegno della domiciliarità

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Soglia di ammissibilità

In tutti i casi la soglia di ammissibilità al beneficio è un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare del caregiver destinatario del contributo pari a 30.000,00 euro.


Per maggiori dettagli si rinvia al regolamento pubblicato nella sezione normativa di questa pagina.

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